I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

giovedì 29 novembre 2012

Paris-Manhattan ( 2012 )

Alice è un a farmacista single più per scelta degli altri che propria. Anni prima aveva forse incontrato l'uomo della sua vita ma alla fine lui si era messo assieme alla sorella.Ha un culto talmente radicato di Woody Allen che dal bancone della sua farmacia dispensa terapie a base di pillole di saggezza e di film del regista newyorkese. Addirittura sente la sua voce con cui conversa. Le sembra di trovare l'uomo perfetto in Vincent, bello e possibile, finchè incontra Victor, installatore di sistemi di allarme con cui riesce a comunicare ( più o meno) sempre sul filo dell'ironia. C'è un problema, però. Lui non ha mai visto un film di Woody Allen.
Alice ha quindi una missione da completare.
Paris Manhattan già dal titolo vuole operare ua sorta di crasi tra la tipica commedia sentimentale francese e l'ironia aguzza, a tratti sferzante del maestro newyorkese la cui presenza da valore aggiunto si trasforma in vero e propria zavorra per le ambizioni creative dell'esordiente Sophie Lellouche, apprendistato importante dal quasi omonimo Lelouch, che  denota una preoccupante carenza di personalità nella stesura del canovaccio di questa commedia.
Non è questione di ingredienti perchè la confezione è ottima e gli attori sono tutti adeguati ai loro ruoli.
Ci sono anche alcuni dialoghi molto spiritosi. Il problema è che questi ingredienti sembrano mescolati male e , nonostante la durata sia appena sopra i 70 minuti, titoli di testa e di coda compresi, c'è anche il tempo di far affiorare una punta di noia.
Mi piacciono molto le commedie sentimentali, adoro in particolar modo quelle francesi ma Paris Manhattan non mi ha dato veramente nulla, regalandomi, anzi , l'impressione che si trascini piuttosto stancamente verso il finale atteso da tutti.
Del resto sappiamo fin dall'inizio che i due protagonisti, come poli opposti di una calamita, prima della comparsa dei titoli di coda, saranno appiccicati come cozze allo scoglio, come prevede la codifica del  genere.
Altrimenti che commedia sentimentale sarebbe!
Alice Taglioni che solo qualche anno fa era il sogno erotico (in)confessato di Auteuil in Una top model nel mio letto ora, più scarnificata e meno cammellona galoppeira di prima, è diventata di una bellezza più fine e che cresce col passare dei minuti . E non risulta neanche troppo antipatica come dovrebbe essere una che ha sempre l'aria di guardarti dall'alto verso il basso.
Se Paris Manhattan voleva essere un ideale punto di incontro tra la commedia sofisticata americana degli anni d'oro ( Lubitsch, Capra) citando a piene mani il verbo del primo Allen e la classica rom com contemporanea , allora direi che non ci siamo proprio.
Il messaggio del film è che per volare bisogna affrancarsi dai modelli troppo ingombranti che tarpano le ali.
Parole sante signora Lellouche! Le si addicono perfettamente.
Mai come in questo film mi sono accorto che Woody Allen non è più un regista o l' esponente di punta di un genere cinematografico.
Ormai è diventato una categoria dell'anima.

( VOTO : 4,5 / 10 )  Paris-Manhattan (2012) on IMDb

8 commenti:

  1. Bella la definizione di Woody Allen come categoria dell'anima! In effetti, a pensarci, è proprio così.

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    1. grazie hetschaap ...a volte mi escono così...

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  2. pensavo che forse magari un giorno lontano avrei potuto dargli una possibilità, ma a questo punto mi sa che me lo risparmio...

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    1. alla fine dura come una puntata del tenente Colombo ma Colombo è molto più divertente...

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  3. Io l'avevo già bocciato ai tempi della rubrica delle uscite con Cannibale, e confermo l'idea che avevo: roba da bottigliate! ;)

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    1. se hai bottigliato selvaggiamente Emotivi anonimi che comunque per me aveva una sua grazia per questo le bottigliate diventano molotov!

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  4. Woody Allen come categoria dell'anima è un'espressione bellissima, la condivido pienamente! Sono una fanatica di Allen, una di quelle che vede e rivede i suoi film e compra libri che lo riguardano, ed è per questo che questo film mi attira moltissimo, perché sembra parli di me ;)
    Non sei il primo che dice che è un po' deboluccio e noiosetto, ma nonostante tutto voglio vederlo!

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  5. se sei come Alice , la protagonista del film, allora lo devi vedere perchè può scattare immediatamente il processo di immedesimazione e sicuramente ti diverti. Per me purtroppo non è stato così. Poi se sei un'alleniana lo devi vedere perchè c'è anche una sorpresa nel film...cose grosse!

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