I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

giovedì 21 novembre 2013

The Canyons ( 2013 )

Tara ( LIndsay Lohan ) è fidanzata da circa un anno con Christian (James Deen), produttore cinematografico che ha dei gusti sessuali piuttosto trasgressivi.Quando per un film lui ingaggia Ryan,il ragazzo della sua fedele assistente, scopre che i due si conoscono già da tempo e che hanno una relazione tra di loro. Tutto questo innesca una spirale di vendetta che ingloberà tutti  i personaggi in scena.
The Canyons è un gigantesco misunderstanding, un fraintendimento di quelli epocali. Alla regia un tipetto come Paul Schrader, uno che ha dato prova del suo immenso talento non si sa quante volte sia come sceneggiatore che come regista, alla sceneggiatura uno degli scrittori più osannati  del panorama letterario americano , Bret Easton Ellis.
Era lecito aspettarsi non dico un capolavoro ma almeno un film di quelli da ricordare: e invece The Canyons non è nè l'uno , nè l'altro.
E' un filmetto sul vuoto pneumatico che è dentro e fuori di noi mascherato da dramma, è un noir  dei sentimenti con accenti melodrammatici, un qualcosa che assomiglia più al presente inopinato di una Sofia Coppola qualsiasi che al passato glorioso di uno che ha narrato e  descritto come meglio non si potrebbe abissi metropolitani senza fondo come quelli di Taxi Driver, di Hardcore o di American Gigolò.
Forse se non ci fossero i nomi di Paul Schrader e Bret Easton Ellis dietro questo pastrocchio sarebbe scattato un qualcosa di simile all'indulgenza , ma non si può ignorare il pedigree artistico di chi ha creato The Canyons, che si maschera ben presto da veicolo per l'autodistruzione  artistica di una diva che a 27 anni ne dimostra almeno il doppio a causa di vizi e stravizi di ogni genere ( la Lohan, totalmente sfatta) che si fa accompagnare da un attore che ha nel suo curriculum oltre un migliaio di film porno e che è abitutato a recitare con una sola parte ( del resto premiatissima ) del suo corpo.
Il resto è molto meno adatto a stare davanti alla macchina da presa.
A essere buoni The Canyons è un ritratto cinico e indigesto di tutto quello che si agita nel sottobosco hollywoodiano e non, di tutto quel mondo lustrini e pailettes che orbita attorno alla fabbrica dei sogni.
Il tutto incernierato come se si stesse parlando del peggiore degli inferni, una voragine da cui è impossibile tirarsi fuori nonostante le ville milionarie, gli smartphones da migliaia di dollari e i giorni passati a rosolarsi al sole accanto alla piscina.
Un inferno precostituito mascherato da edonismo senza freni che richiama gli ultimi due film della Coppola con la sola differenza che la piccola Sofia ( piccola, si fa per dire) ha l'aria di una che sta sputando nel piatto in cui ha sempre mangiato, mentre per Schrader ( e per Ellis) è un ritorno al luogo del delitto ma senza il talento cristallino ( forse anche la voglia di stupire ) degli anni passati.
The Canyons sembra fabbricato con i materiali di avanzo di altri film e ricicla l'universo immorale dell'American Psycho di Ellis, in una forma meno esplicita.
E' una pellicola  funeraria che si rende interessante solo per il suo aspetto metacinematografico: perchè la Lohan è stata fagocitata da quel mondo fatto di alcool e di droga e ora , dopo aver trascorso vari anni tra set, galere e rehabs, ne è uscita con le ossa rotte e con un fisico ormai minato dagli eccessi.
Lindsay Lohan si trasforma nel testimonial della star hollywoodiana che ha imboccato il viale del tramonto ben prima di arrivare al successo, quello vero e duraturo, un'altra di quelle bambine prodigio ( non la prima e non sarà neanche l'ultima) stritolate dalla macchina della celebrità e della fama che come diceva Warhol in un mondo come quello , dura al massimo quindici minuti...
Nonostante l'ambientazione altolocata The Canyons flirta con lo squallore per tutta la sua durata osando anche in scene di sesso piuttosto spinte per il glamourama hollywoodiano, del resto con un esperto a disposizione....
E annoia , più che altro. E' tutto già visto altrove.

( VOTO : 4,5 / 10 )

The Canyons (2013) on IMDb

26 commenti:

  1. funerario, direi che è l'aggettivo perfetto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. come ho detto flirta apertamente con lo squallore...e ha un po' di cimiteriale...

      Elimina
  2. ne stanno tutti parlando male, senza contare che ellis da un po' di tempo sta facendo di tutto per eliminare dalle nostre memorie quella manciata di bellissimi libri che ha scritto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a me Ellis non ha mai fatto impazzire neanche come scrittore...qui secondo me ricicla e ricalca il proprio passato una volta glorioso...

      Elimina
  3. Sto film mi ispirava ma adesso... mi fai venire dubbi su dubbi :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se ti sono piaciuti gli ultimi film della Coppola , può darsi anche che ti piaccia questo: se ti può aiutare accanto a recensioni pessime ( anche più stroncanti di quello che ho scritto io) in rete si trovano anche pareri più che positivi....

      Elimina
  4. Me lo sarei immaginata trash. Lindsay Lohan + James Deen + Bret Easton Ellis. Questa micidiale combine avrebbe dovuto tirare fuori una cosa da far impallidire John Waters. Invece mi son dovuta sorbire sta rumenta noiosa e pretenziosa. A morte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se fosse stato vero trash lo avrei esaltato: invece è finto trash con una patinatura insopportabile...

      Elimina
  5. non ripeterò l'errore di "Smiley", mi sa proprio che non andrò a vederlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no, vabbè su questo si può discutere...Smiley era veramente inqualificabile sotto ogni punto di vista...

      Elimina
  6. Lo dovevo vedere stasera, adesso ci rifletto un pò su :/ ma prima o poi lo vedo (se nn vedo nn credo :D)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sicuramente lo devi vedere perchè in giro ci sono pareri contrastanti e anche parecchio...

      Elimina
  7. film già visto e deludente, ma se non altro ellis e schrader non hanno voluto fare un film che ammiccasse a hollywood o al pubblico ggiovane a tutti i costi e sono rimasti fedeli a se stessi.
    non eccezionale, però in giro c'è di molto peggio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il problema è dato anche che dietro questo film ci sono nomi altisonanti come Schrader e Ellis: altrimenti sarebbe scattata anche un po' di indulgenza...

      Elimina
  8. penso che questa roba non la vedrò MAI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh eh eh , effettivamente non mi pare il tuo genere...

      Elimina
    2. ma credo sia un thriller giusto? i thriller mi piacciono da matti è che questo mi sembra solo una gran sola.

      Elimina
    3. non è assolutamente un thriller...io ci ho messo le etichette drammatico e melò, thriller proprio no...

      Elimina
  9. Siamo tutti d'accordo mi pare su questo film! La Lohan serve a qualcosa allora :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah ah!! come testimonial contro alcool , droga e stravizi vari....:)

      Elimina
  10. fiuuuuùù dovevo andare all'anteprima poi all'ultimo momento ho desistito. meno male!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che ne sai, potrebbe anche piacerti...io l'ho detestato....

      Elimina
  11. Non è piaciuto nemmeno a me. Come film obiettivamente si fa guardare, ma non c'è n ulla che si innalzi sopra il classico compitino secondo me...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti , la confezione è apprezzabile, il contenuto molto meno, e c'è l'aggravante dei nomi coinvolti in questo progetto...

      Elimina
  12. Ennesima stroncatura. A questo punto mi evito di recuperarlo: in fondo ho già abbastanza materiale per la decina del peggio di fine anno! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah .. diciamo che questo sta messo bene nella classifica dei peggiori...

      Elimina