I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

sabato 21 giugno 2014

Song ' e Napule ( 2013 )

Paco Stillo, disoccupato ma diplomato in pianoforte al Conservatorio, riesce a entrare in Polizia suo malgrado solo grazie a una raccomandazione. Viene messo a lavorare al deposito giudiziario ma quando il commissario Cammarota,che sta cercando da anni e anni un pericoloso boss, Ciro Serracane, si  accorge del suo talento pianistico lo infiltra nella band di un cantante neomelodico napoletano , Lollo Love, che canterà a un matrimonio dove ci sarà anche il pericoloso ricercato. Ma nessuno sa che faccia abbia.
Paco, che ha assunto il nome d'arte di Pino Dynamite , costretto a suonare una musica che detesta e a esercitare una professione per la quale non è tagliato, cercherà di disimpegnarsi al meglio.
Non c'entrerà nulla ma mentre vedevo questa ultima opera dei Manetti bros ( che più vado avanti e più ci voglio bene) mi veniva in mente Ninotchka, un grande film di Ernst Lubitsch con Greta Garbo, che continuo a ripetere per non essere accusato di essere blasfemo non c'entra nulla, ma soprattutto mi veniva in mente la sua locandina in cui campeggiava vicino al titolo un ben evidente " la Garbo ride!"
Ecco io ho visto Song ' e Napule proprio mentre sto affrontando la visione della serie televisiva Gomorra e la cosa che mi veniva in mente, anche stupidamente, anzi soprattutto stupidamente, è "Gomorra ride!"
E questo perchè il mondo descritto da Saviano nel suo romanzo , nel film e nella bellissima serie televisiva a prima vista è lo stesso tratteggiato nell'ultimo film dei Manetti ma in realtà è come se fosse stato rivoltato come un calzino.
Nella Napoli dei Manetti si ride dei boss che hanno figlie un po' chiatte e che amano cantanti
neomelodici che oltre la tangenziale di Napoli e l'uscita autostradale di Caianiello già non conosce più nessuno, si ride della loro brutalità che passa sempre in secondo piano quando si tratta di rispettare la tradizione ( rischiando anche di farsi catturare a un matrimonio di un amico), si sta con dei poliziotti tutti di un pezzo che sembrano quasi dei Superman sotto mentite spoglie, si sorride di altri che poliziotti non vorrebbero essere tali ma sono costretti loro malgrado a vestire la divisa di tutori della legge, si guarda con un moto di disapprovazione l'ipocrisia che si nasconde nelle alte sfere e nei miseri , viscidi, burocrati del piffero, sepolti negli uffici a dispensare favori e raccomandazioni a destra e manca seguendo le istruzioni del politico o del potente di turno.
Ma soprattutto ci si sganascia a vedere la caratterizzazione di un cantante neomelodico napoletano, creatura quasi mitologica sotto il Vesuvio e proprio per questo mai sbeffeggiata a dovere.
Il personaggio di Lollo Love a cui dà volto e voce ( anche nelle canzoni) un bravissimo Giampaolo Morelli, amico di lunga data dei Manetti e autore anche del soggetto, da solo vale il prezzo del biglietto.
In lui ci sono tutte le contraddizioni di una città come Napoli, colorata , pittoresca ma con un rapporto irrisolto con la raccolta differenziata dei rifiuti e con un sottobosco in cui emergono delle star come Lollo, che sogna di fare il grande salto e avere successo anche al di là dei confini comunali ma si trova impegnato a matrimoni, cresime e comunioni solo perché taglieggiato da un manager delinquente.
E si trova a essere quasi un consulente delle pene d'amore delle sue fans a cui risponde al telefonino che suona in continuazione.
I Manetti bros, da buoni borgatari romani, catturano tutta l'ironia e la buffoneria che si nasconde tra le pieghe della napoletanità e sono aiutati da una sceneggiatura di precisione oserei dire svizzera e da un gruppo di attori che si presta egregiamente allo scopo.
Come al solito giocano con i generi perché francamente Song ' e Napule sembra quasi un poliziottesco del nuovo millennio contaminato con influenze disparate che vanno dalla commedia di colore al melodramma partenopeo, quello in cui Mario Merola e Nino D'Angelo erano reucci incontrastati.
Tutto però riletto dalle lente grottesca e dissacrante dei fratelloni romani che riportano tutto al loro concetto di cinema trasversale e transgenere.
Song ' e Napule è una bella commedia italiana e all'italiana ma che non ha bisogno di eccessive dosi di volgarità per lasciare il segno.
E quella canzone sui titoli di coda non ti abbandona tanto facilmente, ti frulla per la testa per giorni e giorni....

( VOTO : 7,5 / 10 ) 

Song 'e Napule (2013) on IMDb

20 commenti:

  1. Ne ho letto bene un pò ovunque. A questo punto farò anche io l'accoppiata con la serie Gomorra.

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    1. recuperalo senza indugi, ne vale la pena, come anche per Gomorra....

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  2. avendo finito gomorra - la serie ed essendo in astinenza da napule, mi sa che suonerò questa song.

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    1. e suonatela questa song...Song ' e Napule...

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  3. Bellino ma io aspetto che si decidano a fare una nuova stagione de L'ispettore Coliandro XD
    Lollo Love è una trovata geniale :)

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    1. è vero il personaggio di Lollo Love è una genialata e anche l'ispettore Coliandro è bellino assai....

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  4. Questo ce l'ho ai primi posti della lista (assieme a Roma Criminale) tra i film da recuperare ASSOLUTAMENTE.

    Moz-

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    1. questo è una piccola perla e già che ci stai recuperati pure la serie Gomorra che ne vale proprio la pena...

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  5. Se i Manetti Bros fossero americani e lavorassero a Hollywood farebbero soldi a palate... da noi il cinema di genere è quasi una bestemmia! Eppure i loro film non mi hanno mai deluso, e anche questo è davvero intrigante.

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    1. hai perfettamente ragione Sauro...anche io adoro la loro idea di cinema e questo forse è il film dove la loro passione è meglio incanalata ,senza eccessi e sbandamenti per eccesso di generosità...

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  6. E pensate che in Italia ci sono tantissimi "cvitici" che detestano i Manetti Bros proprio perché fanno cinema di genere. :(
    Da buon napoletano devo dire che amo questi film che gettano la luce in maniera ironica sulle contraddizioni della mia città, perché è il modo migliore di denunciarne i mali come la camorra, riguardo ai neo-melodici devo dire di non averli mai sopportati...quindi ben vengano questi film.
    P.s
    Tra i borgatari romani e gli abitanti delle periferie napoletane non è che ci siano poi tantissime differenze, quindi nessuno meglio dei Manetti potrebbe descrivere certi fenomeni.

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    1. io adoro il cinema di genere e i Manetti sono i più credibili in Italia quando si mettono in testa di fare questo tipo di cinema.Abbasso i cvitici pavvucconi!!!

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  7. l'ho visto l'altra sera e verso la fine mi sono accorta e non smettevo di sorridere. un film che davvero m'ha fatto stare bene.

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    1. anche io l'ho visto con il sorriso sempre stampato in faccia....bellissima sorpresa....

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  8. una sorpresa bellissima, con una storia che non annoia mai.
    ha incassato poco, ma pochissime erano le copie in giro (http://www.movietele.it/film/song-e-napule/incassi), e quindi non è andato male.
    c'è qualcosa di marcio nella distribuzione.

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    1. che ci sia del marcio nella nostra distribuzione è cosa risaputa...qui siamo dalle parti del delitto perfetto perchè dare poche copie a un gioiellino del genere è delittuoso...

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  9. Un film che vorrei guardare ma mi fa una gran paura. La tua recensione mi persuade, però :)

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  10. divertente. personaggi centrati. forse manca qualche scena neomelodica in diretta tv con tanto di richiesta, la vera salsa del genere, ma forse l'autore a preferito la versione "richiesta via telefono"... il commissario forse un po' troppo sopra le righe, gratutitamente, l'altro commissario che accoglie il protagonista , quello dei film con Salemme per intenderci, davvero bravo anche in questo ruolo piu' "isterico/rassegnato"...
    7-/10

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  11. ahia quanti errori...a senz'acca...gratuitamente e non gratutitamente...

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  12. una bellissima scoperta....grandi i Manetti alle prese con un cinema altro...

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