I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
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Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

mercoledì 17 giugno 2015

Seria(l)mente : Hellfjord ( 2012 )


Provenienza : Norvegia

Produzione e distribuzione : NRK 1, Media WVG / Polyband

Episodi : 7 da 30 minuti cadauno.

Il sergente della polizia a cavallo di Oslo Nesbit Salmander ha un piccolo incidente col suo cavallo e decide di sopprimerlo lì in strada davanti a tutti. Ma il poverino non muore subito, oltre a essere colpito da colpi di pistola e da altri corpi contundenti , Salmander gli monta sulla testa con una macchina in retromarcia, così , per essere sicuro della dipartita dell'equino.
Inevitabile che vada su tutti i giornali ma il suo capo non lo può licenziare subito: lo manda prima nell'avamposto sperduto di Hellfjord per tre mesi e poi scaduto questo tempo potrà licenziarlo.
Ma Hellfjord non è un paesino tranquillo come sembra: un operaio islandese della locale fabbrica di pesce viene ucciso e Salmander aiutato da una intraprendente giornalista e dal suo vice Kobba, deve indagare.
E fatalmente si mette nei guai...
E' la prima volta in vita mia che guardavo una serie tv norvegese e non sapevo proprio che cosa aspettarmi.
Ad un primo momento di totale disorientamento , segue quella consueta occhiata ai titoli di testa che stavolta mi conforta e anche parecchio: alla produzione c'è Tommy Wirkola ( i due Dead Snow ma anche Hansel e Gretel -Cacciatori di streghe), c'è tutto un gruppetto di attori nei ruoli di supporto che di solito lavora con Wirkola, c'è anche il cosceneggiatore di Dead Snow nel ruolo di Kobba e c'è anche Roar Uthaug che per chi non lo sapesse è il creatore della saga slasher di Cold prey.
La serie è stata cosceneggiata da Zahid Ali che ricopre il ruolo di Salmander ( vi ricorda qualcosa questo nome?).
Ora Zahid Ali è un attore norvegese di chiare origini arabe che sembra una sorta di Neri Marcorè barbuto, alto, imponente, dinoccolato, ai limiti del disarticolato, un corpo snodabile perfetto per una comicità demenziale.
Ed Hellfjord di demenzialità  ne regala proprio tanta.
Ma non regala solo questo : ci sono scene action, scene anche ai limiti dell'horror, non si lesina in sangue e violenza.
Il tutto su un impianto da sit com a cui mancano solo le odiosissime risate preregistrate.
Insomma c'è un po' di tutto .
Se dovessi dare un riferimenti filmici e televisivi penso soprattutto a Fargo ( sia la serie che il film),  a Hot Fuzz di Edgar Wright , in fondo abbiamo dei poliziotti sui generis capaci solo di fare minchiate in serie, però penso anche al voler parodiare tutto il genere del thriller nordico e non è un caso che a differenza delle altre serie nordiche qui il passo è assai svelto, succedono cose in
continuazione e ogni puntata da 30 minuti è un fuoco di fila di battute, situazioni e colpi di scena e fa pensare anche a  tutte quelle serie europee basate sulla tecnica del whodunit.
Altro influsso forte che vedo è quello delle serie targate Pemberton/ Shearsmith a partire da The League of Gentlemen per arrivare a Inside No 9, passando per Psychoville.
Il personaggio di Kobba, con la sua maschera ridicola, i denti in fuori e il suo modo strano di parlare è il punto in comune più evidente.
Hellfjord è una serie che prende in giro le altre ma è capacissima di prendere in giro se stessa, sempre sul filo della parodia, in bilico tra il gore e la risata grassa, insomma un calderone in cui non si sa mai che cosa aspettarsi.
Ed è questa la sua caratteristica vincente.
Le 7 puntate passano veloci , una tira l'altra e senza neanche accorgersene la serie si finisce in un batter d'occhio.
Nell'intenzione dei creatori questa doveva essere la prima stagione di tre inizialmente previste ma purtroppo al momento non si hanno notizie neanche della seconda stagione e sono passati ormai tre anni dalla prima.
Un peccato perché è un prodotto televisivo di valore nella sua conclamata trasversalità.


PERCHE' SI : un mix arguto di violenza , sangue, demenzialità e parodia tutto in una sit com sui generis a cui mancano solo le odiosissime risate preregistrate, un protagonista efficace e una spalla comica Kobba  di quelle che non si dimenticano, non si sa mai dove voglia andare a parare.
PERCHE' NO : l'ambientazione pittoresca è sfruttata poco, diciamo non al pieno delle potenzialità, è normale che in un fuoco di fila simile di battute qualcuna vada a vuoto, la parentesi in prigione, seppur vetta di comicità praticamente inarrivabile è ininfluente nell'economia del racconto.


LA SEQUENZA : all'inizio della serie, Salmander  cerca di uccidere il suo cavallo con tutti i mezzi che ha a disposizione.


DA QUESTA SERIE  HO CAPITO CHE :

Anche in Norvegia sanno fare televisione se ci si mettono.
Non pensavo che esistesse un sosia di Neri Marcorè.
Wirkola e il suo team ormai sono garanzia di qualità e divertimento.
Avrei preferito un ruolo maggiore per la moglie di Kobba, una bellezza da togliere il fiato.


( VOTO : 7,5 / 10 )

 Hellfjord (2012) on IMDb

10 commenti:

  1. Non l'avevo mai sentita, ma pare una cosa niente male.
    Segno, come sempre. :)

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    1. è breve e guizzante...assolutamente non male...

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    1. si trova ma temo che non ci siano i sub in italiano...

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  3. La Norvegia va forte con le serie, dopo Lilyhammer avevo sentito parlare anche di questa, mi hai confermato che non sembra male ;-) Cheers!

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    1. è la prima che vedevo ma col nome di WIrkola in mezzo è stato più facile..

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  4. Dove le andrai a scovare tu certe serie? Ovviamente segno, vista la brevità e la provenienza devo vederla!

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    1. giro in internet e vedo le segnalazioni degli amici e degli amici degli amici...

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  5. Sembra imperdibile, ma ci sono i sub ita? O l'hai vista in norvegese sub eng?
    Non dirmi che sai parlare il norvegese insomma... ;)

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    1. ah ah al norvegese non ci arrivo nonostante una discreta discografia black metal...direi che basta l'inglese...

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