I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

giovedì 7 novembre 2013

Haunter ( 2013 )

Lisa scopre con sgomento che sta vivendo da un po' di tempo la stessa giornata: sveglia con un messaggio dal fratellino tramite walkie talkie, il padre armeggia con la macchina in garage perchè non ne vuole sapere di partire, a pranzo ci sono maccheroni al formaggio, la madre le dice di fare il bucato e si accorge che mancano vestiti, a cena polpettone e tutti riuniti a vedere una puntata de La signora in giallo. E quando cerca di uscire da questo gigantesco loop temporale una presenza maligna l'avverte che ogni variazione riuscirà ad apportare alla sua giornata si tradurrà in immane sofferenza per lei e per i suoi cari.
Rovistando in soffitta poi scopre qualcosa di inimmaginabile riguardo se stessa e la propria famiglia.
Le giornate iniziano a variare giusto per far aumentare la paura di Lisa.
E questo è solo l'inizio ....
Difficile raccontare o meglio spiegare questo film senza incorrere in spoilers selvaggi ma ci si prova.
Fondamentalmente il nuovo film di Vincenzo Natali, quello di Cube ( un piccolo cult per il sottoscritto)e Splice ( una delusione immane ), è una ghost story e questa non è sicuramente una rivelazione visto che il titolo tradotto in italiano significa per l'appunto " fantasma".
La interessante di questa ghost story è che prendendo spunti qua e là riesce ad avere un barlume di originalità. Non tantissima perchè i film a cui è debitrice sono tanti ed è impossibile non notarli ma l'amalgama che ne esce a conti fatti funziona più che decentemente.
Gli spunti sono presto detti: da una parte abbiamo la protagonista , Lisa , che si accorge di vivere un eterno e spaventoso Giorno della Marmotta e quindi parliamo di tutto quel cinema che si nutre di paradossi temporali ma soprattutto di quella commedia riuscitissima che è Ricomincio da capo però virato all'horror.
Dall'altra parte abbiamo presto la consapevolezza che tutto quanto quello che vediamo è immerso in una sorta di limbo sospeso tra la vita e la morte e quindi il richiamo più facile è a film come Amabili resti ( forse l'influenza più forte di tutte ) e a "robette" come The Others o anche Il sesto senso, perchè tutto partì da questo film.
Vincenzo Natali utilizza molto bene l'unità di tempo, scandendo le giornate  in maniera quasi ossessiva aggiungendo quindi parecchia mostarda a una situazione di per sè già parecchio piccante sotto il versante horror, e utilizza benissimo anche l'unità di luogo ambientando tutto dentro una casa dai mille anfratti, dotata di corridoi nascosti e passaggi segreti, per giunta circondata da una nebbia perenne da cui non c'è uscita ( vedi la scena di Lisa che cerca di fuggire con la bicicletta e come è , come non è , in qualunque direzione vada si ritrova sempre davanti il garage di casa con il padre ad aspettarla lì fuori, una sequenza che mi ha riportato immediatamente alla mente un'analoga sequenza di uno dei film più belli di Carpenter, Il seme della follia).
E poi il film procede bene nei suoi vari piani narrativi sempre ben comprensibili ma compenetrati in maniera molto efficace, senza inutili orpelli e complicazioni che avrebbero appesantito il tutto.
Invece Haunter procede veloce e affilato rivelando ben presto la propria natura , non c'è suspense sulla condizione di Lisa che scopre subito che cosa sta succedendo, e sfoggiando un villain di classe come Stepehen Mc Hattie che con gli occhiali da sole assomiglia tremendamente a Lance Henriksen( attore molto apprezzato qui a bottega) e che continua ad avere una voce da brivido con tutte quelle sfumature che le hanno regalato i milioni di sigarette fumate senza requie.
Magari il finale è un po' troppo new age per i miei gusti ( un po' come succedeva in Amabili resti) ma quei barattoli allineati sugli scaffali regalano un ultimo, lungo brivido che corre lungo la schiena al solo pensiero di che cosa c'è imprigionato dentro.
Complessivamente la visione è soddisfacente, un intrattenimento intelligente e di qualità confezionato nel migliore dei modi.
E naturalmente il tutto è sfuggito alla distribuzione italiana, noi facciamo uscire nelle sale Smiley, la storia di un culo trapiantato in faccia ....

( VOTO : 7 / 10 ) 

  Haunter (2013) on IMDb

11 commenti:

  1. Ne aveva già parlato bene Marco di Pensieri Cannibali, ora tu lo ribadisci... a questo punto me lo vedo in inglese con sottotitoli italiani :)

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    1. direi che la visione la vale tutta, niente di epocale ma è intrigante nel modo giusto...

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  2. Non ho sentito parlare benissimo di questo film. Io vorrei comunque vederlo, sperando che il talento Natali non sia ormai bollito...

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    1. io ho letto anche cose positive, secondo me una visione la vale...

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  3. "Cube" mi è piaciuto assai. "Splice" non l'ho visto e continuerò a vivere nella mia beata ignoranza. Questo l'ho segnato. Pare intrigante.

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    1. anche a me è piaciuto Cube mentre Splice l'ho piuttosto detestato, Questo Haunter è stato una gradita e inaspettata sorpresa...

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  4. non originalissimo, visti i molti richiami, però niente male e spiritato il giusto...

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    1. si, hai sintetizzato tutto efficacemente...

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  5. "Robetta" Il Sesto senso?!? Vengo là e ti infilzo di arrosticini... ahahah!! ..casomai The others che scopiazza alla grandissima... comunque mo' me becco Questione di tempo coi loop temporali e poi magari lo disintegro con la mia penna.. ops! tastiera spaziotempoquantizzata... ;))

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    1. ah ah ...ho messo "robetta " tra virgolette proprio per ricordare la grandezza di un film come Il sesto senso, uno dei pochi film che mi fece uscire dal cinema con la sensazione di essere stato buggerato alla grande e non perchè era brutto il film...

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  6. Un film molto carino, e originale... e dire che per poco non mi sfuggiva! L'ho recuperato soltanto iniziando a seguire, a ritroso, la filmografia di Abigail Breslin (che adoro!).
    Un vero peccato che sia stato snobbato dalla distribuzione italiana, hai proprio ragione! :(

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