I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

martedì 20 maggio 2014

Wolf Creek 2 ( 2013 )

Rutger e Katarina decidono di girare per l'outback australiano senza toccare itinerari troppo turistici nella desolata zona di Wolf Creek nel cui centro c'è un cratere immenso , antichissimo.
Si imbattono in un cacciatore di maiali, Mick Taylor che offre loro un passaggio da loro accettato.
Non sanno che hanno commesso l'errore più grande della loro vita. 
L'ultimo.
Mick ha appena massacrato due poliziotti ed è un serial killer tra i più sanguinari.
Adesca vittime da portare poi nel suo antro.
Con Katarina non va così: dopo avere ucciso Rutger davanti ai suoi occhi, lei riesce a fuggire ed è aiutata da un ragazzo incontrato per caso sulla strada, Paul.
Mick ha trovato la sua nuova vittima.
L'inseguimento è appena cominciato.
Scopro l'acqua calda dicendo che Wolf Creek quasi dieci anni fa scavò un solco ancora non riempito tra se stesso e tutta la miriade di slasher e di horror provenienti da tutte le parti del mondo.
Condensandolo in poche parole direi che la peculiarità dell'ambientazione, l'outback australiano, contaminava in profondità uno spirito da slasher anni '70 dando alle stampe uno degli horror più sconvolgenti mai apparsi sullo schermo, uno dei pochi in cui la sensazione di dolore fisico quasi arrivava a tracimare dallo schermo.
Il regista Greg Mclean aveva approntato una ricetta semplice se vogliamo, ma vincente.
Sembrava che fosse nata una stella e invece il nostro in questi dieci anni o quasi ha lavorato poco o male, facendosi ricordare solo per un più che decente crocodile movie, quel Rogue in cui l'ambientazione australiana era la vera protagonista , come nel film precedente.
Bisogna dare atto a Mclean che non ha preso facili scorciatoie redditizie e ha sempre glissato su eventuali seguiti di Wolf Creek.
Sicuramente gli hanno fatto una testa così con l'idea del sequel di un film tanto fortunato.
E dopo quasi 10 anni ha ceduto. Per modo di dire.
Perché lo ha fatto a modo suo, quasi facendosi beffe di chi in tutti questi anni lo ha tartassato per dare in pasto al pubblico un degno successore di Wolf Creek.
Wolf Creek 2 in comune con il primo capitolo ha solo un villain che però è uno tra i cattivi più carismatici, sgradevoli e puzzoni mai comparsi su grande schermo ( e non è poco) e l'outback australiano usato come corpo contundente.
Per il resto lo spartito è del tutto differente.
Qui il protagonista assoluto è Mick Taylor e la sua totale immoralità, il suo gusto nel provocare dolore agli altri, la sua pretesa assurda di difendere la purezza della razza australiana da influenze esterne che la renderebbero laida e inefficiente.
Se nel primo film incuteva terrore apparendo come antagonista di quel gruppetto di ragazzi capitato sotto le sue grinfie , qui è lui l'assoluto protagonista e quasi fa ridere nel suo essere così terribile e allo stesso sopra le righe.
Torture assortite a go go , dita mozzate, una parte finale che si ispira a un classico torture porn filtrato però attraverso il talento registico di Mclean, ma anche un inseguimento stile Duel, un prologo che fa subito venire l'acquolina in bocca con Mick che gioca al gatto col topo con due poliziotti e un assedio di una casa con due anziani che avevano avuto l'ardire di difendere Paul.
Mclean gioca coi generi e soprattutto dà l'impressione di giocare con gli spettatori infilando stravaganze estreme in un film che fa l'occhiolino ai clichè di genere per poi dirigersi in tuttaltra direzione.
Sono passati quasi 40 anni da Picnic ad Hanging Rock ma non se ne è accorto quasi nessuno.
L'outback australiano è lì fuori, immutabile nel corso dei millenni, capace di inghiottire vite umane come se nulla fosse.
E capace di partorire mostri come Mick Taylor.
Che sarà anche una versione caricaturale di uno spietato serial killer ma sevizia, tortura e ammazza come pochi.
E poi fugge a nascondersi nell'immensità del nulla australiano.

( VOTO : 7 + / 10 ) 

Wolf Creek 2 (2013) on IMDb

14 commenti:

  1. ancora devo recuperare il primo.
    questa volta sono io il bradipo :)

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    1. basta che non è roba troppo forte per te.....;)

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  2. Crocodile Dundee in versione psicopatica?

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  3. L'hai visto anche tu, io ce l'ho pronto, devo solo trovare il tempo. Forse sta sera :P

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    1. ti divertirai...spero almeno a me ha divertito moltissimo...

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  4. Mi ha divertito da matti.
    Diversissimo dal primo, ma ugualmente efficace.
    Bravo McLean!

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    1. Mclean è un gran regista e questo sequel spacca!!!

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    2. ciao ma dove l avete trovato io lo trovo solo con sub ita :((((

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  5. Bello sì, apprezzato molto, ottimo sequel :)

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    1. magari fossero tutti così i sequel...

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  6. Il primo mi aveva turbato, devo essere sincero. A questo punto una possibilità al sequel la si deve dare!
    Saluti dal Blogger Occasionale

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  7. ci ha messo quasi 10 anni ma ne è valsa la pena..

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  8. dove lo si trova in streaming in ITALIANO?

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