I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

lunedì 19 maggio 2014

La stirpe del male ( 2014)

Zach e Samantha sono innamorati e un bel dì decidono di sposarsi.
In viaggio di nozze optano per la Repubblica Dominicana: tutto bello, tutto divertente finchè la sera prima di partire un losco tassista li porta a una sorta di discoteca abusiva dove si festeggia selvaggiamente.
I due si ritrovano rintronatissimi in albergo senza avere la minima idea di come ci siano arrivati ma non c'è tempo di farsi troppe domande perché si deve ritornare a casa.
Dopo qualche tempo la bella (?) notizia : nonostante tutte le precauzioni Samantha è rimasta incinta durante il viaggio di nozze.
Solito tran tran: notizia ad amici e parenti, ecografie di controllo ma c'è qualcosa che non va.
Samantha è vittima di strane crisi nervose ( tipo spacca a mani nude i pesantissimi vetri di un SUV in un supermercato),c'è il prete che ha uno sbocco di sangue alla sua presenza e tutto questo prelude all'apoteosi finale.
Eh si, sorpresa delle sorprese: sta arrivando il figlio del Gran Cornuto....
Come al solito, come nel peggiore dei deja vu , esce un mockumentary al cinema , o meglio un found footage, io continuo a dire che mi stanno sulla punta dell'esofago, eppure sto qui a vederli e a commentarli.
Stavolta però c'è la giustificazione, seppur parziale: i due registi  Matt Bettinelli Olpin e Tyler Gillett responsabili de La stirpe del diavolo sono gli stessi che hanno diretto uno dei segmenti di V/H/S , quel 10/31/98 che non si distingueva troppo per originalità ma raggiungeva senza dubbio il suo scopo: quello di mettere strizza usando le armi solite del found footage , cioè urla, strepiti, telecamera colta da raptus di delirium tremens e inseguimenti ad alta velocità all'interno di una casa presumibilmente stregata, viste le canoniche mani che escono dalle pareti.
E che cosa pensano di fare con questo La stirpe del diavolo i due valenti registi di cui sopra?
Replicare negli ultimi venti minuti di questo film, tutta la caciara che avevano usato come metodo espressivo o meglio come corpo contundente in 10/31/98.
Per quanto riguarda la prima parte il mare è rigorosamente in bonaccia: nulla da segnalare se non i soliti trucchetti da regista de paura che qui vengono sparsi a piene mani.
Il difetto fondamentale de La stirpe del male sta proprio nel manico: non tanto come regia, perché i due usano decentemente la cinepresa, ma quanto in una sceneggiatura spartana, povera di suggestioni e di sfumature che ondeggia continuamente tra Rosemary's baby  e lo stile dei vari Paranormal Activity e relativi epigoni.
Nella prima ora la noia regna sovrana , a parte qualche piccolo scossone, poi nell'ultima mezz'ora la telecamera comincia con il ballo di S.Vito per la goia di tutti quelli che devono prendere antiemetici per vedere questo tipo di film.
Non si capisce perché roba come questa riesce a trovare sbocchi nella distribuzione italiana e invece per vedere roba come l'ultimo di Ti West o anche Wolf Creek 2 i fans sono costretti a fare i salti mortali.
La stirpe del diavolo è una copia sbiadita di una copia di una copia di una copia su cui è inutile sprecare troppe parole: l'unica cosa che si salva è la protagonista , Allison Miller, bravina e anche molto bellina che in qualche frangente mi ha ricordato la giovane Diane Lane.
Zach Gilford nella parte di Zach ( la fantasia al potere) è invece insopportabile con questa mania di riprendere tutto dalla A alla Z.
E basta ! E posala 'sta telecamera! E cerca di vivere una vita normale!
Non ti lamentare se poi arriva il figlio del Gran Cornuto in persona ad appenderti a un palo per i testicoli a testa in giù.
Te lo meriti....

( VOTO : 4 / 10 ) 

Devil's Due (2014) on IMDb

16 commenti:

  1. Come ho detto dalla Bolla, lo salto a piè pari...Odio i FoundFoutage, o Mokumentary che si traducono in Reality Horror...

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    1. qualcuno se ne salva ma sono pochi....

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  2. Vabbè, intanto è un piacere ritrovarti nella tua consueta veste. Sul film direi che lo bypasso senza troppi problemi...come mock di recente ho visto The Den, discreto e The Sacrament, grossa dilusione, quindi basta per un pò.

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    1. grazie Beatrix...si, direi che il film lo puoi saltare tranquillamente...

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  3. un filmetto, però non mi è dispiaciuto troppo.
    il genere mockumentary ha prodotto di peggio...

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    1. non è peggio di altri ma questo non lo salva di certo...

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  4. Bradipo è tornato. Così "ce piaci". Daje!!! XD
    l film? No grazie, passo.

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    1. e daje si!!! Hanno messo il tasto Ce piace su Fessbuc?

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  5. E' stato massacrato ovunque: a questo punto non posso esimermi dal massacrarlo anch'io. ;)

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  6. Già, letto male ovunque anch'io ed è un peccato, il loro corto per VHS per me era l'unica cosa buona di un'antologia orribile. :)

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    1. il loro segmento di V/H/S autorizzava a sperare molto meglio...

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  7. Mmm non so se vederlo o meno, sto rimandando la sua visione. Ma c'è l'effetto mal di mare? In quel caso credo lo eviterò sicuramente...

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    1. non più di altri..si balla nell'ultima mezz'ora...

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  8. Ho avuto il dispiacere di vederlo anche io, se riesco ne parlo domani ma, sostanzialmente, vaccata da dimenticare. Peccato per i registi che mi avevano fatto ben sperare.

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  9. il curriculum dei due registi faceva sperare meglio...

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