I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

mercoledì 25 novembre 2015

Possession ( 1981 )

Marc è un uomo d'affari nella Berlino della guerra fredda che vive assieme alla moglie Anna e al figlioletto di cinque anni in una città poco meno che spettrale e spaventosamente vuota.
Scopre che Anna lo tradisce con l'astruso Heinrich, dedito all'uso di droghe pesanti e le mette un investigatore alle calcagna per scoprire la verità.
Che è molto più spaventosa di quello che immagina. Anna in realtà si accoppia con un mostro viscido e tentacolare.
Marc esce fuori di senno.
Perché parlare di Possession ora a circa 35 anni dalla sua uscita?
Non lo so, forse puro masochismo ma più probabilmente è stata la possibilità di vedere finalmente una versione non brutalmente amputata dalla censura e dalla produzione ( perché tagliare circa 40 minuti su poco di 120 non è un rifinire il film ma significa solo amputarlo brutalmente impedendone di fatto la comprensione anche a uno spettatore smaliziato) di una pellicola che fa parte del gruppo elitario delle pellicole maledette.
Molti , anzi quasi tutti, hanno parlato di Possession e quindi queste mie parole sono discretamente pleonastiche ed è per questo che  stavolta , come non mai, tutto quello che vedete scritto, proviene dalla pancia e non dalla testa.
Non avrebbe senso aggiungere la mia voce di approvazione a tante ben più autorevoli della mia, diciamo che stavolta sarò soggettivo al massimo, parlerò di che cosa rappresenta questo film per me.
Una cosa è certa : Possession è il classico film di cui molti hanno parlato ma quasi nessuno ha visto , una produzione di un cineasta che ha un'idea di cinema molto , molto personale che qui raggiunge forse l'apice della sua arte.
La prima volta lo vidi una trentina d'anni fa : molti di voi che leggete probabilmente non erano nati o ancora non erano nell'età della ragione, io e tutti i miei brufoli  eravamo innamorati letteralmente di Isabelle Adjani, una donna che all'epoca trovavo perfetta, con  uno sguardo che aveva il potere di passarmi da parte a parte.
Eppure io sono sempre stato per il modello nordico, a me hanno fatto sempre impazzire valchirie con i capelli del color del grano, di altezza fuori dal comune, occhi chiari e caviglie sottilissime.
La Adjani era ben lontana da questa mia immagine della perfezione fatta donna, uno stereotipo creato da un adolescente che si faceva tanti film in testa.
Era uno scricciolo.
Eppure all'epoca smuoveva i miei ormoni come poche altre.
E qui nella versione maestrina con quegli occhi verdissimi creati da lenti a contatto ad hoc , occhi in cui sarei annegato molto volentieri, è stata un'icona erotica che mi ha accompagnato per tanto tempo.
Oggi l'effetto è sicuramente minore, i miei ormoni sono invecchiati con me, ma è sempre un bellissimo vedere.
Possession da molti viene messo nel calderone horror in modo piuttosto superficiale ma non è un horror alla stessa maniera in cui non lo era Repulsion di Polanski, non lo è Shining e allo stesso identico modo in cui Ultimo tango a Parigi non è un film dove si tromba selvaggiamente e basta.
Forse è un accostamente adito il mio , ma per me il film di Kubrick, quello di Bertolucci e quello di Zukavski sono molto vicini. Anzi mi viene da accostarne un altro: L'ultima donna di Ferreri che forse è il più vicino per come racconta da dentro la crisi che attraversa una coppia apparentemente perfetta in un'ambientazione parigina talmente rarefatta da essere irreale.
Perché in fondo Possession è una storia d'amore con un percorso travagliato e complesso allo stesso modo di Shining , di Ultimo tango a Parigi e L'ultima donna.
Un uomo, una donna e poco altro.
Qui a fare da cornice è una Berlino spettrale, immediatamente riconoscibile ma squadrata e impersonale, inquadrata dalla parte sbagliata del muro, una città vuota che sembra quasi estratta da uno scenario post apocalittico.
Possession è un film che deve essere assaporato lentamente e voluttuosamente, non ci si deve affannare a trovare un perché a tutto quello che si vede, ci si deve lasciar trasportare in uno dei trip più completi e appaganti della storia del cinema.
Non è semplicemente un film su una donna che si scopa un polpo, come scrisse qualcuno in America, ma del resto a vedere la versione amputata brutalmente di cui dicevamo sopra, si capiva quello e poco altro, ma è uno sguardo nel nero dell'abisso che da parte sua guarda dentro chi riesce a entrare in connessione col film.
Anna partorisce il bene e il male e il male vince sempre .
Isabelle Adjani rende memorabile la sua Anna, si resta ammirati ma anche profondamente scossi a vedere i suoi contorsionismi nella celeberrima scena della metropolitana.
Decisamente una delle più scioccanti che abbia visto al cinema.
E di horror inquietanti è piena la mia videoteca,



PERCHE' SI : fa parte della storia del cinema, Adjani memorabile, regia di incredibile impatto, una Berlino fuori dal tempo.
PERCHE' NO : non un film per tutti...decisamente.



LA SEQUENZA : quella della metropolitana. Sconvolge e inquieta ancora a distanza di tanti anni.



DA QUESTO FILM HO CAPITO CHE :

Uno dei miei film dell'adolescenza, forse anche più di Shining.
All'epoca la Adjani smuoveva i miei ormoni come poche altre.
Ancora di incredibile impatto la sequenza della metropolitana.
Film come questo dovrebbero essere visti e studiati dai fan del nuovo horror...



( VOTO : 10 / 10 ) 


Possession (1981) on IMDb

28 commenti:

  1. un cult assoluto, nient'altro da dire, ne parlai anche da me l'anno scorso ^_^

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  2. Sono ormai anni che lo voglio vedere, per un motivo o per l'altro non riesco mai a farlo. Basta è ora di recuperare questa lacuna, grazie per la spintarella ;-) Cheers!

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    1. io userei direttamente la parola capolavoro...

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  4. Non l'ho mai visto, ma dati il post e il voto, non posso perderlo!

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  5. Mi unisco al coro di quelli che lo ha sempre guardato da lontano ma che ancora non ci si è avvicinata. Arriverà anche il mio momento!

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    1. curioso si sapere che cosa ne pensi...

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  6. Classicone assoluto, forse uno dei più angoscianti che abbia mai visto (anche in edizione tagliata)

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  7. Bradipo devi assolutamente vedere extreme jukeboxe un film assolutamente (mi ripeto) nelle "tue corde"

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  8. Rivisto una settimana fa... Che dire, l'inquietudine fatta recitazione. Sfido qualunque attrice a ripetere gli sguardi di questa donna nel film. Follia pura. E anche Sam Neill in stato di grazia, secondo me. Non oso immaginare che esperienza visiva possa essere per una donna questo film.

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    1. la Adjani è veramente pazzesca...e anche Neill, che non ho citato, è molto bravo...

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  9. Visto non molto tempo fa, mi aspettavo di più, onestamente. Lei molto bella, su questo non ci piove, e gli amplessi col mostro sempre fighi. Mi ha in parte ricordato La creatura della palude quando lo ha preso in mano Alan Moore...anche se in quest'ultimo caso per me siamo al capolavoro, mentre qui "solo" un bel film

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    1. non conosco La creatura della palude quindi non posso fare raffronti a me Possession ha preso da matti...

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  10. Aaah mi ricordo quando uscì, un cult. bello davvero.

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  11. Lovely post! I am new follower and hope you can follow me too) xx

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    1. Hi Valeriya! Glad to see you here....

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  12. Isabelle Adjani è una bellissima donna ma l'unica in grado di smuovere i miei ormoni è Valeriya

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  13. Lacuna gravissima, ho leggiucchiato il post in maniera sparsa per paura di incappare in qualche spoiler, cercherò di recuperarlo presto per leggere in maniera più approfondita. Posso concordare già su una cosa: la Adjani era (è?) davvero su un altro livello di bellezza :)

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    1. la Adjani per me era una dea...il post non ha spoiler..,,quando ci sono metto sempre segnaletica appopriata...

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  14. Spero che apprezzerai la sincerità ma mi metto nella categoria "non per tutti" . Forse non l'ho capito...o visto con occhi sbagliati...

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  15. vorrei trovare la versione non affettata dalla censura

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