I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

mercoledì 27 febbraio 2013

Gangster Squad ( 2013 )

Los Angeles 1949: Mickey Cohen , gangster con un passato da pugile domina tutti i traffici illegali della città ,dalla droga , al gioco d'azzardo, alla prostituzione e ha in mano molte pedine importanti  della politica e della polizia losangelina. Tranne il capo della polizia , Parker, che sceglie  l'integerrimo sergente O' Mara, un veterano della Seconda Guerra Mondiale, per essere a capo di una squadra di poliziotti in incognito che deve fare una guerra totale a Cohen, anche andando oltre i paletti che la legge impone. Nessuna ricompensa, solo la consapevolezza di aver fatto qualcosa di giusto per la propria città. Aiutato dalla moglie O'Mara sceglie i componenti della sua squadra e comincia a mettere i bastoni tra le ruote alle innumerevoli attività di Cohen. Il quale, dal canto suo, individua i componenti della squadra dopo aver teso loro una trappola e scatena i suoi scagnozzi.
Naturalmente lo scontro finale lascerà a terra molti cadaveri...
E'innegabile che Gangster Squad provochi piacere epidermico. Ti accomodi in sala, lo segui senza problemi perchè è veramente molto lineare nel suo svolgimento( pure troppo forse), sei piacevolmente intrattenuto dai soliti ingredienti del gangster movie (  e questo film li contiene tutti, chiameteli clichè se volete)  e quando ti alzi dalla tua poltroncina e ti avvii verso casa ti sembra anche di aver visto un bel film con tutte le cosine al posto giusto, ben confezionato, con degli attori che ti piacciono impegnati in un genere che normalmente riscuote la tua approvazione.
E però più ti allontani e più gli trovi difetti e questo film ne ha uno capitale: è totalmente e ripeto totalmente derivativo.
Molti giustamente parlano di questa pellicola come dell'anello di congiunzione tra Gli Intoccabili e L.A. Confidential ( due cosette che qui sul mio ramo d'albero  hanno il loro altarino singolo davanti a cui inchinarsi ogni santo giorno) ma io ci aggiungerei anche Dick Tracy perchè mi sembra abbastanza evidente il taglio fumettistico che si è voluto dare a tutta l'operazione.
A partire da Sean Penn, caricato a pallettoni, letteralmente sepolto sotto un orribile trucco e parrucco che lo rende simile a un personaggio di Dick Tracy o di Sin City. Col cappello giusto , che viene sfoggiato in una sequenza nella parte centrale del film, ha anche una certa somiglianza con Freddie Krueger.
La figura che incarna, quella del gangster che vuole entrare nel salotto buono di Los Angeles dalla porta principale è abbastanza caricaturale e i dialoghi tagliati con l'accetta ( ma questo vale un po' per tutto il film) non danno molto spazio all'evoluzione del suo personaggio come a quella degli altri protagonisti in campo, praticamente dei blocchi di granito durissimo.
Si spezzano ma non si piegano.
Solo sparatorie, senso di appartenenza alla squadra, le perdite necessarie per non far finire tutto,ma proprio tutto  a tarallucci e vino ( e guarda caso vengono sacrificate le due pedine che hanno meno carisma ), la solita pupa del gangster combattuta tra ragione e sentimento, un'omerica scazzottata alla fine per far vedere chi tra Cohen e O'Mara ce l'ha più duro ( il pugno, ma che avete capito?).
Vogliamo poi parlare della citazione plateale de Gli Intoccabili nel finale? La scala dell'albergo teatro dello scontro decisivo perchè è così sfacciatamente uguale alla scalinata della stazione del film di De Palma? Manca solo la carrozzella col bambino, che era già una citazione, ma qui poi saremmo arrivati alla citazione della citazione.Forse troppo anche per un film come Gangster Squad che vive solo di luce riflessa.
Il film del giovane Ruben Fleischer tenta una rilettura del genere che magari col suo look fumettistico strizza
l'occhio al pubblico dei teenagers alla ricerca di eroi e antieroi tutti di un pezzo come quelli che vengono raccontati in questa pellicola.
Il problema è che tutto quello che qui vorrebbe essere novità è solo una citazione del passato, non è una rilettura postmoderna del genere come in Public Enemies di Mann, Gangster Squad è un gangster movie figlio della civiltà dei videogames.
Perchè a tratti sembra proprio di essere in un videogame con quella Los Angeles che appare solo come un fondale prerenderizzato.
Ma ci si può divertire.

( VOTO : 6 / 10 )  Gangster Squad (2013) on IMDb

19 commenti:

  1. Ah ah ah ah! Alla scena finale pure io mi sono chiesta quando sarebbe apparsa la carrozzina! :)

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    1. meno male che non è comparsa altrimenti mi alzavo e me ne andavo!

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  2. un filmetto senza un briciolo di originalità o personalità.
    anche a me ha ricordato dick tracy!
    e non è una gran bella cosa per il film... :)

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    1. ah ah quando uscì detestai Dick Tracy ma riguardandolo vari anni dopo alla fine non era così brutto e comunque visivamente di grande impatto. Gangster squad vive di luce riflessa, ripercorre le stesse strade battute, molto meglio, da altri...ma alla fine esci dal cinema che quasi ti sei divertito...

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  3. Credo proprio lo vedrò stasera. Staremo a vedere che impressione mi farà.

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    1. sono curioso di vedere da che parte stai...

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  4. si, un film che non aggiunge nulla al filone gangster.. ma a me non m'è dispiaciuto, a suo modo è figo!

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    1. il problema è che è confezionato per benino, attori fighi ecc ecc ...però a parte il divertimento epidermico di sparatorie e altre amenità è un film che ti lascia pochino...

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  5. A breve lo vedrò anch'io... purtroppo per Gangster Squad e per fortuna per noi, il genere gangster movie ha film di alto rilievo difficili da eguagliare e emulare

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    1. come ho detto Gli intoccabili e LA Confidential sono oggetti di culto parareligioso a casa mia...questo si inserisce nel loro filone, citandoli...

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  6. Grandissimo, ecco chi mi ricordava!!! Freddy!!!
    Mi trovo d'accordo con tutto, tranne con chi definisce Gangster Squad l'anello di congiunzione tra The untouchables e L.A. confidential: anche a me ha ricordato molto più Dick Tracy, forse per quello mi sono divertita tanto a guardarlo!

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    1. a me ha ricordato anche i primi due che sono "intoccabili" a casa mia, forse per questo che si, mi ha fatto divertire , ma non l'ho preso troppo sul serio...

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  7. personalmente, forse perché non avevo aspettative di nessun genere, mi è piaciuto moltissimo.
    incalzante e veloce.

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    1. ma hai perfettamente ragione: è così, veloce e incalzante ma vive solamente di luce riflessa, sembra un fratello più piccolo dei film citati prima...

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  8. Dovrei vederlo, lo aspettavo, ma ne sto sentendo parlare ovunque come di un filmmetto... come fai tu da quanto ho capito leggendoti.

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    1. per due ore in relax va benissimo, ti diverti, io almeno mi sono divertito. Certo però poi lo devi dimenticare ed evitare di confrontarlo con altri mostri sacri del genere. Ne esce con le ossa irrimediabilmente rotte...

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  9. non potrei dire nulla che non sia stato già detto da altri, mi pare XD

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  10. anche su questo ho visto che siamo d'accordo più o meno tutti quanti...sulla sua medietà...

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