I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

giovedì 27 marzo 2014

The Iceman ( 2012 )

La storia vera di Richard Kuklinski, uno dei più feroci serial killers della storia americana: negli anni '60 fa soldi piratando cassette di contrabbando poi viene reclutato da un boss mafioso per lavori sempre più rischiosi in cui mette in campo tutta la sua perizia nell'uso di qualsiasi arma. Conosce un altro "collega" Robert Pronge detto Mr Freezy perchè congelava le sue vittime dopo averle uccise e da lui apprende altri metodi per sfuggire ai controlli, tipo nebulizzare una soluzione di cianuro in faccia alla vittima che in pochi secondi stramazza a terra come se fosse colpita da arresto cardiaco e senza che tutto questo possa essere rivelato all'esame autoptico. Nella sua vita colleziona da 100 a 250 omicidi , la cifra esatta non è conosciuta perchè non ha mai lasciato testimoni oculari ed è sempre riuscito a tenere la sua famiglia ( moglie e tre figlie , che nel film sono diventate due) lontano dal suo lavoro. Quando venne arrestato nel 1987 la moglie credeva che il marito fosse una specie di consulente finanziario.....
The Iceman è un biopic basato sul libro The Ice Man : The True Story of a Cold Blooded Killer  scritto da Anthony Bruno  e sulla biografia che lo stesso Kuklinski scrisse assieme al giornalista Steve De Carlo che lo intervistò lungamente negli anni di detenzione.
Ci fornisce un quadro piuttosto esauriente della vita " lavorativa " di Kuklinski ma evita , con ogni probabilità appositamente, il lato privato di questo omone di quasi due metri e di oltre 130 kili di peso.
Dico lato privato perchè non è esplorato il lato maniacale del protagonista mostrato come un uomo dalla doppia vita , da una parte spietato killer di professione con un preciso codice morale ( non ha mai ucciso donne e bambini, anzi aveva piacere nel torturare chi aveva perpetrato violenze contro di loro, memore di un infanzia difficile con un padre violento che aveva addirittura ammazzato di botte uno dei suoi fratelli ), dall'altro amorevole marito e padre di famiglia, la cui indole era appena intorbidata da saltuari accessi di ira distruttiva.
A Vroman , regista di questo film,  probabilmente interessava questo sdoppiamento della vita di Kuklinski e descrivere un ambiente mafioso abbastanza standard, con piccoli e grandi boss che si spartiscono la torta del traffico di droga a suon di omicidi e sgarri continui alle gangs rivali.
Pur se questa parte ha quell'aria alla Goodfellas esteriormente , c'è di mezzo sempre lui , Kuklinski che fa scivolare il film dalle parti di Zodiac, a causa della sua dedizione al lavoro che ha del maniacale.
E chi poteva essere chiamato a recitare nella parte di The Iceman ( cosiddetto sia per la su freddezza nell'espletare il lavoro, sia perchè congelava le vittime per confondere le tracce)  ?
Chi è l'attore hollywoodiano maggiormente abbonato a ruoli da psicopatico?
Risposta esatta : Michael Shannon.
Vengono esaltate le sue misure antropometriche ( è pur alto sempre più di 1 e 90 e anche piuttosto ben messo fisicamente), viene quasi costretto a recitare con la sordina perchè deve dare un senso a quel soprannome che indica glacialità, ma cavolo, quella faccia, quello strabismo leggermente divergente fanno letteralmente accapponare la pelle.
E' lui l'epitome della riuscita di un film che comunque brilla per ricchezza del cast ( James Franco, Chris Evans, Ray Liotta,Winona Ryder, un irriconoscibile David Schwimmer, Robert Davi che con quella faccia butterata fa gara con Shannon a far scendere brividi lungo la schiena dello spettatore , Stephen Dorff ).
Michael Shannon è il valore aggiunto, perchè senza di lui il film avrebbe poco valore nonostante tutto quel popò di cast che schiera.
La regia di Vroman lo segue rispettosamente concentrandosi come detto sul suo lavoro per le famiglie mafiose.
A leggere di Kuklinski in realtà si viene a sapere altro: quando viene reclutato dalla mafia aveva sul groppone qualcosa come una sessantina di omicidi a suo dire e aveva iniziato sin da piccolo uccidendo animali randagi e un compagno di scuola ( a bastonate) che aveva fatto il bullo con lui.
Quindi lavorando come sicario prezzolato per la mafia trova una valvola di sfogo, anche ben pagata, per liberare tutta la pazzia racchiusa dentro di lui.
Personalmente è questo il lato che trovo più fascinoso della vicenda di Kuklinski, mentre nel film si sottolineano soprattutto le sue gesta lavorative .
La cosa che manca a questo film per fare il definitivo salto di qualità per entrare nei cult cinematografici è un po' di coraggio nella messa in scena, estetizzante ma un po' fine a se stessa, quasi a smussare i lati più sgradevoli del vero Kuklinski.
Ariel Vroman si rifugia in scenografie anni '70 di indubbio effetto ma non ha lo spessore per orchestrare qualcosa di veramente memorabile preferendo concentrarsi sulle dinamiche mafiose che non su quelle personali.
Detto questo, The Iceman è uno spettacolo comunque avvincente che ha in Shannon un grandissimo asso nella manica.
Ne stavamo parlando un paio di giorni fa: ma possibile che una cacchetta da parabrezza come Il ricatto trovi la strada della sala cinematografica qui in Italia ( e neanche in poche copie ) e invece questo film con il cast che si ritrova non trovi neanche mezzo cinema in cui essere proiettato?

( VOTO : 7 +/10 ) 

The Iceman (2012) on IMDb

14 commenti:

  1. annotato da un po'

    p.s.: passa da me, c'è una cosa per te...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. poi mi dirai e grazie per il Boomstick!!!

      Elimina
  2. Iceman l'avrei visto bene dentro.. Snowpiercer!! ahaha...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'ho visto Snowpiercer ...ah ah ah sicuramente mi vieni a trovare domani...

      Elimina
  3. Segnato al volo, grazie! E se poi penso che è una storia vera....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la storia del vero Kuklinski fa venire letteralmente i brividi...

      Elimina
  4. Me lo segno anche io. Mi pare un soggetto interessante, ed un genere molto fordiano.

    RispondiElimina
  5. Mi ispirava poco quindi pur avendone sentito parlare non ho mai tentato la visione. Credo mi dovrò ricredere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me una visione la vale...certo in mano a un altro regista poteva essere molto meglio ma anche così secondo me è un bel vedere...

      Elimina
  6. michael shannon è un grande, però con questo look da killer tamarro 70s non mi ispira granché :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ne cambia diversi di look ma sono tutti abbastanza tamarri...

      Elimina
  7. Grazie x la segnalazione, i thriller mi garbano parecchio e sicuramente questo titolo non mi dispiacerà, Michael Shannon è un attore che ho apprezzato sia nel film di Mendes Revolutionary Road, sia in Take Shelter dove è stato straordinario, questo film lo metto in lista :)

    RispondiElimina
  8. Shannon da solo vale il cosiddetto prezzo del biglietto in un film bello ma che in mano a un altro regista sarebbe stato ancora meglio...

    RispondiElimina