I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

domenica 16 marzo 2014

A l'intérieur ( 2007 )

E la vigilia di Natale e Sarah al nono mese di gravidanza è in ospedale a farsi controllare dal medico che le dà appuntamento per il giorno dopo per partorire. Sarah quattro mesi prima ha provocato un gravissimo incidente stradale in cui ha perso la vita il suo fidanzato mentre lei e il bambino dentro di lei sono rimasti mircolosamente illesi. Decide di passare la notte di Natale da sola nella sua grande casa parigina mentre nella banlieue infuria la rivolta.Una donna le suona al portone dicendo di avere la macchina ferma all'incrocio e di aver bisogno di fare una telefonata. Sarah non le apre e chiama la polizia.
E' solo l'inizio di una lunga notte da incubo....
E' ambientato nella notte di Natale ma non è A Christmas Carol , non c'entra Scrooge e nessuna altra creatura dickensiana. E'un film definitivo sull'aria di festa che pervade le case, che incita ipocritamente a essere tutti più buoni.
E'una sottolineatura blasfema e iconoclasta al concetto di natalità e forse il fatto che siamo nella notte tra il 24 e il 25 dicembre vuole avvicinare la natalità della protagonista alla Natività in un ultimo sberleffo sadico.
 À l'intérieur è titolo squisitamente multiforme che si può riferire sia a ciò che è racchiuso nelle quattro mura abitate dalla fotografa Sarah al nono mese di gravidanza che ha perso il suo compagno in un incidente d'auto, sia a quello che c'è nel suo ventre di donna pronta alla maternità. 
E questo perchè i due registi Maury e Bustillo nel pieno dell'apocalisse non perdono occasione di farci vedere in computer grafica come il piccolo si comporta seguendo i movimenti della madre.
La storia è presto detta: Sarah è assalita nella sua casa da donna di nero vestita animata da odio apparentemente inspiegabile verso la fotografa. 
Credo che la storia, i dialoghi siano le componenti meno essenziali del film: infatti la sceneggiatura è parca di dialoghi e la vicenda raccontata è riassumibile in poche righe. 
Oltre che poco originale : ma Maury e Bustillo sono prima che autori cinefili e citano appropriatamente tanto cinema del passato quasi con deferenza.  Allo stesso tempo riescono a demarcare le differenze.
E scrivono un capitolo nuovo, forse definitivo nel genere delle home invasions.
Quello che colpisce e affonda in questo film è la cura maniacale della messa in scena. 

Arriviamo a livelli insostenibili: la violenza è mostrata in tutta la sua feroce brutalità, il sangue zampilla copioso e la telecamera registra tutto senza scomporsi, senza ricorrere al fuoricampo o al montaggio iperaccelerato che a detta di chi lo utilizza serve solo per dare concitazione alla scena ma per chi fruisce del film serve solo per non capire nulla o quasi di quello che sta vedendo visto che l'immagine è spezzettata in microframmenti trattati come le tessere di un puzzle e scompaginati intenzionalmente per stimolare il nervo ottico solo grazie all'indeterminazione di quello che vede, o meglio di quello che si riesce solo a intuire.
Qui si vede tutto, è una sfida a chi distoglie lo sguardo per primo.
 Le sequenze sono girate con movimenti di macchina sinuosi ma non disorientanti, la fotografia di gran livello sfiora la patinatura ma serve solo per evidenziare ancora meglio il bagno di sangue che sta avvenendo all'interno della casa.
Lo spettatore è portato in mezzo alla stanza degli orrori ed è questo che rende il film una pietra di paragone per tutto lo splatter a venire.
In un colpo solo viene inghiottito tutto il torture porn americano, Hostel sembrerà un fumettone innocuo per educande, tutta la saga di  Saw si tramuterà in un videogame vietato ai maggiori di anni 18,  gli slasher di ritorno scoloriranno istantaneamente e torneranno mestamente nel dimenticatoio.

Inside (2007) on IMDb

18 commenti:

  1. Filmone al cardiopalma, sconvolgente! Personalmente la vetta più alta mai raggiunta dalla "new-wave horror" francese. Non solo si inghiotte in un colpo tutte le splatteraggini americane, come giustamente scrivi, ma superiore anche a conterranei quali "Alta Tensione", per esempio. Una curiosità, ma il fotogramma a sinistra, sotto la locandina: è una scena che non riesco a mettere a fuoco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se non è la vetta del new wave horror francese poco ci manca....sto riguardando anche io quella fotografia, ero convinto che fosse la scena in cui viene preso il terzo poliziotto ma non mi convince, va a finire che sono stato fregato dalla didascalia...

      Elimina
  2. Ricordo che io fu tra quelli incapaci di amarlo. Troppo pretenzioso, per riuscire a coinvolgermi davvero, anche se sicuramente interessante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io l'ho amato subito alla follia...

      Elimina
  3. Film impressionante, uno dei pochi che è riuscito a procurarmi malessere. Una pellicola dura e cattiva. Tipologia di horror ormai sempre più raro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. senza compromessi e come dici tu lascia malessere addosso....

      Elimina
  4. Filmone della Madonna.
    Io non so come cavolo abbiano fatto a (scusa il gioco di parole) partorirlo, i due francesini. Anche perché il loro secondo lavoro non è che sia poi questa gran cosa.
    Spero nel terzo. Vediamo che combinano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Livide è sicuramente più modesto di questo ma secondo me non è malaccio, hanno voluto rischiare cambiando totalmente stile...anche io aspetto la loro opera terza con una certa trepidazione...

      Elimina
  5. Ce l'ho lì, pronto da vedere, devo solo trovare il coraggio. Se ne vedi in giro un po', fammi un fischio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. su, su è da vedere il prima possibile...suvvia inserisci il dvd nel lettore....

      Elimina
  6. Mamma mia, quante bestemmie durante la visione! Però un film decisamente notevole, questo va detto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. effettivamente ti fa imprecare per come alza sempre l'asticella del confine tra filmabile e non filmabile...

      Elimina
  7. continuo a sentirne parlare bene...
    me lo conservo per quando ho voglia di una bella visione-pugno allo stomaco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. più che un pugno nello stomaco diciamo che è una forbiciata dove ti senti meglio! quando vedrai capirai!!!

      Elimina
  8. Filmone! Cattivo e crudele come pochi, sangue a secchiate e speranze pari a zero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. di cattiveria unica e il finale è qualcosa di tremendamente perfido!!!

      Elimina
  9. notevole e tostissimo! forse non gli avrei dato un voto così alto, ma mi piacque molto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. gli ho dato un voto così alto perchè penso che sia un film definitivo..una pietra di paragone per il genere...

      Elimina