I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

martedì 25 febbraio 2014

Cabin Fever: Patient Zero ( 2014 )

Un gruppo di amici sta organizzando un addio al celibato indimenticabile per lo sfortunato di loro che si sposa. Noleggiano uno yacht e si fanno portare presso un'isoletta deserta sconosciuta anche alle carte geografiche. La sfiga vuole che l'isola in realtà non sia così deserta ma contiene il laboratorio del dottor Edwards che ha scoperto una nuova epidemia di una malattia virale che distrugge la carne umana e ha isolato il paziente zero, imprigionandolo per studiarlo visto che , pur essendo un serbatoio della malattia, non presenta alcun sintomo. La situazione è però sfuggita di mano a Edwards perchè è praticamente rimasto solo con due dottoresse e tutti gli altri del laboratorio sono morti contaminati dal virus. E l'arrivo dei quattro amici, due dei quali contaminati dal virus , complica ancora di più la situazione.
Anche perchè il paziente zero, cioè il vettore da cui è partita la malattia non è che abbia voglia di restare ancora imprigionato....
Sequel o meglio prequel apocrifo ambientato in Repubblica Dominicana di un brand creato da Eli Roth con il film del 2002, una pellicola che aveva diviso la platea horror tra sostenitori indefessi e accaniti detrattori.
Dopo un sequel del 2009, più o meno ufficiale che è stato diretto dal talentuoso Ti West, siamo al terzo film , ancora più a basso budget del primo e del secondo film , diretto da Kaare Andrews che ha al suo attivo vari corti, un film visto dai soliti quattro gatti, Altitude,  e un segmento ( la lettera V ) di ABCs of Death, cinque minuti di cui non ho neanche il ricordo più pallido.
Parlar male di questo film è un po' come tirare sul pianista o sparare sulla Croce Rossa ma al suo interno ha quei due tre momenti che risollevano un po' la qualità non proprio altissima del tutto.
In un andamento comune a millemila altri horror con la solita mezz'ora accademica di ritardo in cui succede poco o nulla ( a parte qualche scena del laboratorio che fa intuire quello che avverrà) si cerca di inserire qualche variazione sul tema : come al solito personaggi trattati come carne da macello che non si empatizzano per nulla, il crescendo standard di sangue e frattaglie ma d'altro canto abbiamo un paziente zero che non è solo una vittima innocente come sembra e questa già può essere considerato un piccolo barlume di originalità, una lotta selvaggia tra due infette che procede anche con armi non convenzionali ( chi vedrà il film capirà che cosa intendo, diciamo una cosa abbastanza ironica, ci mancava solo il fango e che le due ragazzuole lottassero tra di loro vestite solo di bikini ridottissimi) in cui le due ex bellezze perdono pezzi peggio delle case romane di Pompei e un finale che viene snocciolato durante i titoli di coda in rewind,
spiegando un po' meglio gli avvenimenti ( soprattutto il passaggio da laboratorio affollato e in piena efficienza alle macerie e ai morti trovati dai quattro vacanzieri) e raccordandosi agli altri episodi ...più o meno.
Altra cosa positiva è che di computer grafica non c'è traccia: è tutto fatto artigianalmente e diciamo che il reparto effetti e make up non sfigura di fronte a produzioni ben più danarose.
Cabin Fever: Patient Zero non è un film da difendere propriamente a spada tratta, ma non è neanche lo sfacelo che immaginavo quando mi sono apprestato a vederlo.
Ha una bella ambientazione esotica, un gruppo di attori che non sono così cani e degli effetti di make up che riescono a impressionare.
Certo non è nulla da ricordare,anzi.
Diciamo bruttino ma con grazia, cerca di essere simpatico non prendendosi mai troppo sul serio , questi film fatti in modo piuttosto rustico in qualche maniera estorcono almeno la simpatia per le maestranze che vi hanno operato e poi almeno non abbiamo come protagonista la solita manica di imbecilli che inanella minchiate in serie.
Diciamo che nelle loro azioni c'è una certa logica, poca, ma c'è.
Cabin Fever : Patient Zero è uscito direttamente in dvd. Si vocifera di un ulteriore sequel/prequel che dovrebbe vedere la luce nel 2014.
Beh , speriamo di no.....

( VOTO :  5 / 10 ) 

Cabin Fever: Patient Zero (2014) on IMDb

4 commenti:

  1. mi aveva fatto già schifo assai il primo, il secondo manco l'ho preso in considerazione, figuriamoci il terzo...

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    1. a me il primo ai tempi non aveva fatto così schifo ma chissà se rivedendolo ora ...certo se ti aveva fatto così schifo il primo , questo non hai ragione di vederlo...

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  2. Io devo per forza vederlo, trovo il primo una irriverente critica dei canoni estetici e narrativi dell'horror.

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    1. secondo me questo c'entra poco, giusto lo spunto della malattia ....

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