I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
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Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

lunedì 27 aprile 2015

Il quarto tipo ( 2009 )

Il film vuole raccontare gli strani fatti avvenuti all'alba del terzo millennio nella cittadina di Nome, Alaska.
Il regista (Olatunde Osunsanmi) intervista una psichiatra , la dottoressa Abigail Tyler che gli racconta di come , grazie a un suo collega, abbia provato su di sé la tecnica della regressione ipnotica per scoprire chi avesse ucciso il marito, ritrovato accanto a lei morto senza che lei potesse fare nulla.
E racconta di come lei utilizzasse questa tecnica sui suoi pazienti che erano accomunati dall'avere disturbi del sonno: avevano tutti la visione di un gufo bianco ma quando ne vuole sapere di più da un suo paziente, Tommy Fisher, costui stermina la sua famiglia e si uccide.
E anche a lei sparisce la figlia.
Saranno gli incontri ravvicinati del quarto tipo ( secondo la classificazione degli ufologi  sono i rapimenti da parte di alieni) ?

CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER CONTIENE SPOILER

Ho svelato per sommi capi di che cosa tratta il film cercando di rivelarne il meno possibile ma non è affatto facile .
Il quarto tipo è un mockumentary nel vero senso della parola : un falso documentario  basato su fatti veri e ricostruito apparentemente come una fiction cinematografica.
La parola chiave di tutta questa frase è apparentemente: perché il film di Olatunde Osunsanmi non ricostruisce un fatto vero ma confeziona un falso documentario partendo da un qualcosa che non è mai accaduto.
Fatta questa rivelazione il film oggettivamente perde metà della sua forza perché il motore di tutto è proprio la storia vera, o meglio quella che dovrebbe essere la storia vera e che invece è una bufala ma di quelle architettate veramente in modo brillante e ingegnoso.
E in fondo questa pellicola vince la sfida di rendere verosimile qualcosa che non lo è e confeziona ad arte il tutto riuscendo a regalare diversi brividi lungo la schiena allo spettatore che non si è informato preventivamente su che cosa si sta apprestando a vedere.
Fa venire i brividi la sequenza in cui vengono messe in split screen l'una a fianco dell'altra Milla Jovovich e la "vera " dottoressa Abigail Tyler che raccontano entrambe della sparizione della figlia Ashley ma anche quella in cui Tommy Fisher stermina la sua famiglia e poi si uccide.
Senza sapere nulla riguardo alla storia di Fisher e alla dottoressa oltre che  alla veridicità di quello che lei racconta , la due sequenze sono veramente da brividi.
Sapere che tutto questo è falso, che la "vera " dottoressa Tyler è in realtà un'attrice e tutti stanno raccontando qualcosa che non è mai accaduto, beh , converrete con me che l'effetto shock risulta attenuato e di molto anche.
Insomma Il quarto tipo cerca di giocare a carte coperte ( ma al tempo di internet non è affatto facile)  con il concetto di vero e falso cercando di infiocchettare una vicenda del tutto inventata facendola passare per vera e soprattutto facendola sembrare più vera del vero.
Un alto livello di sofisticazione che diventa meccanismo cinematografico concentrico e che , pur scricchiolando in continuazione, riesce ad attirare l'attenzione.
Ma fatalmente questa attenzione ricade più sul contenitore che sul contenuto che in fondo ci dice veramente poco, partiamo dalle possessioni demoniache e si finisce a parlare di rapimenti alieni.
In modo del tutto superficiale.
Peccato che in tutto questo sforzo sfugga la scarsa credibilità di Milla Jovovich come psichiatra e pazienza anche se il gufo bianco che si vede nei sogni dei pazienti della dottoressa Tyler sia in realtà un barbagianni.
Assumere uno zoologo per una consulenza o comprarsi un disco dei Rush pareva così brutto?

PERCHE' SI : confezione originale per un mockumentary, visto senza sapere nulla mantiene una certa tensione fino alla fine, argomento interessante.
PERCHE' NO : l'argomento è interessante ma è trattato in modo superficiale, Milla Jovovich non è molto credibile nella parte, se si è a conoscenza dei particolari della produzione il film perde quasi tutta la sua forza espressiva.

LA SEQUENZA : lo split screen in cui la "vera " dottoressa Tyler e l'attrice che la impersona, Milla Jovovich, parlano della scomparsa della figlia Ashley

DA QUESTO FILM HO CAPITO CHE :
le vie della fiction cinematografica sono infinite
Vivere in Alaska non deve essere affatto facile
Spostarsi su quei piccoli aerei è la parte più horror di tutto il film
Non è facile confondere un gufo con un barbagianni, assumere uno zoologo o comprarsi un disco dei Rush, no?

( VOTO : 5,5 / 10 )

 The Fourth Kind (2009) on IMDb

18 commenti:

  1. Miseria, l'ho odiato. La Jovovich è una pigna, qui.

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    1. come minimo è gravemente inadeguata......

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  2. Questo mai visto... Tu è un po' di giorni che avresti un premio da ritirare dalle mie parti...

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    1. lo so , l'ho visto ma impegni lavorativi e persistenti problemi di computer mi stanno impedendo di fare molte cose, tra cui entrare nella tua pagina che viene accusata , credo ingiustamente di malware....

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  3. Non l'ho mai visto, ma mi pare di non essermi perso nulla. :)

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    1. effettivamente non ti sei perso poi moltissimo anche se non è cagnesco come altri esponenti del genere...

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  4. Ricordo poco, ma non mi era dispiaciuto troppo.

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    1. ha una confezione adeguata ma se si conosce la storia offre poco...

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  5. Io sto con Mr Ink invece, mi piacque abbastanza...

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    1. ripeto non è cagneria pura come altri esponenti del genere ma mi ha detto poco...

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  6. No, io con i mockumentary ho chiuso...

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    1. io continuo perché potenzialmente ritengo che sia un sottogenere importante per l'horror...basta evitare la monnezza che purtroppo impera...

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  7. A me non era dispiaciuto, peccato per la prima scena dove una Jovovich davvero poco credibile cerca di spacciarci il tutto per vero recitando come fosse in uno spot di una tinta per capelli. Per il resto il film non era male e alcune sequenze erano anche parecchio azzeccate.

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    1. è vero! all'inizio sembra recitare in uno spot, forse è dovuto anche al fondale che le hanno messo dietro..., alcune sequenze sono azzeccate ma il film mi ha detto pochino...

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  8. L'ho sempre voluto evitare come la peste...

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