I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

mercoledì 23 ottobre 2013

Cose nostre - Malavita ( 2013 )

La famiglia Blake sta raggiungendo nottetempo  la sua nuova casa in uno sperduto paesino della Normandia. Si stanno nascondendo da occhi indiscreti in quanto fanno parte del programma protezione testimoni dell'FBI. In realtà si chiamano Manzoni e il capofamiglia, Giovanni alias Fred Blake è stato un boss mafioso che ha testimoniato contro i suoi ex compagni. Ed è per questo che è costretto a fuggire.
L'adattamento della famiglia procede spedito ma con qualche intoppo perchè le vecchie abitudini non muoiono mai: Giovanni manda all'ospedale con fratture multiple un idraulico disonesto, ha un cadavere nel bagagliaio di cui sbarazzarsi e intanto cerca la soluzione al problema dell'acqua marrone che esce dai rubinetti ( soluzione nel suo stile, naturalmente), la moglie Maggie dà fuoco a un supermercato in cui a suo parere è stata trattata male, il figlio mostra le doti strategiche di un vero leader mafioso del futuro, la figlia, dall'aspetto candido e inoffensivo è in realtà una furia che non esita a utilizzare la violenza per perseguire i suoi scopi. La longa manus della mafia arriva però anche in Normandia.
E' tempo di resa dei conti.
Ci sono due modi per guardarsi questo film: non leggere i credits e ignorare che c'è Besson in regia , Scorsese in cabina di produzione, De Niro, la Pfeiffer e Tommy Lee Jones nelle parti principali oppure essere condizionati dai grossi nomi presenti davanti e dietro la macchina da presa.
Nel primo caso ci si può anche divertire magari a fasi alterne con le vicissitudini di americani in Francia , la comicità dagli stereotipi della famiglia mafiosa in trasferta, tutto nasce dai diversi costumi e dal diverso modo di vivere e mangiare, nel secondo caso non si può fare a meno di essere stupiti in negativo da quello che si vede.
E quello che si vede è una parodia di piccolo cabotaggio del miglior cinema di Scorsese, quello di mafia, dei mammasantissima insomma, con un De Niro che fa il verso a se stesso, memore della grandezza che fu creata da quei ruoli e una Pfeiffer che gli civetta intorno , anche lei reduce di tempi lontani  dal recitare nel ruolo dell'esponente di una famiglia mafiosa che vuol tagliare i ponti con la famiglia ( Una vedova allegra ma non troppo, scintillante commedia gangsteristica firmata Johnathan Demme).
L'altra domanda che uno si fa è sapere dove diavolo sia finito Luc Besson: dove è il suo cinema pieno di prospettive sghembe, angoli di ripresa originali , pianosequenza fulminanti , dove si è persa la sua creatività registica? Perchè in Cose nostre - Malavita non c'è nulla del suo estroso talento registico, è tutto molto classico , proprio come fosse un film di Scorsese.
Senza averne neanche una briciola dello stile elegante che lo caratterizza.
Appare poi forzato filtrare tutto attraverso una lente deformante che tratta come quasi normali i membri della famiglia mafiosa ( nonostante i metodi diciamo abbastanza alternativi per ottenere quello che vogliono) e come mostri quei bigotti francesi mangialumache che gli stanno intorno.
Gente che non sa neanche come fare un barbecue, perchè cucinare la carne è roba americana.
Cose nostre- Malavita comunque riesce anche a far sorridere in alcuni frangenti ( esilarante come De Niro cerchi di ricostruire assieme al medico il trauma subito dall'idraulico che presenta un numero esagerato di fratture agli arti inferiori) e scorre via abbastanza veloce e indolore.
Si comincia a dimenticare appena stanno partendo i titoli di coda.
Quella che non si dimentica tanto facilmente è Michelle Pfeiffer: deve aver fatto un patto col diavolo ( o semplicemente ha un chirurgo plastico con i controc...avoli) perchè il tassametro dice 55 e lei è ancora bella come il sole e voglio pensare che non sia solamente merito di un'illuminazione adeguata....

( VOTO : 5,5 / 10 ) 

The Family (2013) on IMDb

20 commenti:

  1. "L'altra domanda che uno si fa è sapere dove diavolo sia finito Luc Besson: dove è il suo cinema pieno di prospettive sghembe, angoli di ripresa originali , pianosequenza fulminanti , dove si è persa la sua creatività registica?" Probabilmente si è mangiato tutte queste cose visto che negli anni è arrivato sempre più ad assomigliare a John Goodman!
    Scherzi a parte, lo vedrei solo per la mia amata Michelle!

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    1. Quoto in toto! Brava Babolla, diglielo a quel Mangiarane...,macchè rane...Interi ecosistemi palustri!

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    2. quindi è lievitato con l'età? aha ha ha ha !!!! sarà la dieta ammeregana....

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  2. l'unico motivo per vedere questo filmettino che immagino (spero) Besson abbia fatto per motivi alimentari, è la Pfeiffer. che ho sempre amato alla follia (oggi ne parlo per ben due volte nel mio blog)

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    1. beh la Pfeiffer la adoro anche io e vedo che siamo in buona compagnia....

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  3. Credo che la Pfeiffer sia una delle poche a non aver ceduto al "fascino" del bisturi, ed è fantastica. Detto questo il film mi ispira davvero poco...

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    1. non so se ultimamente la Michelle gli ha dato sotto di bisturi ma a fine anni 80 si presento con un restyling piuttosto evidente di naso , labbra e zigomi....

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  4. Adoro la Pfeiffer. Di questo film ho letto così cosi' però io, che son temeraria, una occhiatina la voglio dare lo stesso.

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    1. ma si , in fondo due risate te le fai...e lei è sempre bellissima...

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  5. Ho sempre trovato Besson un inutile sopravvalutato.
    Dunque mi sa tanto che saltero', a meno che non mi venga voglia di dispensare un po' di bottigliate. ;)

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    1. Besson all'inizio aveva accecato tanti poi a furia di iperprodurre si è smarrito...

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  6. Ecco, e io che volevo essere originale dicendo che adoravo Pfeiffer!
    Comunque Besson ha cominciato a svalvolare già ai tempi di Taxxi...

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    1. eh eh la Michelle ha una nutrita schiera di fans...

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  7. Recensito stamattina, meglio fare altro. De Niro è di una tristezza infinita, ormai ha sotterrato la sua dignità. La Dea Michelle si rifece il naso anni e anni fa, poi un ingrossamento minimo (perfetto) del labbro superiore, e forse, ma non credo, ha fatto alcune iniezioni di acido ialuronico. Però è sempre di una bellezza magnetica.

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    1. Palpebre e contorno occhi! non ti dimenticare quelli! ;P

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    2. è sempre bellissima anche se un minimo ritoccata. Il grosso del restyling lo fece a fine anni '80...De Niro si autocita , almeno è apprezzabile il voler ridere di se stessi...

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  8. E dire che un minimo mi ispirava...

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    1. è un filmetto con poche lodi e qualche infamia, leggero, potabile e dimenticabile molto velocemente...

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  9. Siamo più o meno sulla stessa linea, un film che fa un pò rimpiangere il passato di questi grandi attori; a parte la Pfeiffer che è rimasta immutata ;)

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    1. la Pfeiffer comunque si sta concedendo sempre meno di fronte alla macchina da presa...

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