I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

martedì 17 dicembre 2013

Rampage ( 2009 )

Bill è un ragazzo che ha passato i venti anni e ancora non sa che cosa farà da grande. Più che vivere, vegeta nella sua cittadina facendo il meccanico sfruttato dal suo datore di lavoro, mangia pollo fritto di qualità più che dubbia in locali che hanno visto tempi migliori e con cameriere non molto gentili, beve caffè espresso doppio con extra schiuma che non lo soddisfa ed è un eufemismo, si incontra con un paio di amici a chiacchierare del più e del meno ( ma soprattutto del meno), ha due genitori medioborghesi che non vedono l'ora di mandarlo via di casa a trovare la sua strada.E Billy ha un'idea meravigliosa in testa: un giorno si costruisce un'armatura di kevlar, imbottisce un furgoncino di esplosivo e lo manda a schiantarsi all'interno della stazione di polizia locale. Resa inoffensiva la polizia comincia ad andare in giro per le strade con la sua bella bardatura e spara a chiunque abbia la sventura di pararglisi davanti...
E'passato molto tempo ( molto ma non moltissimo) da quando Uwe Boll era considerato il peggiore regista del mondo e lui non aveva preso bene questa etichetta visto che aveva sfidato pubblicamente i critici suoi detrattori in un incontro di boxe da tenersi sotto i riflettori.
Forse sarà perchè al peggio non c'è mai fine, sarà che nel frattempo si son fatti vivi quelli della Asylum ( che forse sono quelli che al momento fanno i film più brutti del mondo, talmente brutti da essere quasi geniali,eh eh non tutti però...), sarà che il buon Uwe ha cercato di diversificare la sua opera non facendo solo film tratti da vidoegiochi, sarà anche che il regista tedesco è uno dei pochi che si sbatte veramente per far conoscere autori nuovi e produrre film che altrimenti non vedrebbero mai la luce , ma oggi il signor Boll è un personaggio a cui fare attenzione.
Anche per quello che fa al cinema in prima persona.
Ora, non avrei mai detto che nella stessa frase avrei scritto Uwe Boll e bel film ma una pellicola come Rampage mi fa fare anche questo.
Ora non so se Boll era perfettamente consapevole di girare qualcosa di cinematograficamente valido ma tanto è, Rampage mi costringerà a recuperare le sue ultime opere giusto per controllare lo stato dell'arte del regista tedesco e vedere quanto e se è veramente così migliorato.
Non credo sia un caso che sia proprio un tedesco a fare un ritratto così sconsolante della provincia americana e della facilità con cui ci si possa procurare armi in una nazione che ha codificato nelle sue leggi la possibilità di difendersi da parte dei cittadini.
La crisi azzanna anche i polpacci della middle class e così abbiamo un ventenne o giù di lì con poche prospettive che decide di dare una svolta alla sua vita, ma non quella auspicata dai genitori, in verità dei personaggi abbastanza curiosi vista la loro quasi ansia a scrostarsi il figlio di casa.
Billy sceglie la via del nichilismo d'assalto, compie una strage e la memoria non può che andare alle stragi , troppo numerose, provenienti dagli States, che riempiono anche i nostri telegiornali.
La mente corre alla strage di Columbine e al film di Michael Moore ( Bowling a Columbine) ma corre soprattutto a Elephant di Gus Van Sant, un regista che confrontarlo a Boll sarebbe come confrontare la cioccolata con la...beh mi avete capito.
Eppure non siamo così distanti: a differenza di Van Sant, Boll cede più alla tentazione della tamarrata action intervallandola a spezzoni di stile semidocumentaristico con il protagonista che pontifica guardando verso la telecamera, vuole far vedere sangue ed esplosioni, cede anche alla tentazione di un inseguimento finale, più accennato che altro ma complessivamente il regista tedesco riesce a tenere le fila di una pellicola che si fa ricordare più per il concetto che sta alla sua base che non per le uccisioni.
E il body count è elevato, quasi ai livelli di Commando.
Rampage è l'Elephant targato Uwe Boll, è un apologo crudele e disperato su una crisi di valori imperante anche se non ci troviamo semplicemente di fronte a quello che sembra il gesto di un folle come in Un giorno di ordinaria follia in cui Michael Douglas col capello a spazzola , sbroccava di brutto e cominciava a compiere efferatezze.
Bill non è folle, o almeno non è così folle come sembra e il finale conferma questa tesi.
Finale che sarebbe delittuoso spoilerare.
Proprio per la sua follia che è qualcosa che è molto differente da quello che sembra all'inizio un altro film da cui questo Rampage sembra prendere spunto è il bellissimo Polytechinique di Denis Villeneuve  in cui un folle misogino compiva una strage in una scuola canadese.
Bill sembra decisamente un figlio dei nostri tempi di crisi: il nulla sotto vuoto spinto che decide di dare una svolta definitiva alla sua vita.
C'è che tenta di farlo con la lotteria e chi fa come lui.
Un giorno si sveglia , si barda come un novello Robocop e va in giro ad ammazzare gente, non dimenticando delle piccole vendette personali...
Un sogno per qualche squilibrato, un incubo per tutti gli altri....

( VOTO : 7 / 10 ) 

Rampage (2009) on IMDb

10 commenti:

  1. Visto il regista, mai avrei detto si trattasse di un buon film.Segno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. neanche io...per quello che avevo visto di Boll..

      Elimina
  2. Davvero? Per me è sempre il solito Uwe, film bruttissimo, pensato senza alcuna gestione nella sua interezza, sbanda a caso tra dialoghi deliranti e comportamenti indescrivibili, noioso e ridicolo. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah stavolta siamo dalle parti opposte della barricata...

      Elimina
  3. gran bella rece per un gran bel film, Boll quando vuole i film belli li sa fare eccome, oltre questo ti cito Stoic e Assault on Wall Street.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!! me li segno i titoli che mi hai consigliato...

      Elimina
  4. pure io lo apprezzai a suo tempo! tra i suoi migliori assieme a seed (che ha bei momenti) e stoic... sono però curioso di recuperare auschwitz e max schmeling. darfur invece è nel limbo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. francamente Boll l'ho sempre scansato dopo aver visto i suoi primi "capolavori"

      Elimina
  5. Ma dove li prendi?!'.. ahah... mi raccomando Mitty venerdi (campagna Pubblicità Progresso)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. c'ho lo spacciatore bravo!! ma chi cazz..è Mitty?

      Elimina