I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.
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martedì 4 agosto 2015

Il mio quattrozampe e io : Frank e Ryuk( che in realtà di zampe ne ha due)

Dopo anni e anni, ma che dico anni, mesi, ho trovato l'occasione di dare una rispolverata a una delle rubriche più seguite di questo blog : Il mio quattrozampe e io, storie di vita vissuta e convissuta tra blogger e quattrozampe.
L'occasione l'ho avuto da Frank Romantico, mastermind del bellissimo  Combinazione Casuale, blog veramente interessante da leggere in cui troverete un po' tutto sul lato oscuro e scritto con grande competenza e passione.
Se vi volete fare un favore andate subito a recuperare le recensioni di Frank sempre interessanti e argute.
E se volete farvene un altro , o voi blogger con animaletti al seguito, contattatemi, o su questo post in sede di commento o privatamente ( landru@live.it) per prenotare un'intervista per raccontare di voi e del vostro quattrozampe.
Ma va bene anche un due zampe , esattamente come quello di Frank.
Cominciamo.


1) Presentati e presenta il tuo quattrozampe ( che in questo caso è un bipede pennuto)

Sono Frank e ho 31 anni. Sono un insegnante (quindi un precario attualmente disoccupato) che ogni tanto fa finta di essere uno scrittore, che a volte guarda film (anche se in questo periodo pochi, anzi, pochissimi), legge fumetti e prova persino a fare il blogger. Vivo a Bari, sono appassionato di serie tv, musica, letteratura, tecnologia ed esoterismo. Dal 22 Maggio ho accolto in casa mia un piccolo pappagallo, una calopsite (pappagalli di taglia medio piccola di origine australiana, parenti dei ben più grossi cacatua) di nome Ryuk.

Ryuk è giovanissima, ha poco più di 6 mesi ed è una cinnemon faccia bianca. Ipotizzo che sia femmina visto che le femmine non cantano come fanno i maschi e, in effetti, Ryuk oltre ad emettere il suo classico verso di richiamo fa poco più. E' una piccola ribelle a cui piacciono le coccole,
un'allevata a mano che vive nella sua gabbiona ma che spesso e volentieri è libera di gironzolare per casa.
Il nome Ryuk deriva da un personaggio di Death Note, è uno shinigami ( demone alato) della morte.
Adoro quell'anime e adoro soprattutto quel personaggio

2) Come mai hai scelto una calopsite?

Adoro i pappagalli, mi sono sempre piaciuti, tanto per il loro aspetto quanto per l'incredibile intelligenza che dimostrano. Cioè, si va da quella paragonabile ad un bambino di 1 o 2 anni a quella di un bambino di 4 o 5, se non di più. Quindi, quando ho deciso di prendere un pappagallo mi sono voluto informare. Io vivo ancora con i miei genitori (maledetta crisi economica) e ho una camera abbastanza piccola. Avendo quindi limiti di spazio, decisi di escludere i pappagalli di grossa taglia, compreso il mio amato cenerino. Dovendo quindi scegliere tra quelli di piccola e media taglia, mi rivolsi a quei pappagalli che ritenevo più gestibili e belli: agopornis (inseparabili) e calopsite. Alla fine ho scelto la calo per due motivi fondamentali: adoro il loro ciuffo (mi ricorda quello del cacatua) e sono fondamentalmente animali tranquilli e poco casinisti. Me ne innamorai definitivamente quando scovai una nidiata in un piccolo allevamento amatoriale: erano così piccoli che chiedevano ancora la pappa. Fu a quel punto che la decisione fu presa.

3) Nella mia esperienza, da quello che mi dicono i miei clienti,  sono animali con cui non hai grossa possibilità di interazione, come interagisci con la tua?

C'è una precisazione da fare: esistono pappagalli (ma volatili in generale) allevati a mano e pappagalli allevati dai genitori. Quelli allevati a mano riconoscono e accettano la presenza dell'essere umano quindi interagiscono tranquillamente con lui. Ryuk è allevata a mano e già dal suo primo giorno le ho permesso di volare libera per casa. Se consideri che è intelligentissima, capirai che le possibilità di interazione sono infinite. Ryuk mi sale sulle braccia, sulle spalle e sulla testa, si arrampica su di me e si fa coccolare, passerebbe ore a farsi accarezzare la testolina. Mi da i baci sulle mani e gioca con me. Ovviamente i pappagalli non hanno avuto il tempo materiale di adattarsi completamente all'uomo, non sono cani, non sono gatti. Ma le soddisfazioni che possono dare sono immense. Loro non ti riconoscono come padrone ma come compagno, quindi quando Ryuk è di cattivo umore non mi caga, se metto le mani nella gabbia si incazza, se mi avvicino quando si sta per addormentare cerca di beccarmi. Quando è libera per casa non c'è verso di farle fare quello che vuoi, non accetta ordini, impara attraverso l'esperienza: un premio per ogni comportamento positivo. Ma, al di là di tutto questo, viene da me se glielo chiedo e se la lascio sola in una stanza mi chiama e mi viene a cercare. Sa persino quando è ora di tornare in gabbia e lì diventa comico perché scappa e le inventa tutte pur di rimanere fuori. Vuole vivere con la famiglia, la considera il suo branco. E' curiosa, spia quello che fai, ti fa i dispetti se gli impedisci qualcosa, ruba quello che le piace. Ryuk se vede che stai usando pc, tablet o smartphone vuole interagire con questi oggetti, se parli al telefono mentre è con te ti viene a beccare perché è gelosa, se ci sono estranei si rifugia dietro il mio collo perché ha paura. Se non vuole mangiare
qualcosa ma me la vede assaggiare, per spirito di emulazione si deciderà a provarla. E' una vera e propria compagna di esperienze e non ha idea di quanto a volte mi faccia incazzare perché è una testaccia dura. Ma è adorabile e quando poggia la sua testolina contro la mia mano perché vuole essere coccolata ti chiedi come possa un animale così piccolo dare così tanto.

4) Hai qualche aneddoto divertente da raccontarci della tua vita con lei?

Una marea :D. Ad esempio, quando siamo insieme alla finestra e vede passare una mosca o altro insetto, si spaventa, urla e corre a nascondersi dietro il mio collo. Una volta era sulla mia spalla e allo squillo del telefono le prese un colpo e cominciò a volare ovunque urlando. Un'altra volta notò la sua stessa ombra sul mobile su cui si trovava e non capendo cosa fosse cominciò a beccarla e a rincorrerla. Oppure capita che a volte voli sullo schienale di una poltrona vicino ad uno specchio e cominci a litigare con il suo riflesso (non è in grado di riconoscersi). Per qualche giorno le ho somministrato l'antibiotico e lì diventava uno show: conosceva l'orario e a quel punto faceva di tutto per fuggire, arrampicandosi nei modi più impensabili o saltando da un mobile all'altro, tra un presente e l'altro. Infine, dopo essere riuscito a darle la siringa, prima tentava di sputare e poi iniziava a pulirsi il becco contro i miei vestiti. Tra l'altro non fu molto contenta del trattamento ricevuto e per un po' fece anche l'offesa con me.

5) E' il tuo primo animale o ne hai avuti altri?

Da bambino ho avuto due canarini e delle tartarughine, poi a 22 anni un criceto siberiano. La mia ex aveva un cane e sinceramente, fin da subito, l'ho sentito mio tanto da aiutare e prendermene cura. Questa però è la prima volta che accolgo in casa un animale tanto intelligente con cui interagire. E' a casa mia da poco più di quattro mesi ma è già di famiglia. Ed è sorprendente.

6) E' impegnativo occuparsi di lei?

Impegnativo a dir poco. Prima di tutto c'è l'alimentazione che deve essere variegata e sana. Dipende da me e gliela devo garantire. Poi la salute: non deve essere colpita da correnti d'aria e deve essere costantemente essere tenuta sotto controllo, i pappagalli sono animali predati in natura, nascondono il proprio malessere e bisogna essere in grado di saper leggere il loro comportamento. Poi, come se non bastasse, sono molto intelligenti e abituati a vivere in gruppo, quindi soffrono molto la solitudine. Hanno bisogno non solo della presenza ma anche del contatto dei loro compagni, pennuti o umani che siano. Hanno bisogno di giocare, di svagarsi e di ricevere coccole, altrimenti rischiano di annoiarsi e deprimersi. Bisogna dare loro stimoli. Ryuk mi chiama quando rimane sola in camera perché non vuole stare da sola. Infine c'è la pulizia. Io lavo la gabbia interamente una volta a settimana e cambio e disinfetto il fondo ricoperto di tutolo una volta ogni due giorni. Cambio quotidianamente il cibo e l'acqua due volte al giorno. E' abbastanza faticoso.

7) L'hai mai portata da un veterinario e che impressione hai ricevuto dal "dottore"?

Portata per un controllo quando la presi con me e in seguito per problemi intestinali. Il veterinario mi ha fatto un'ottima impressione, mi ha dato consigli in generale su tutto e mi ha aiutato a risolvere il problema specifico. A Ryuk è piaciuto un po' meno, dovevi vedere come si dimenava e urlava tra le sue mani. Figurati che terminata la visita è venuta subito da me per farsi fare le coccole. Ovviamente il veterinario da cui la porto è un aviario.

8) Riusciresti a vederla come protagonista di un film horror?

Assolutamente no :D è una codarda di prima categoria, se fosse in un film horror volerebbe via immediatamente o sarebbe la prima vittima.

9) Solita domanda marzulliana: se fosse un film, un libro o una canzone?

Se fosse un film direi Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, un libro Duma Key e una canzone Backbird degli Alter Bridge

10) Marzulliana numero 2: se fosse un personaggio letterario, cinematografico o di fiction?

Bah, come personaggio letterario me la vedo simile a Joe di Piccole Donne, cinematografico Eden Sinclair di Doomsday.

11) La tua meta preferita delle vacanze ( visto che è tempo)?

Io vivo vicino il mare quindi quando vado in vacanza preferisco posti freschi, che siano campagna o montagna. L'ultima vacanza risale a questo inverno ed è stata a Budapest, quest'estate invece mi sa che una vacanza me la sogno ma mai dire mai.

12 ) Il tuo buon proposito per il futuro?

Sto passando un brutto periodo e voglio superarlo, mi sto sforzando, mi sto impegnando e nonostante i progressi non è così semplice. Ho deciso di affrontare nuove sfide e spero di superare anche queste. Il mio buon proposito è diventare una persona migliore.

13 ) Spazio libero: puoi dire quello che vuoi per salutare i lettori.


Più che salutare voglio ringraziare te per lo spazio che concedi alla mia piccola sul tuo blog, uno dei punti di riferimento per qualunque amante del cinema (soprattutto dell'horror) come me. Ringrazia anche Ryuk, ovviamente. Poi ovvio, saluto tutti i lettori di questo blog, quelli che conosco e quelli che non conosco. E' sempre un piacere ragazzi!


Grazie a te Frank, è stato bello conoscere te e Ryuk, veramente adorabile.
Alla prossima guys e se volete far parte di questa rubrica basta fare un fischio o qui in sede di commento o alla mia mail.

mercoledì 27 agosto 2014

Il mio quattrozampe e io - Rio


 Dopo un paio di settimane di pausa estiva ( eh eh , si fa per dire ) ritorna la rubrica più amata da ogni animale di tutta la blogosfera ( provate a smentirmi se siete capaci , aha ah ah ah !!!).
Oggi è la volta di un bel cagnolone, decisamente in minoranza in questa rubrica, e pure bello grosso.
Il proprietario è Alex, gestore del blog MySo Called ( un) Life, un blog che tra poco festeggerà i 10 anni di vita e i 4000 post pubblicati.
E , come, voi siete ancora qua e non l'avete ancora visitato?
Si parla di cinema , di televisione, di ristoranti , di tutto e di più.
Visitatillo ( stile Sofia Loren) che ne vale la pena.
Cominciamo la nostra chiacchierata.
1) Ciao Alex.Presentati e presenta il tuo amico a quattrozampe.

Ciao, Bradipo, e salve a tutti. Mi presento, sono Alex e ho 27 anni. Vivo a Jesolo, una località che non ha nulla da offrire, a meno che tu non sia un truzzo che ama aperitivi e discoteche o un patito del mare, e scrivo sul mio blog da ormai nove anni (il prossimo febbraio saranno dieci!), anche se ultimamente mi domando cosa mi spinga a continuare, visto che i primi anni era un blog molto commentato e i miei post comparivano spesso sulla home di Libero (due volte addirittura sulla rivista "Panorama") mentre, da quando ho iniziato a scrivere quasi esclusivamente di film, non mi ca... ehm, considera più nessuno xD Passando al mio quattrozampe, si chiama Rio ed è un meticcio (setter + labrador, dicono) ( io ci vedrei più labrador + rottweiler a giudicare dalla focatura e dalla mascella piuttosto larga) di quasi cinque anni. Amo i cani da quando ho ricordi, ma non ne ho mai avuti (una mia nonna ha paura e me l'ha sempre
impedito). Quando una mia ex trovò un annuncio di cuccioli in addozione, però, ne ho approfittato e me ne sono fregato degli altri. Non ce la facevo più a resistere. L'ho portato a casa che aveva solo due mesi e pesava 9 kg, mentre ora è un bestione di 35 kg. Tutto pepe e dolcezza! E' un coccolone, quando vuole lui, e adora stare sul lettone a farsi coccolare. Ma ciò che preferisce è sicuramente fare lunghe "passeggiate" (a dire il vero, tira come un toro!) nella natura, specie vicino a corsi d'acqua, come laghi e ruscelli, in cui ama tuffarsi. Purtroppo, tra il lavoro e altri problemi, non riesco mai a dedicargli abbastanza tempo, ma ogni ritaglio di tempo libero (che sia la pausa pranzo o i dieci minuti prima di andare a lavoro al mattino) è suo! Basta, che dire?, da quando se ne sono andati tutti e sono rimasto a casa da solo, è l'unico che mi fa compagnia e, ovviamente, è la "cosa" più importante per me.

2) Uh che bel cagnolone, Rio, bello grosso. Ti ha condizionato mai in qualcosa?

Beh, indubbiamente. Avere un cane, specie se grande, porta tanti lati positivi, ma anche alcune limitazioni. Poi è  questione di situazioni e la mia non è delle migliori. Diciamo che, più che altro, mi rende difficile star via di casa più di una giornata, perché mi secca lasciarlo da solo più del necessario e non lo trovo giusto. Poi, ovvio, quando sono in giro con lui (se ne ho la possibilità, adoro fargli scoprire posti nuovi!), non posso entrare ovunque (chiese, musei, locali,...), se non approfittando dell'immensa pazienza della mia ragazza (se sono chiese o luoghi visitabili in pochi minuti, uno dei due sta fuori col cane e l'altro entra e poi si fa a cambio). Inoltre è un cane che necessita di movimento, quindi, essendo sempre a lavoro, devo sacrificare quel poco tempo libero che mi resta per portarlo a passeggio o a correre. Ma, vabbè, è un buon motivo per non poltrire sempre davanti al pc :D


3) Che cosa pensi dei rudi omaccioni come me che si spupazzano amorevolmente un trekilidicane portandosela dietro da tutte le parti?

A dire il vero amo tutti gli animali, grandi e piccini, ma, se devo essere sincero, preferisco di gran lunga i cani grandi (fai tu che le mie razze preferite sono il bovaro del Bernese e il pastore del Caucaso) e non vedo di buon occhio i "topolini da borsetta" (pinscher, chihuahua, maltesi, ecc...). Ma chi sono io per giudicare? :P Gli animali vanno amati tutti!



4) Che sensazione è vivere " da solo " con lui?

Mah, per me è piacevole. Sono una persona molto solitaria e non ho molti amici. Diciamo che lui è il fratellino (anche se io lo considero più un figlio xD) che non ho mai avuto. Anche se non parla, mi fa sentire bene stare in sua compagnia. Per lui, invece, penso sia parecchio noioso, dal momento che, quando non ci sono io (e, tra lavoro e palestra, nei giorni lavorativi sono via almeno 11-12 ore al giorno), è da solo e non ha nulla da fare...


5) Sei di Jesolo, una delle località balneari più rinomate in Italia. Eppure non ne parli benissimo. Che cosa c'è che non vada in Jesolo? Troppo progettata esclusivamente per turisti?

Esattamente! Diciamo che è il classico esempio del detto "Non è tutto oro quel che luccica". Se ne parla molto, è vero, e un sacco di gente continua a passarci le vacanze estive, ma cosa offre, davvero? Ok, c'è il mare (ma nulla a che vedere con il mare del Sud Italia! Quest'anno ci sono andato UNA VOLTA! Piuttosto preferisco andarci in inverno con Rio, che si diverte un mondo a correre come un pazzo sul bagnasciuga e a saltare in acqua come un delfino!) e molti locali e discoteche. Ma poi? Cinema? Il più vicino è a 20 km, ma i due multisala più decenti sono a quasi 40 km. Bowling? Idem, circa 35 km. Locali che organizzino concerti rock o alternativi? Sempre 35 km, minimo, tutto nel trevigiano. Capirai che, se non sei il tipico truzzetto, non hai vita facile. Jesolo è una località di mare che vive 3-4 mesi l'anno, ma in inverno sembra un villaggio fantasma, da quanto è grigia. Infatti, quando esco con gli amici, devo farmi ogni week-end almeno 25-30 km per fare qualcosa di decente, visto che qui è tutto chiuso. 



6) Lo sai che sei uno dei pochi possessori di cani che hanno partecipato a questa rubrichetta?

Ah sì? Probabilmente è perché avere un gatto -credo- è molto meno impegnativo e -forse- più economico.


7) Leggo che sono quasi dieci anni che hai un blog: io dieci anni fa non sapevo manco che cosa era un computer: come è cambiata la blogosfera in questo arco di tempo ( una vera e propria era geologica per ciò che riguarda la tecnologia?

Eh sì, il mio esordio nel web inteso come social (forum, prima, e blog, poi) risale al lontano Agosto 2004, con la prima connessione ADSL (prima ancora avevo una 56 k, da quando ero alle medie, ma era troppo lenta per rendere piacevole navigare). Il mio blog, però, nasce nel Febbraio 2005, dalla mia voglia di esprimermi apertamente, essendo io, invece, una persona totalmente chiusa, "in real". Cos'è cambiato, mi chiedi? A dire il vero, non ti saprei dire. Cioè, a livello generale, negli ultimi anni sicuramente sono nati migliaia, milioni di blog, grazie anche alla visibilità data dai media, ed è perfino nata una (quasi) professione, quella del blogger (food blogger, fashion blogger, ecc), cosa a dir poco impensabile, fino a qualche anno fa.


8) Perché non cambi piattaforma, tipo blogger o wordpress, non darebbe una spinta in termini di audience?

Ci ho pensato più volte, nel corso degli anni, ma uno dei miei difetti (?) è quello di non saper mai voltare pagina o chiudere un libro. Non butto mai via niente (ho ancora in soffitta praticamente qualsiasi oggetto sia stato mio, anche solo nei primi anni di vita). Perciò mi seccherebbe abbandonare il mio primo e unico blog (giunto a quasi 4000 post) per aprirne un altro... anche se, ora che ci penso, potrei semplicemente aprirne uno su blogspot e tenere anche questo, continuando a postare su entrambi.



9) Come si comporta Rio dal veterinario, cerca di azzannarlo e riportarsene un pezzo a casa oppure è tranquillo?

Nonostante la stazza possa incutere timore, come tutti i cani grandi, Rio è un bonaccione. Per cui dal veterinario è tranquillissimo e non ha mai morso nessuno. E' solo diffidente, infatti non accetta mai i biscottini che il veterinario prova sempre a offrirgli, nonostante sia un golosone.


10) Vedo che ami molto il cibo: tuo piatto preferito, quello che ti riesce meglio e tipo di cucina che gradisci di più?

Piatto preferito non ne ho uno, a dire il vero. A parte i dolci (mio punto debole, ma che sto cercando di ridurre al minimo, da quando faccio palestra), adoro la pizza, le grigliate di carne (con tanto di polenta e patate) e le lasagne al forno. Ma sono un ragazzo di bocca buona e sono davvero poche le cose che non mangio volentieri... Il piatto che mi riesce meglio è il tiramisù, o forse il salame al cioccolato. La cucina che preferisco è senza dubbio quella italiana (l'unica cosa, insieme all'arte/letteratura classica, che tutto il mondo dovrebbe invidiarci!), specie quella meridionale. 


11) Ami anche i videogames: tuoi games preferiti?

Domanda difficilissima! Gioco praticamente da quando so leggere e scrivere, forse anche prima. Ho iniziato col Commodore 64 a circa 5 anni e, da allora, non ho mai smesso. Avrei mille titoli da citare ma, se devo sceglierne solo uno, ti dico Kingdom Hearts, action-rpg per ps2 firmato Square-Enix che unisce i personaggi della classica saga Final Fantasy a quelli dei classici Disney. Un giocone che mi è rimasto nel cuore! Sicuramente non il più bello, oggettivamente, ma quello a cui sono più legato dal punto di vista emotivo.



12 ) E'il momento della domanda marzulliana: se Rio fosse un film, una canzone o un libro?

Questo tipo di domanda mi mette sempre in difficoltà. Nonostante abbia visto migliaia di film e conosca migliaia di canzoni (e abbia letto abbastanza libri), quando mi si chiede di paragonare me stessi o altri a qualcuno di questi, nella mia testa si crea il vuoto. Se fosse una canzone, sarebbe sicuramente qualcosa come "Born to be wild": anche se quella è principalmente incentrata sui bikers, Rio è sicuramente nato per essere un cane libero, selvatico; lo vedrei benissimo in un bosco, insieme ad un branco di lupi... Come film pensavo a qualcosa come "Beethoven" o "Piccola peste", ma non è così pestifero, dai. Come libro non saprei proprio...  


13 ) E se fosse un personaggio letterario, cinematografico o televisivo?

Mmm... Non saprei, davvero. Direi che Rio è molto simile a me, ma al momento non mi vengono in mente personaggi con le nostre stesse caratteristiche. Sarebbe un personaggio bello, ma che non ha amici né donne che lo considerano. Un personaggio buono, dolce, ma solo e con una vita vuota. Un po' uno sfigatello come me, insomma xD


14) Il viaggio che vorresti fare e che non hai mai potuto neanche pensare di organizzare?

E' da ormai dieci anni che sogno un viaggio in Giappone, ma servono soldi (tanti) e tempo (almeno due settimane di ferie continuative) e a me mancano entrambi, ahimé! Inoltre, con un cane e nessuno a cui lasciarlo, mi risulta alquanto impossibile.



15) E il viaggio che hai fatto a cui sei più legato?

Sinceramente non ne ho fatti moltissimi, purtroppo, nonostante viaggiare sia una delle pochissime cose (insieme a mangiare) che mi rende davvero felice. La città che più mi è piaciuta, forse, è Londra, ma anche il viaggio in Toscana (Lucca e Pisa), il primo fatto con la mia auto, in occasione del Lucca Comics, mi è rimasto nel cuore.


16) Titoli di coda: puoi dire quello che vuoi...

Ringrazio te, Bradipo, per avermi reso partecipe di questa tua interessante iniziativa e tutti quelli che leggeranno questo post. Se vi va, passate da me anche solo per un saluto. Altrimenti, va bene uguale. Buona giornata a tutti e un bacione ai vostri pelosetti , se ne avete :)

Decisamente istruttiva questa chiacchierata con Alex, non so per voi, ma per me è stata veramente parecchio interessante.
Come sempre ricordo che se volete iscrivervi fate sempre in tempo.
Basta un commentino.
La prossima settimana è il turno di Ester Moidil che l'altra volta aveva saltato il suo turno per impegni universitari.
E' l'occasione anche di sapere come sono andati gli esami.
That's all folks!!!!

mercoledì 13 agosto 2014

Il mio quattrozampe e io : Ares. Linus, Lilith e La Folle


Oggi, in piena canicola ferragostana la puntata odierna de Il quattrozampe e io ospiterà i gatti di Anna, alias La Folle, mastermind che si cela dietro il blog Profumo di Follia,
Correte, affollatevi a leggerlo perché Anna in questo momento sta pubblicando un diario del suo recentissimo viaggio a Helsinki che è qualcosa di favoloso, tutto da leggere dalla prima all'ultima riga. Veramente istruttivo e molto, molto divertente.
Ma veniamo a noi... 
1) Presentati e presenta i tuoi amici a quattrozampe 

Per presentarmi potrei dire innanzitutto che mi chiamo Anna, ho 27 anni e vago nella blogosfera (ma quanto va di moda dire "blogosfera"?) con un blog dove parlo dei viaggi che faccio e di posti strani che trovo in giro. Cerco di essere una blogger seria ma non ci riesco. Qualcuno mi disse "se tu andassi al Louvre non racconteresti dei quadri che hai visto, ma parleresti della coda all'ingresso o del ragno appeso al soffitto". Non saprei spiegarlo meglio di così.

Se devo parlare di un animale ti parlo sicuramente di uno dei miei gatti, perchè nella mia vita ne ho diversi e li amo. Ho avuto anche cani e criceti, ma il rapporto che costruisco coi gatti è proprio un'altra cosa. 
Attualmente convivo con tre bestiole: il mio fidanzato e due gatti che considero praticamente due figli, Ares e Linus. Ares è stato chiamato così perchè è rossiccio e vivacissimo, Linus era talmente piccolo e impaurito che mi ha fatto pensare all'amichetto di Charlie Brown. Lo so, sono pazza. 
Ares ha circa tre anni mentre Linus ne ha poco più di due. 
A casa dei miei ho lasciato altri pelosetti, una in particolare, Lilith, è arrivata sette anni fa ed è la mia preferita. L'ho presa quando aveva due mesi e abbiamo vissuto in simbiosi finchè non sono andata a convivere. L'ho lasciata a mia mamma perchè io e Marco all'inizio non avevamo intenzione di prendere gatti in casa.

2) Ami in particolar modo i gatti: che cosa hanno che non possiedono i cani e i criceti?

Sono anime libere, hanno un fascino tutto loro e un modo di agire completamente diverso da quello di cani e altri animali. Li trovo affascinanti. Poi se un gatto ti si affeziona da più soddisfazione, con tutto il rispetto per gli adorabili cagnolini :) 
3) CI sono i gatti a Helsinki e sono uguali a quelli italiani?

Ne ho visto uno su una delle isole di Suomenlinna, era un micio bellissimo ma non ho avuto tempo per farci amicizia :P

4) Il viaggio che ti è piaciuto di più o meglio quello a cui sei più legata?

Sono legata a tanti viaggi per motivi diversi, ma quello a Helsinki è stato la realizzazione di un sogno :) 
5) Prossimi progetti di viaggio?

Per ora finirò l'estate con una vacanza in pieno relax in Abruzzo. Al momento non ho altri progetti anche se sto pensando già a Capodanno, vorrei andare da qualche parte ma non ho ancora deciso dove. Per ora si parla di Trentino.
6) Hai detto che hai 3 bestiole a cui badare: quale tra le tre ti dà maggiori problemi?

Il mio fidanzato!
7) Da quello che dici Ares e Linus sembrano uno l'opposto dell'altro: come è la loro convivenza?

Direi abbastanza tranquilla, vanno molto d'accordo pur avendo caratteri diversi. Linus è cresciuto considerando Ares una sorta di papà, pur avendo pochi mesi di differenza :) 

8) Che cosa ti piace di più e che cosa di meno nel veterinario che se ne occupa?

Ho cambiato veterinario di recente perchè nello studio vecchio c'erano due dottoresse che, quando ho portato Linus per un problema, mi hanno dato due trattamenti diversi mettendomi nella condizione di dover scegliere a chi dar retta. Quando l'ho fatto presente una delle due non mi rispondeva più alle chiamate e l'ho trovato molto fastidioso, poi comunque lo studio era molto lontano da casa mia e allora ho cambiato. La dottoressa che ho adesso è molto tranquilla e sembra fare bene il suo lavoro, ce l'ho anche vicino casa. Per ora non c'è nulla che non mi piaccia di lei.
9) Parlami anche di Lilith e di quanto ti è pesato lasciarla nella tua vecchia casa...

Considero Lilith una specie di figlia, me ne sono sempre occupata io da quando l'abbiamo presa. Con lei ho sempre avuto un feeling speciale che non ho mai avuto con altri gatti. In realtà lasciarla a casa non mi è pesato più di tanto perchè la vedo ogni volta che vado dai miei e mia mamma la tratta benissimo.
10) Domanda marzulliana che è una consuetudine: se Ares e Linus fossero un libro, un film o una canzone?


Il caratterino di Ares mi fa pensare alla canzone "El diablo" dei Litfiba, Linus a "Il comico" di Cesare Cremonini. 
11) Se fossero un personaggio letterario, televisivo o cinematografico?

Domanda difficile, non mi viene in mente nessun personaggio "umano" in particolare. Direi che Linus è identico a Figaro della Disney (lui -> http://www.anticherune.it/img/gif/figaro.gif) e non solo per il colore, Ares a Garfield XD
12) Il viaggio che vorresti fare e che fino ad ora non hai mai potuto neanche progettare?

Un bel viaggio in Giappone!
13) Altri sogni nel cassetto?

Vorrei riuscire a vedere tutte le capitali europee. 

14 ) Titoli di coda: puoi dire quello che vuoi a tutti coloro che leggeranno la tua intervista....

Ti ringrazio per l'intervista miciosa, spero che ti siano piaciute le mie risposte :)  
Approfitto per invitare tutti a dare un'occhiata al mio blog, in questo periodo sto pubblicando il diario del mio viaggio a Helsinki. Se invece vi fa schifo l'idea, beh, allora non passate. Non vi picchio.
Vi faccio ciao ciao con le zampette di Linus e Ares :) 


Ecco, servito anche il ringraziamento di Jim Carrey in persona.
Spero che l'intervista vi sia piaciuta, ringrazio tantissimo Anna, anzi La Folle ( che poi sinceramente io tutta questa follia non l'ho mica vista) per la disponibilità.
Vi ricordo che potete sempre iscrivervi , basta mettere un commento qui, e che la prossima intervista sarà con Musaghei, alias Alex che ci parlerà del suo bellissimo Rio.
Siccome anche i bradipi vanno in ferie, lentamente e per poco tempo purtroppo e non avrei tempo per organizzare l'intervista per mercoledì prossimo, l'appuntamento è per mercoledì 27 agosto.
Non mancate!!!!!!

mercoledì 30 luglio 2014

Il mio quattrozampe e io - Ciccola e GattoSandro


Eccoci qua, dopo i problemini della settimana scorsa , brillantemente superati, spero, pronta una nuova puntata della rubrica più amata dai gatti che frequentano la blogosfera ( provate a smentire se siete capaci ), ma anche dai cani , anche loro protagonisti anche se piuttosto in ombra.
Sembra che la blogosfera sia colma soprattutto di gattofili.
Oggi più che con un gatto abbiamo a che fare con una creatura mitologica , il GattoSandro, accudito amorevolmente dalla sua padrona Ciccola con cui forma un binomio praticamente indissolubile.
GattoSandro è anche l'unico, credo, gatto che gestisca un blog ( gattosandro-viaggiatore.blogspot.it) che dovete assolutamente sommergere di visite.
Si parla un po' di tutto , di gatti di viaggi e di porzioni di scibile provenienti da tutto l'universo.
Con lo stile leggiadro di Ciccola, una padrona di casa veramente incantevole.
Ma cominciamo con l'intervista che di chiacchiere ne abbiamo fatte fin troppe.
1) Presentati e presenta il tuo amico a quattrozampe

Quando ero piccola avrei tanto voluto un cane, ma il massimo che mi era concesso era di tenere un uccellino. Ho avuto Cip, il canarino che mi faceva delle serenate pazzesche e Federico, un bellissimo cocorito. 
Alla fine però mio papà ha ceduto e mi ha portata a prendere un cucciolo. Solo che appena ho visto tutte quelle zampette non ci ho più visto e, morale della favola, sono tornata a casa con un gattino. Max (diminutivo di Massimiliano) era un bel gattone tigrato, il mio migliore amico. Quando aveva circa 4 anni si è ammalato, e da quando è morto mia madre non mi ha più permesso di avere altri animali.

Quando sono andata a vivere da sola ho iniziato subito a pensare a un gatto, e c'era giusto una gatta di un'amica che aveva appena fatto i cuccioli. Dei quattro micetti Sandro non è stato la prima scelta, diciamo che tra i due disponibili era evidentemente il più vivace (non è vero, si vedeva lontano un miglio che era il più stronzo) e proprio per questo è diventato il mio gatto. Potevo mica scegliere il più timido e gracilino, no?

Fin da piccolo si è rivelato una furia. Sandro non corre sui pavimenti, lui fa il giro completo camminando sui muri. E' riuscito a saltare da fermo ad altezze incredibili e da quando c'è lui a casa (quasi 13 anni) non ho mai più passato una notte a dormire le mie ore di filato. A lui piace da morire darci il tormento quando siamo a letto e finché non ci svegliamo non smette di ululare. A volte per svegliarmi mi tira un cazzotto dritto nell'occhio, e non è niente rispetto alle cicatrici che mi hanno lasciato i suoi canini.

Sa essere un coccolone e con gli estranei fa il gatto di pezza (anche se adora spaventare un amico che ha paura di lui), ma fa anche cose assurde visto il soggetto tipo farsi tagliare le unghie e farsi dare un bacio sul naso e non può dormire senza starmi appiccicato. Però ogni tanto mozzica, senza motivo o preavviso. E' fatto così.

Ha passato 5 o 6 anni sul balcone a prendere le misure con la squadretta e il compasso, ad elaborare la formula giusta per riuscire ad acchiappare i rondoni che ogni anno tornano nel nido sul tetto. E alla fine ce l'ha fatta, perché vince sempre lui. Un anno in un paio di mesi ne ha catturati una decina, di cui sono riuscita a salvare tutti tranne uno (assassino di un felino!).

Qualche volta inciampa, si ribalta, prende male le misure e sbatte, allora rido tantissimo perché è proprio buffo ma devo fare attenzione perché è anche permaloso. Ogni tanto mi fa arrabbiare e lo sgrido, ma non posso resistere a quei bottoncini che ha al posto degli occhi.

Visto il suo carattere particolare, il suo attaccamento a noi (mi duole ammetterlo ma ama il mio compagno molto più di me, io sono la sua ruota di scorta sigh!) e il suo essere contemporaneamente folle e tenerone abbiamo iniziato a parlare del "gattosandro" come se fosse una razza o un modo di essere. Che ne so, un'amica racconta che il gatto si è lanciato in testa a qualcuno e ha dato di matto? Ecco un altro gattosandro. Il gatto della vicina ha portato in casa una bestia con mirabolanti e pericolosissime piroette sul davanzale? Un gattosandro anche lui.

Il mio blog è dedicato al lui nel titolo e nel senso di libertà e "vagabondaggio" che lo caratterizza. Io me lo immagino sempre, con la ciotola in testa tipo cappello e il fagotto che vaga di paese in paese alla ricerca di una nuova avventura. Un po' come quando torno a casa e trovo casino in giro "Hai fatto un festino e invitato gli amici stasera?". Invento storie, situazioni. Forse la vera folle sono io!

2) Quasi un personaggio mitologico il GattoSandro: lo hai mai portato con te in uno dei tuoi numerosi viaggi?

Magari! No purtroppo Sandro è con me solo con la fantasia. Da quando c'è lui evito di stare troppo fuori casa, perché non è vero che i gatti sono indipendenti e stanno bene da soli. Lui è un compagnone e la solitudine non gli pace per niente. 

3) Da dove nasce la tua passione per i gatti e per i viaggi? 

Non saprei, sono una gattara da sempre. C'è stato un periodo in cui mi prendevo cura di tre gatte randage che vivevano sotto casa mia. Adesso non ci sono più, il mio quartiere non ama molto i gatti.
La passione per i viaggi nasce invece in età adulta. Appena ho avuto un minimo di stabilità economica ho iniziato a viaggiare, e non ho più smesso. La famiglia del mio compagno ha influito molto, a cena si finiva sempre col parlare dei loro viaggi, tra fotografie, ricordi e racconti. La verità è che avevo paura di volare, ma una volta superata la mia voglia di esplorare luoghi lontani è esplosa.

4) Sono tutti uguali i gatti nel mondo oppure quelli italiani sono diversi?

Sono diversissimi! I gatti giapponesi sono rotondi, quelli cinesi sono piccoli, gli egiziani hanno la faccia appuntita... Mi piace fotografare i gatti di tutto il mondo, sono degli esseri bellissimi e affascinanti. 

5) Ho letto sul tuo blog che ti piace viaggiare da sola: è cambiata questa abitudine e non ti manca condividere al momento , con qualcuno lì con te , le esperienze del tuo viaggio?

In realtà io viaggio in coppia, anche se prima o poi vorrei coinvolgere qualche amico. Io in viaggio sono una macchina da guerra, è dura starmi dietro e per qualcuno potrebbe essere un tour de force troppo faticoso. Lore (la mia dolce metà) mi asseconda sempre ma qualche volta chiede pietà, io ho sempre troppe cose da vedere e da fare, lui qualche volta vorrebbe un po' più di relax. Mi piace condividere le mie esperienze sul blog, e la più bella soddisfazione è sapere che c'è qualcuno che prende spunto dai miei itinerari per fare viaggi simili ai miei. 
6) Come ti accoglie GattoSandro quando manchi per diversi giorni?

Lui è un coccolone, quando torno mi fa tantissime feste! Poi fa un po' l'offeso, mi snobba, ma è sempre felice di vederci. Quando era piccolo andava dai nonni, e per lui era una festa, dicevamo che andava al Club Med perché passava dai nostri 50 mq ad una casa enorme, piena di balconi e addirittura su due piani. Una pacchia. Purtroppo il Club Med non è più disponibile e abbiamo tentato la carta degli altri nonni (i miei) ma se l'è giocata malissimo. Li ha messi in croce, ha dato davvero il meglio (peggio) di sè. Ti dico solo che mia mamma aveva così paura dei risvegli sandreschi che ha dormito per tre settimane sul divano, mentre Sandro dormiva sul letto con mio papà! Dopo quell'unica esperienza mia madre ha detto un categorico "il mio nome è MAI PIU'" e ho dovuto trovare un'altra soluzione. Per fortuna ho un amico con cui va molto d'accordo che me lo tiene volentieri. Lo scorso anno si sono trovati bene e quest'anno ripetiamo l'esperienza. 

7) Qual è il posto in cui vorresti abitare assieme a Sandro ( e al tuo compagno, se vuole)?

Io sono felice di quel poco che ho. Casa mia è piccola, ma basterebbe un balcone un po' più profondo per essere perfetta. Potremmo avere tutte le stanze del mondo e ci troveremmo comunque tutti e tre nella stessa stanza. Sandro è appiccicoso, non ci molla neanche quando andiamo in bagno ^_^
Però se potessi scegliere io vorrei abitare al mare, in una casa magari col giardino dove dare sfogo ad un'altra mia passione: le piante.

8) Il tuo viaggio più bello fino ad ora o meglio , presumo che siano tutti belli, quello a cui sei più legata?

Il viaggio più bello è il primo in Giappone, perché è stato un sogno che ho potuto avverare. Il mio blog nasce proprio per raccontare quell'esperienza.
Però quello a cui sono più legata è il secondo viaggio in Cina, perché è stato il più difficile ma anche il più sorprendente. Mi è sembrato un grandissimo azzardo, ed è stata un'esperienza davvero molto gratificante.

9) Il viaggio che hai sempre sognato e che non sei mai riuscita a fare?

Ho la fortuna di aver realizzato molti desideri, l'unico viaggio che avrei voluto tanto fare è il classico interrail che hanno fatto i miei amici dopo la maturità. Ormai non ho più 18 anni da un bel pezzo, ma vorrei farlo prima o poi.

10)Siamo alla domanda marzulliana: se GattoSandro fosse un film, una canzone o un libro?

Un film: Dragon trainer. Sandro è IDENTICO al protagonista (un draghetto nero come lui). Una canzone in particolare non saprei, noi storpiamo sempre le parole quando cantiamo, ci infiliamo un Sandro in tutte le strofe. La nostra preferita è "...solo un Sandrino al limone...". Il libro che mi viene in mente è "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve", primo perché ormai sta diventando un vecchietto (ha 13 anni), secondo perché me lo immagino perso in mille avventure, se potesse parlare si inventerebbe un sacco di storie!

11) Se fosse un personaggio letterario, televisivo o cinematografico?

Sandro sarebbe senza dubbio una rock star, bello e maledetto, con un caratteraccio ma gran carisma. Farebbe strage di cuori e si farebbe cacciare dai salotti della tv.

12 ) E se fosse un viaggio?

L'esplorazione del deserto del Sahara. Sarebbe un perfetto Tuareg, nomade avventuriero, con un profondo sentimento di libertà.

13) Hai assaggiato cibo praticamente da tutto il mondo: la tua cucina preferita e se ce l'hai il tuo piatto preferito?

I piatti più buoni del mondo li ho assaggiati in Tunisia. Adoro il brick, che è una specie di crespella croccante con un fantastico ripieno, e il cous cous.
Ho una grande nostalgia del ramen giapponese e dei ravioli cinesi.
Tutte cose che è difficile trovare in Italia nella ricetta originale (per lo meno a Torino).

14) Titoli di coda: puoi dire tutto quello che vuoi a chi leggerà questa intervista....


Chi non ha un gatto penserà che non sono normale, dato che metto Sandro al centro della mia vita e gli dedico addirittura il titolo del mio blog! 
Sono in partenza, vado in Corea del Sud. Questa meta ha suscitato molte perplessità, più di quante ne aspettavo per la Cina. Sono per le mete "non convenzionali", ma forse le informazioni che raccoglierò per il blog potranno essere utili a qualcuno (lo spero).
Mi ha fatto davvero piacere rispondere alle domande di questa intervista, e sono onorata d'essere sul tuo blog. Pure Sandro ringrazia, anche se tutte queste domande lo hanno stancato. Lui si ritira nella sua cuccia, io vado a fare la valigia.
Buona estate a tutti.

Purtroppo siamo giunti al termine dell'intervista, Cic cola con tutti i suoi viaggi ci ha fatto sognare, e , visto che siamo in tempo in ferie , ci ha fatto volare con la fantasia anche un po' di più...
LA prossima settimana è il turno de La Folle.
Con questo nick mi aspetto grandi cose.
Che ve lo dico a fare? Le iscrizioni sono ancora aperte, basta lasciare un commento e spargete la voce...
Alla prossima!

mercoledì 23 luglio 2014

Il mio quattrozampe e io - Un riepilogo

Oggi niente intervista.
Una coincidenza fatale di impegni personali e di esami a cui non ci si può sottrarre ( a proposito in bocca al lupo , Ester!) ha fatto in modo che non si riuscisse ad organizzare per oggi l'intervista con la " delicatamente perfida" Ester Moidil.
Purtroppo poi per colpa mia non sono riuscito ad avvertire per tempo la persona successiva e quindi piuttosto che fare una cosa frettolosa ho deciso di rimandare per una settimana.
D'accordo con Ester, visto che le interviste rimaste sono pochine, abbiamo fatto come alle Poste e l'abbiamo fatta scivolare in coda.
Piuttosto che stare senza pubblicare niente a riguardo di una rubrichetta che mi sta dando veramente grosse soddisfazioni ( e non sto parlando di visualizzazioni , ma del piacere impagabile di conoscere un po' più da vicino persone che frequento qui sulla blogosfera e soprattutto quattrozampe amorevolissimi) colgo l'occasione per fare una sorta di post riepilogativo.
Allora per prima cosa devo dire che ormai sono rimasti pochi coraggiosi da intervistare  e quindi nell'arco di un pugnetto di settimane termineremo le interviste.
E io spero tanto che questo non succeda.
La prossima in turno è Ciccola, messa in lista quindi per mercoledì prossimo, appena possibile la contatto nel più breve tempo possibile, poi sarà il turno de La Folle e quindi il turno di Musaghei con il suo Rio, uno dei pochi cagnolini che hanno fatto parte di questa rubrica.
Evidentemente Il mio quattrozampe e io è una rubrichetta seguita soprattutto da gattofili.
L'ultima in lista per adesso è Ester Moidil, così vengo anche incontro alla sua esigenza di far slittare la sua intervista ad agosto, lontana da esami e scadenze varie ( sbagliato perché si cominciano a pagare le tasse).
Ho pubblicato questo post anche per incitarvi ad iscrivervi alle interviste, non voglio far terminare questa buona abitudine del blog.
Allora che aspettate?
Iscrivetevi qui: basta indicarlo in un commento e magari lasciare un contatto.
Che devo fare per convincervi?
Vi devo dire che mi fate fare una figuraccia con l'amico Moz visto che le sue interviste sono schedulate fino al 2015 inoltrato?
VI DEVO PAGARE?
Ecco a quello purtroppo non ci si arriva perché le finanze sono quelle che sono.
Però la mia gratitudine sarà immensa.
Spargete la voce, allertate gli amici e gli amici degli amici, non è necessario essere un blogger.
Fateli passare di qua: può darsi che gradiranno.
ISCRIVETEVI ! ISCRIVETEVI ! ISCRIVETEVI!

mercoledì 16 luglio 2014

Il mio quattrozampe e io - Elvis , Dorina e Piera


Elvis
 Nuova puntata de Il quattrozampe e io: stavolta è il turno di The Obsidian Mirror ( blog da visitare obbligatoriamente e che ve lo dico a fare).
In realtà questa intervista ha radici un po' lunghette perché il primo contatto risale alla fine di giugno ma allora non era stato possibile concretizzare ulteriormente il discorso perché il nostro interlocutore era appena partito per le ferie .
Il solito tempismo del bradipo.
Lo ritroviamo quindi abbronzato, e carico , pronto ad affrontare il ritorno alle attività
normali.

1) Allora veniamo a noi. Per prima cosa presentati, presenta il tuo blog e presenta soprattutto i
tuoi amici a quattrozampe...

Ringrazio innanzitutto il Bradipo per avermi concesso questo spazio dove cercherò di raccontarvi The
Dorina



Obsidian Mirror, magari solo occasionalmente, magari (lo spero) un po’ più assiduamente. Trovare una definizione per il mio blog è già una domanda che mi mette in difficoltà. The Obsidian Mirror è
semplicemente un “contenitore di tutto e di niente”, uno spazio in cui raccolgo le mie cose, quelle a cui
sono più affezionato, e ne parlo nella speranza di poter condividere con qualcuno i miei interessi. Non è un blog monotematico, uno di quelli dove si parla solo di libri o solo di film. Non è nemmeno un blog
dove si parla di sport o di attualità. È forse più un diario di viaggio un po’ anomalo. Mi è piaciuto un
Piera
film? Ne parlo. Mi è piaciuto un libro? Ne parlo. Non c’è alcuno spazio per ciò che non mi è piaciuto. Ma non ci sono solo recensioni. Spesso alcuni argomenti vengono affrontati in maniera molto più articolata, fino a occupare il blog per settimane o mesi. Non seguo nemmeno mode e tendenze. Anzi,
alla mia età è molto più facile per me pescare nel passato e riproporre qualcosa di cui ormai non si parla più.
qualcosa di me e, soprattutto, dei miei quattrozampe. Credo che molti (beh, molti forse no, diciamo alcuni) lettori del Bradipo abbiano già avuto l’occasione di visitare il mio blog,
Nei miei primi 47 di vita ho sempre amato condividere i miei tempi e miei spazi con gli animali. Conto naturalmente di farlo anche per i prossimi 47 e magari anche per i successivi. Statisticamente sono i gatti le creature che finora sono state più abili a trovare un posto nella mia vita (anche se, in un remoto passato, ho ospitato svariati criceti, conigli nani e tartarughe) ed è proprio di alcuni dei miei piccoli felini che vi parlerò oggi, sperando di non farvi annoiare.
Vediamo un po’… se dovessi parlare di tutti probabilmente non basterebbe un’enciclopedia per cui mi limiterò a raccontare di quei gatti che fanno parte (o hanno fatto parte) della mia nuova famiglia, quella che ho messo in piedi una decina scarsa di anni fa con Simona, la mia compagna, la quale naturalmente condivide in pieno la mia passione per quei piccoli imbrogliagomitoli.
Ma parlare di gatti è quasi impossibile senza citare almeno solo per poche righe il vecchio e caro Elvis, scomparso nel fiore degli anni solo un paio di anni fa. Elvis ha lasciato un vuoto incolmabile e ancora oggi non passa giorno in cui almeno un piccolo pensiero non gli sia dedicato. Elvis ha vissuto una vita breve e sfortunata: abbandonato in un gattile e da noi raccolto, ci ha fatto compagnia per soli quattro anni prima che i suoi reni malati avessero ragione della sua ineguagliabile voglia di http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2012/01/ciao-patato.html) riassume il nostro rapporto, il secondo è invece una “lettera postuma di un micio al suo veterinario” (questo: http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2012/01/rendo-grazie.html). Eh già perché Elvis, come d’altra parte tutti i miei mici, ha sempre avuto un rapporto di amore e odio con il suo veterinario (categoria che, poverino, Elvis è stato costretto a frequentare più di quanto avrebbe voluto). Scrissi quella “lettera” e ne feci avere una copia allo studio veterinario di Elvis. Solo dopo mesi di cortese silenzio, il dottore un giorno ci disse: “Non dovrei dirvelo, visto che Elvis mi aveva chiesto di non farlo, ma quel messaggio ci ha commossi tutti profondamente qui in studio”. E giù di nuovo a piangere tutti senza ritegno, sia noi che lui.

vivere. Oggi il corpicino di Elvis riposa nel giardino di casa, quello stesso giardino in cui amava crogiolarsi al sole nei pomeriggi d’estate, ma la sua anima ancora impregna e avvolge le stanze nelle quali la nostra storia d’amore è nata ed è cresciuta. Nei giorni successivi alla sua partenza avevo scritto due post sul blog, due post che ancora oggi, quando mi viene voglia di rileggerli, fatico a trattenere le lacrime. Il primo (questo:
Ma ora basta parlare di cose tristi. È giunto il momento di parlare al presente e lo faccio introducendo a tutti voi la bellissima DORINA, una gatta siamese che è entrata a far parte della famiglia più o meno quattro anni fa. Noi in realtà non stavamo cercando un secondo gatto all’epoca ma la Dori è stata talmente convincente che ci ha
costretti alla resa senza condizioni. Era una domenica pomeriggio d’inizio novembre e ricordo che io e Simona ce ne stavamo tranquillamente spaparanzati sul divano a riposare le nostre stanche membra quando, all’improvviso, la nostra attenzione venne attirata da una macchia marrone che si era materializzata sul terrazzo di casa. Voltammo lo sguardo e vedemmo questo piccolo esserino di pochi mesi letteralmente aggrappato con tutte e quattro le zampe alla nostra zanzariera. Un po’ preoccupati per la sorte di quest’ultima, un po’ accecati da tanto splendore, non potemmo far altro che aprire la zanzariera. Come un fulmine al ciel sereno la miciosa sconosciuta si precipitò all’interno abbaiando come una forsennata. Oggi sappiamo che stava dicendo qualcosa del tipo: “Ok gente, questa d’ora in avanti è casa mia. Non vi libererete mai più di me”. Ed in effetti così è stato. Quella stessa notte Dorina già ronfava beatamente nel letto matrimoniale, mentre il povero Elvis, scocciato e offeso, dovette traslocare (ma solo per pochi giorni) sul divano. Elvis ci tenne il muso solo per un paio di giorni poi riprese rapidamente possesso dei suoi spazi, primo tra tutti il letto matrimoniale nel quale passava notti intere infilato a crogiolare sotto le lenzuola, incurante
dell’occasionale aerofagia del sottoscritto genitore. Dorina oggi è indiscutibilmente la padrona assoluta della casa. Non esiste un angolo che non sia suo. Non si fa nulla senza il suo consenso. Noi “umani” viviamo ormai prigionieri dei suoi capricci che, non vi sorprenderà saperlo, sono davvero tanti. A lei per esempio non piace mangiare a terra nella ciotola: preferisce di gran lunga un piatto di ceramica posto in posizione elevata (sopra la cucina). Tra le sue tante caratteristiche ci sono le continue marachelle con cui si diverte a stuzzicare la pazienza dei genitori: quando si apre un armadio lei ci si fionda subito dentro. Non importa quanto distante lei sia: in una frazione di secondo lei è lì che sguazza tra lenzuola e federe. Si diverte un mondo a camminare avanti e indietro sul computer mentre io sto scrivendo,


contribuendo efficacemente alla stesura dei miei post (anche se i tasti che pigia con le sue zampine non sono sempre i più opportuni). Proprio in questo momento, mentre io sto scrivendo, è qui accanto a me che sonnecchia, ogni tanto alza lo sguardo e mi osserva. Mi coglie un brivido, poi si volta dall’altra
parte, si fa un po’ di toeletta, e torna a ronfare. Crescendo sta diventando una micia decisamente più “a modo” anche se non rinuncia a smontarmi continuamente lo zoccolino in basso della cucina, che ormai abbiamo rinunciato a poter vedere integro. Come tutti i siamesi la Dori cerca costantemente di essere al centro dell’attenzione, non ama stare da sola né accetta di essere ignorata. Diciamo che il suo legame con noi è quasi morboso, esige attenzioni continue, è una rompiballe gelosa e possessiva. A letto preferisce “macignare” sua madre, la quale la mattina si alza invariabilmente con le ossa rotte. Fuori dal letto ama seguire suo padre ovunque, senza concedergli tregua nemmeno quando quest’ultimo sta esplicando sul water le sue attività mattutine. Lo segue costantemente, camminando “al piede” come un cane ben addestrato. Quando suo padre esce sul terrazzo, lei esce, quando il padre rientra lei rientra. Sembra
quasi che ci sia una corda invisibile che ci lega e ci impedisce di allontanarci troppo. Come tutti i siamesi la Dori è anche in grado di articolare la voce nei modi più incredibili (quando più sopra ho scritto “abbaiare” non stavo scherzando): sa imitare alla perfezione il verso del cane, della papera e della rana. Praticamente è un fenomeno. Il suo rapporto con Elvis è sempre stato ottimo. Credo che ciò era più che altro dovuto all’estrema generosità del fratello, che l’aveva accettata praticamente da subito e le aveva insegnato (senza tuttavia grande successo) ciò che era permesso e ciò che era vietato fare in casa. Le aveva insegnato ahimè anche le cose più disdicevoli, tipo spargere la sabbia ovunque dopo i bisogni, ma di questo ci eravamo ormai da tempo rassegnati.

Un bel giorno poi è arrivata la PIERA. Elvis se ne era andato da circa un mese e anche la Dori, come noi, dava l’impressione di soffrire della sua mancanza. Così ci siamo fatti coraggio e, nonostante ci sembrasse brutto sostituire così presto Elvis con un altro gatto, decidemmo che forse era meglio regalare una casa ad un altro micio sfortunato. La Piera era una trovatella, abbandonata da chissà qualche mascalzone in un prato della periferia della città. Fu attraverso il nostro veterinario che
incontrammo la ragazza che lo aveva raccolto e che disperatamente cercava di trovargli una casa (lei, la ragazza, viveva in un monolocale con un cane gigantesco e la povera Piera non poteva far altro che passare tutto il tempo nascosta sotto un armadio). E fu così che anche la Piera fece il suo ingresso trionfale in famiglia. Beh, trionfale per la verità proprio no. Era talmente terrorizzata che ci mise delle settimane prima di metter il naso fuori dal rifugio che si era scelto: un posto impossibile dietro un calorifero. Le prime notti la ascoltavamo piangere, impotenti. Sarebbe stata mai felice con noi, ci chiedevamo? Ma non ci siamo mai persi d’animo e, un piccolo passo alla volta, oggi possiamo finalmente dire che la Piera ha accettato la sua nuova casa e i suoi nuovi genitori. Il percorso non è ancora del tutto completato, però. Il suo affetto nei nostri confronti è sempre minacciato dalla sua paura atavica che le si faccia del male. Ancora oggi, quando la accarezziamo, sulle prime scatta sull’attenti, come per reagire ad un nemico, poi si tranquillizza e per un po’ si lascia spalpottare (non troppo però, perché dopo un po’ si scoccia). Come per Elvis, anche la salute della Piera non è tra i suoi punti forti. La piccolina soffre di una rinotracheite cronica che la costringe a respirare emettendo dei
suoni incredibili. Noi la prendiamo un po’ in giro dicendo che c’è Darth Fener che si aggira per casa ma, in cuor nostro, sappiamo che un giorno tutto ciò potrebbe divenire un problema serio per la nostra bambina. Anche le sue zampine posteriori sono un po’ sofferenti, essendo un po’ storte e a causa di ciò lei ha spesso difficoltà a mantenere l’equilibrio. Per sostenersi meglio si aiuta con la testa che, spesso e volentieri, usa per puntellarsi qua e là, come quando vuole le carezze: si struscia con la testa su di te e inevitabilmente si ritrova con la testa a terra e il sedere per aria. Ma è così carina quando lo fa che non possiamo fare a meno di sorridere, sebbene ci dispiaccia vedere quanto sfortune possano concentrarsi tutte insieme in un piccolo esserino indifeso. Ma nonostante tutti i suoi mali la Piera è una grande gatta! Sempre pronta alla battaglia, è in grado di tenere testa alle provocazione della più scaltra Dorina nella maggior parte dei casi. Grande avventuriera, la Piera ama la vita all’aria aperta e, adesso che ha capito che in giardino non ci sono pericoli, non disdegna di trascorrere qualche ora fingendo di essere una leonessa nella savana. Pacifica e prevalentemente sonnacchiosa, la Piera è anche una gran buona forchetta: ama tutto ciò che è commestibile e si getta sulla ciotola, aspirandone il contenuto in pochi attimi come se non ci fosse un domani. Inutile dire che il suo girovita non è dei più sottili… Solo nelle ultime settimane, dopo oltre due anni di convivenza, la
Piera ha deciso che è giunto il momento di muovere i primi passi verso il suo obiettivo principale, vale a dire il letto matrimoniale. L’ostacolo principale, va detto, è sempre stato la gelosia della Dorina che proprio non ne vuole sapere di dividere il talamo nuziale con la sorella. Proprio ieri però, per la prima volta, la Piera è riuscita a trascorrere la sua prima notte accanto a sua madre. La vicinanza del papà ancora la mette in ansia ma io non desisto: forse tra qualche anno riuscirò a tirarmela sotto le lenzuola. Lo spero proprio.
2) Ho letto quello che hai scritto di Elvis: lasciami dire che un attaccamento così profondo
al proprio quattrozampe è qualcosa che mi commuove: che cosa aveva Elvis che lo
rendeva così speciale?

Elvis, nonostante sia stato malato praticamente per tutta la vita, aveva un istinto vitale
incredibile. Fino all’ultimo voleva vivere e stare con noi. Era anche molto affettuoso, al
limite del patologico: praticamente una cozza. La sua occupazione preferita era stare
sdraiato su di me o su Simona o, se ciò non era possibile, incollato al nostro fianco, giorno
e notte. Credo che la sua fosse in parte paura della solitudine, infatti si attaccava a
chiunque: ai nostri amici, agli ospiti, insomma a chiunque varcasse la soglia di casa
nostra. Ricordo che, qualche anno fa, quando ci cambiarono la lavatrice, i facchini
dovettero portare quella nuova in bagno con Elvis seduto sopra tutto allegro... Dicevamo
sempre che se fossero venuti i ladri lui sarebbe andato a strusciarsi anche su di loro. Si
“prostituiva” per una carezza... Ma soprattutto Elvis era speciale perché era lui, con quel
modo tutto suo di miagolare, lo sguardo patetico, la sua lentezza esasperante nel fare
qualsiasi cosa, il modo in cui si piazzava davanti alla zanzariera per farsi aprire e poi non
si muoveva, insomma tutto.

3) E che cosa hanno di speciale Dorina e Piera, arriveranno a essere speciali come Elvis ?

Loro sono già speciali! I gatti sono come le persone: ognuno ha la sua personalità e non
ha senso cercare tracce di un gatto in un altro… con pochissimo sforzo si trova un nuovo
mondo da esplorare in ciascuno di loro, anche se magari ci vuole un po’ di tempo.
Finché c’era Elvis, la Dori viveva la maggior parte del suo tempo in giardino a caccia di
farfalle, e non sembrava avere molto bisogno di compagnia o di affetto. Da quando però il
fratello non c’è più, è diventata anche lei super affettuosa e, anche se non rinuncia alla
sua attività di predatrice, passa molto più tempo con noi. Non fa altro che correre di qua e
di là e parlare a modo suo, emettendo i suoni più strani, e spingerti accanto una delle sue
palline di gomma per vedere se gliela rilanci… e poi sua caratteristica è “fare l’orso”,
ovvero aspettarti con una zampa alzata e, non appena avvicini la mano, alzarsi sulle
zampe posteriori per strusciarci la testa. Insomma tiene tanta compagnia, salvo rintanarsi
sotto la cucina al minimo rumore. Nelle notti d’estate adora starsene in giardino o sul
terrazzo, ma non disdegna mai una bella ronfata tra i suoi due genitori. Insomma è
diventata una coccolona.
La Pierina, invece, ha un carattere più riservato ed è anche molto più paurosa della Dori (il
che è tutto un dire), ma a modo suo è affettuosa anche lei. Non so quale sia il suo
passato, ma a volte quando la sento tremare sotto le dita mi dico che a un certo punto
dev’esserle successo qualcosa che ha cambiato la sua personalità rendendola diffidente
verso il genere umano, perché l’istinto mi dice che lei potenzialmente è un “gatto da letto”.
Insomma, lei è tutta un “vorrei ma non posso”. È poi è buffa (e un po’ fessa). Come dicevo
prima, quando vuole le coccole si puntella con la testa su di te e, siccome non ha molto
senso dell’equilibrio, te la ritrovi praticamente sdraiata sulle zampe davanti con il sedere
per aria! E poi quando fa degli sforzi o si innervosisce fa ancora più rumore quando
respira, praticamente è una locomotiva: ti accorgi che crogiola solo perché al tatto la senti
vibrare. Magari non tutti direbbero così, ma io la trovo simpatica.

4) Che cosa pensi di quelle persone che , una volta perduto il proprio animale, non se ne
vogliono fare un altro per la paura di soffrire troppo?

Da un lato le capisco, perché è un’esperienza terribile. Dall’altra è un peccato non dare
un’opportunità ad uno dei tanti poveri animali senza casa che ci sono in giro. Ma
soprattutto penso che sia peggio per quelle stesse persone che rinunciano ad un nuovo
animale, perché si privano della possibilità di essere ancora felici (perché una cosa è
certa: avere un animale in casa mette tanta allegria).

5) Ci si abitua all'idea della separazione dal proprio quattrozampe?

No, non ci si abitua, diciamo che ci si rassegna pensando che lo stesso destino accomuna

anche noi: tutti muoiono. Se c’è un difetto che hanno gli animali è che vivono molto meno
di noi. Ecco, se non altro i proprietari di gatti sono più fortunati dei proprietari di cani,
perché i gatti generalmente vivono un po’ più a lungo (poi dipende da caso a caso,
ovviamente: il mio Elvis è vissuto soltanto 8 anni). Comunque, restano tanti ricordi e la
consapevolezza di aver dato una casa a un animale che altrimenti sarebbe vissuto per
strada o in un gattile/canile. Come con le persone, anche se l’amarezza rimane, dopo un
po’ si tende a ricordare solo le cose belle, o meglio anche quelle sgradevoli acquistano un
nuovo sapore: io ora ricordo con piacere anche le “pisciatine aeree” di Elvis…

6) Da cosa nasce il tuo/vostro amore per i gatti?

Il gatto, rispetto al cane che è naturalmente più estroverso, mi ha sempre trasmesso una
sorta di timore riverenziale: ti dà sempre l’impressione che tu debba riconquistarlo ogni
giorno, ti stimola ad essere migliore. Ricordo che le prime volte che ne vidi uno, da
bambino, mi spaventavo per via dei suoni che emetteva e mi tiravo indietro. Quando infine
mi hanno spiegato il significato del crogiolio, ho provato una felicità immensa: se un gatto
crogiolava voleva dire che gli piacevo, che apprezzava le mie carezze. È stata una
rivelazione: da quel momento in poi far crogiolare un gatto ha cominciato a piacermi e allo
stesso tempo mi inorgogliva, eheheh. Amo il fatto che siano così indipendenti e allo stesso
tempo che sappiano stringere un rapporto così stretto con te, al punto che si intristiscono
quando non ti vedono per un po’: non è vero che al gatto importa solo della casa.

7) Avete preso con voi tutti trovatelli e già questa cosa è degna della massima
ammirazione: che cosa proporresti contro la piaga dell'abbandono di animali?

Intanto, magari vado contro corrente, ma credo che la radice del problema stia molto più a
monte di quello che si crede. A chi possiede un animale dico che è necessario pensare
subito alla sterilizzazione, perlomeno nei centri urbani, perché le città sono fatte a misura
d’uomo e non d’animale. È inutile far continuamente figliare il proprio cane o gatto se poi
non si intende tenere con sé i cuccioli: pensare di riuscire poi a piazzarli tutti, e soprattutto
a persone decenti, è pura utopia.
Penso che bisognerebbe premiare coloro che decidono di occuparsi di un animale con
sgravi fiscali un po’ più consistenti (non solo per le spese veterinarie) e rendendo la vita
facile a quelli che decidono di portare con sé in vacanza il proprio animale. Poi, sarebbe
bello se l’amministrazione pubblica desse il buon esempio, facendo adottare un animale
abbandonato da ogni ufficio pubblico, ospizio o ospedale. Sono un ingenuo??

8) Non sei un ingenuo, sei un sognatore.Che cosa vi piace di più e cosa di meno del tuo veterinario?
Onestamente non ho appunti da fare al mio veterinario: è competente, sempre disponibile
e molto gentile. Ma la domanda bisognerebbe girarla alla Dori e alla Piera, che sono
quelle il cui culetto viene continuamente trafitto da siringhe e termometri…
Generalmente parlando, credo che un ottimo veterinario si distingua dagli altri nel
momento del Tanax (e tu sai cosa intendo). Il veterinario in gamba, in sostanza, deve
essere bravo a gestire il dolore non solo di chi se ne va. Purtroppo ho dovuto affrontare tre
volte nella mia vita quella terribile esperienza e in un’occasione, beh, hai capito…

9) Per quanto mi riguarda è un momento terribile, non lo vorrei mai fare ma alle volte sono costretto, proprio quando è necessario alleviare le sofferenze di un povero animale che non può esprimersi.Un sogno nel cassetto che non avete mai realizzato.

Ci piacerebbe aprire un Neko Café! L’idea, a dire il vero, l’abbiamo già da un paio d’anni,
ovvero da quando siamo stati in vacanza in Giappone e ne abbiamo visitato uno in quel di
Tokyo: devo avere ancora da qualche parte la fidelity card che mi hanno rilasciato… Purtroppo al momento non ci sono i presupposti (anche economici) per realizzare questo
sogno, ma un giorno chissà, magari trovando un socio…

10) E' il turno della domanda marzulliana : se i vostri gatti fossero una canzone, un film o
un libro?

La Dori: Singin’ in the rain (la canzone) oppure Arnold (una ne pensa, cento ne fa)
La Piera: Io speriamo che me la cavo (il film o il libro, fai tu) oppure Sleeping Beauty (il
film, la fiaba…)
Elvis: lui era più un personaggio kafkiano….

11) E se fossero un personaggio televisivo, letterario o cinematografico?

Sulla Pierina non ho dubbi: è Darth Fener in forma felina. Lo so, lo so, non è bello dirlo,
ma il richiamo è evidente… Allo stesso tempo mi ricorda Totoro, non solo per la forma, ma
anche per le espressioni.
Lei e la Dori insieme invece le potrei paragonare a Topolino e Pippo, oppure a Stanlio e
Ollio: a voi capire chi è chi…
Elvis, poverino, lui è sempre stato un Paolino Paperino, uno Charlot… ma se vogliamo
giudicare solo dall’aspetto direi che era decisamente Kung Fu Panda.

12 )Varie ed eventuali: titoli di coda. Puoi dire tutto quello che vuoi a chi sta leggendo
questa intervista....

Cosa mi rimane da dire? Io sono uno di quelli che quando deve far fare il richiamo della
vaccinazione ai gatti dice che deve fargli “il tagliando”. Ho ben presente la differenza tra un
gatto e una macchina, ma la definizione è troppo divertente. OK, scherzo, chiedo venia ;)
Comunque, visto che siamo in chiusura non posso non menzionare i “mici fuori”. Dovete
sapere che il nostro “parco mici” non comprende solo la Dori e la Piera, ma anche diversi
randagi che puntualmente bazzicano il nostro terrazzo e il nostro giardino: due di loro
(Gustavo e Attila) sono assidui, e ormai quando andiamo in ferie diamo istruzioni perché,
oltre alle nostre micie, la persona che se ne occupa possa elargire crocchette anche a
loro. Gustavo praticamente vive sul nostro terrazzo. Abbiamo anche tentato di tirarlo
dentro in passato ma, ahimè, lui preferisce nettamente la libertà. Poi ce ne sono altri che
vanno e vengono, a seconda del periodo… Praticamente, quando siamo in casa non
facciamo altro che distribuire cibo: i mici, inclusi quelli fuori, hanno gusti ben precisi e
bisogna stare attenti a dare a ognuno quello che gli piace, altrimenti sono capaci di
piantare lì tutto e andarsi a cercare un “ristorante” migliore. Ovviamente i mici si odiano tra
loro e dobbiamo spesso intervenire per sedare zuffe e quant’altro. Anche se spesso ce ne
lamentiamo, in fondo in fondo ci divertiamo, ci sentiamo parte di una famiglia allargata. Ma
credo che chiunque abbia degli animali, anche fosse uno solo, provi la stessa cosa.

E a te, Bradipo, grazie ancora per l’ospitalità. È stato divertente rispondere alle tue
domande!


Grazie a te, è stato veramente interessante leggere le tue risposte.
Ricordo che è possibile sempre iscriversi alle interviste de Il quattrozampe e io, potete farlo semplicemente commentando qui oppure qui.
Forza su, non vi fate pregare!.
Calendario alla mano la prossima a passare tra le mie grinfie di bradipo sarà la "delicatamente perfida" Ester Moidil.
Per oggi è tutto.
Alla prossima settimana!