I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

sabato 16 novembre 2013

Oh boy - Un caffè a Berlino ( 2012 )

Niko è alla disperata ricerca di un caffè. La giornata non è cominciata nel migliore dei modi e lui ha bisogno sempre più di quel dannato caffè: la sua ragazza lo ha lasciato, il colloquio con lo psicologo per riavere la patente sequestrata per guida in stato di ebbrezza non è andato bene, il bancomat gli ha sequestrato la sua carta di credito, il padre ha scoperto che sono due anni che ha mollato l'università e quindi gli ha appena tagliato i viveri congelandogli il conto in banca, fa strani incontri tra cui un misterioso vicino di casa "leggermente" fuori di testa, va in giro con un suo amico per Berlino, ritrova una sua ex compagna di scuola che lo invita a uno spettacolo teatrale ( e va a finire male nonostante le migliori intenzioni), la giornata finisce degnamente in un bar in cui conosce un vecchio che filosofeggia davanti al bancone e che schianta subito sul marciapiede appena dopo il bicchiere della staffa. Lo accompagna in ospedale dove trascorre tutta la notte ancora senza quel benedetto caffè.
Forse la mattina successiva ....
Oh boy- Un caffè a Berlino è un film che ha vinto un numero consistente ai German Film Awards ( tutti i più importanti) e anche in giro in Europa per festival specializzati.
Sull'onda di questo entusiasmo è arrivato, stranamente , anche nelle sale in Italia.
Che dire? Forse troppa grazia per un filmetto leggero e moderatamente divertente come questo, un saggio di fine corso che ha acquisito risonanza forse immeritata a causa di presunti punti di contatto con la Nouvelle Vague.
Cosa che in realtà non si coglie così agevolmente: è vero che Nico, il protagonista ( un ottimo Tom Schilling) , ha un po' gli stessi occhi che aveva la piccola Zazie in Zazie nel metrò di Louis Malle ( opera che ha precorso i tempi della Nouvelle Vague), è vero anche che come quello è una sorta di road movie da fermo in cui Berlino ( lì era Parigi) viene srotolata lentamente davanti agli occhi di uno spettatore che non ne conosce gli anfratti più nascosti che la cinepresa esplora con una certa voluttà.
Ma poi le analogie si fermano: l'odissea tragicomica di Nico alla ricerca del caffè ha molto di teatrale e poco di Nouvelle Vague anche se bisogna riconoscere che questo film a prima vista ha ben poco di teutonico, ha una leggerezza più tipica di altro cinema europeo, compreso un certo vezzo un po' snob di girare tutto in un brillantissimo bianco e nero per ricoprire il tutto di una patina autoriale che in realtà il film non sembra avere.
Oh boy - Un caffè a Berlino è un film rapsodico che vive di piccoli flash accecanti in cui ogni volta viene messa in risalto l'inadeguatezza di Nico al mondo che lo circonda, il suo essere sempre in ritardo agli appuntamenti con le scelte importanti della vita e un destino beffardo gli si mette continuamente di traverso solo per ricordargli tutto questo, il suo essere nel guado tra essere un giovane perdigiorno e essere un adulto inserito nel tessuto sociale, guado che col passare dei minuti diventa guano, sabbie mobili senza fondo in cui Nico affonda sempre più.
Tutto questo è raccontato con ostentata leggerezza ma a leggere tra le righe la vita di Nico è un disastro e il film dell'esordiente nel lungometraggio Jan Ole Gerster si contrappone ai classici coming of age movies americani o anglosassoni in genere.
Se lì il viaggio di formazione volenti o nolenti era sempre completato, più o meno, in Oh boy- Un caffè a Berlino non è neanche all'inizio.
Anzi è un percorso che va dritto dritto all'autodistruzione se Nico non fa qualcosa.
Un qualcosa che forse vedremo in un prossimo film.
O forse non vedremo mai: lui intanto finalmente riesce a sorseggiare il suo caffè.....

( VOTO : 6 + / 10 ) 

  Oh Boy (2012) on IMDb

13 commenti:

  1. A me già non m'è piaciuta Berlino... ;)

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    1. io non ci sono mai stato ma mi affascina...se non ti è piaciuta Berlino allora lascia perdere...

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  2. io da buon snob l'ho adorato! :)

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    1. ah ah ah !!! io sono meno snob e quindi l'ho adorato un po' meno...

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  3. Io da buon non snob potrei detestarlo. Per il momento aspetto. ;)

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    1. per quanto mi riguarda è abbastanza perdibile...

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  4. Talmente 'etereo' da rasentare l'inconsistenza...

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  5. mi ha stupito infatti la messe di premi che ha riportato a casa....

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  6. mi sa troppo di paraculata da festival...

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    1. ecco,si è tipo una paraculata da festival...

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  7. Uno dei più bei film che abbia mai visto, intensissimo!

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