I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

sabato 24 maggio 2014

La formula della felicità ( 2014 )

Douglas Varney eredita dal suocero la farmacia della piccola città in cui vive assieme a tutta la sua famiglia, venendo considerato appena più di zero da una moglie che è occupata col fitness e un figlio disadattato che si diverte a riempire di escrementi gli armadietti dei suoi compagni di scuola con cui ha avuto a che ridire.
Una sera conosce una danarosa cliente piuttosto affascinante con qualche problema coniugale più complicato del suo e , quasi suo malgrado, comincia una torrida relazione con la piacente signora, biondona da far girare la testa a un polpo.
E su incitamento della stessa che cosa c'è di meglio che concedersi qualche "aiutino" farmacologico per rendere tutta la sua vita più interessante?
Ebbene si lo ammetto, quando ho visto la locandina di questo film con tutto quel popò di cast dispiegato elegantemente a tutta pagina, mi sono fatto prendere dalla smania di vederlo e sono stato turlupinato miseramente.
Certo non potevo aspettarmi che un film con Sam Rockwell, Michelle Monaghan, Ray Liotta in partecipazione veloce, Jane Fonda e tanti altri volti conosciuti su piccolo e grande schermo fosse così....brutto.
Cioè più che brutto direi insignifcante.
Avrei sicuramente dovuto diffidare di un film, di genere commedia, quindi un genere piuttosto apprezzato dal pubblico in genere, che negli USA incassa la bellezza di 70 mila dollari.
Si, non è un refuso: 70 mila dollari in tutto, che non bastano neanche per pagare il conto del catering o per disegnare la locandina.
E avrei dovuto altresì diffidare del fatto che i distributori italiani si siano lasciati sfuggire questa perla non facendola passare per il grande schermo ma facendola uscire solo in dvd.
Vogliamo poi parlare del titolo?
Un'altra creazione magnifica dei nostri titolisti: che c'entra un titolo come La formula della felicità, che non significa niente e non è correlato manco di striscio col film ( forse se avessero aggiunto l'aggettivo chimica a formula una correlazione di striscio forse c'era) con l'originale che suona più o meno " Meglio vivere utilizzando la chimica"?
La storia del farmacista grigio e indolente che non riesce a imporsi neanche al figlio dodicenne e che viene vessato continuamente dal suocero marpione e dalla moglie, la cui vita viene sconvolta da una relazione pericolosa aveva tutte le carte in regola per somigliare a una di quelle storie trasversali, nel tono e nel contenuto, che piacciono tanto ai fratelli Coen, sesso , droga e omicidi ( o almeno tentativi di ammazzamenti vari ) con un'estetica ricavata però da roba televisiva come Desperate Housewives.
Se gli intenti erano nobili e apprezzabilissimi , i risultati non sono minimamente all'altezza visto che il film naviga a vista nel nonsense, fa affiorare la noia in più di un'occasione e non fa ridere manco per sbaglio.
E tutto quel cast riunito per l'occasione dà l'impressione di trovarsi lì per caso, anche un Sam Rockwell che si impegna, suda , sbraita e si impasticca peggio di un tossico non riesce a risollevare il livello di un film da passare subito nel reparto delle cose da dimenticare il più in fretta possibile.
L'unica cosa divertente è stata la gara ciclistica ma solo perché , da gran cazzaro quale sono , ci ho scorto una citazione sbilenca che va da Totò al giro d'Italia e arriva a Il Secondo Tragico Fantozzi.
Quindi cose che voi umani avete visto benissimo e che non c'entrano nulla con questo filmettino da quattro soldi.
Se per caso vi capitasse di vedere questo dvd nel cestone delle offerte di qualche ipermercato,,,,lasciatelo lì e coi soldi risparmiati ci comprate qualcosa d'altro....

( VOTO : 4 / 10 ) 

  Better Living Through Chemistry (2014) on IMDb

4 commenti:

  1. Insomma un cast sprecato?
    Peccato, un attore come Liotta avrebbe meritato molto di più !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Liotta è in scena solo per pochi minuti....

      Elimina
  2. Carità...grazie del consiglio Bradipo lo eviterò come si eviterebbe un Fabio Volo in libreria. ^_^

    RispondiElimina
  3. ah ah Fabio Volo in libreria....è una battuta!!! ah non è una battuta? è vero?...

    RispondiElimina