I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
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Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

domenica 4 novembre 2012

Midnight in Paris (2011 )

Ma davvero questo è il nuovo, tanto decantato capolavoro del nuovo millennio di Woody Allen?
Ecco, facciamo un giochino, visto che parliamo di capolavori: perchè dopo aver appena visionato Midnight in Paris mentalmente  ripensiamo a robetta come Io e Annie, Manhattan o Crimini e misfatti
Dite che non si fa, che non ha senso confrontare l'Allen di oggi con quello del passato?
E' vero, sarà scorretto, sarà esercizio vagamente onanistico ma a me serve solo per vedere le cose nella prospettiva migliore.
E per me l'Allen di oggi è solo l'ombra di quello di allora(che io adoravo senza riserve).
Ad essere benevoli Midnight in Paris è una favoletta semplice semplice in cui un Cenerentolo nel Paese delle Meraviglie dopo la mezzanotte sale sulla sua carrozza a vapore e viene trasportato in un altroquando che guarda il caso fortuito contiene tutti i suoi maggiori idoli sia conclamati che sottotraccia.
Lo spunto fantastico non è inedito in Allen: gli era andata bene con la metacinematografia di La rosa purpurea del Cairo e  di Harry a pezzi. Un pò meno bene con Alice, uno dei suoi film meno apprezzati forse proprio perchè troppo svolazzante e superficiale per essere un film del piccolo grande newyorkese.
Midnight in Paris è un continuo andirivieni tra un sogno bellissimo e una realtà molto meno bella (che novità!) con Owen Wilson che si limita a bamboleggiare sgranando solo gli occhioni con un'espressione sempre tra il perplesso e lo stupito.
Eppure questo film ha alcune frecce al proprio arco: la prima è Parigi, la città più fotogenica del mondo, arricchita dalle magiche, calde tonalità delle luci soffuse del grande Darius Kondji.
E'un sogno sia nel reale che nel virtuale, lo sfondo giusto per tutte le favole, un angolo di paradiso dimenticato distrattamente sulla Terra da qualcuno lassù.
La seconda è Marion Cotillard:una dea ammaliatrice con uno sguardo che ti trapassa e un sorriso che rapisce.
Una dea al cui culto è necessario convertirsi nel più breve tempo possibile.
Tutto il resto ( è noia) del film è popolato da personaggi piatti e monodimensionali nella Parigi reale (  Michael Sheen con la barba è orrendo e la Mc Adams sarebbe simpaticamente da bonificare con il napalm) e figurine sbiadite usa e getta nella Parigi del dopo mezzanotte: Dalì urla il suo nome ai quattro venti per farsi riconoscere, Hemingway è un macho senza ritegno, Scott Fitzgerald un damerino vanesio e chi più ne ha più ne metta. 
Vorrei inoltre tanto sapere perchè tutti i personaggi francesi di questo film debbano parlare come i nipotini lobotomizzati dell'Ispettor Clouseau.
Questo per dire che il doppiaggio è pessimo, falcidiato da pessime scelte.
E mi sono riservato per ultimo una parolina per la comparsa più illustre di tutti: Carlà( da quando è la premiere dame l'accento è d'obbligo).
Carlà,pessima attrice trucidata anche da un doppiaggio da denuncia, è il classico personaggio marchetta totalmente inutile per lo svolgimento del racconto ma messo lì in bella mostra per ragioni misteriose.
Che poi tanto misteriose non sono, vero?
Per quanto mi riguarda Midnight in Paris pur nella sua pochezza rappresenta un passo in avanti rispetto al film precedente, il praticamente inguardabile Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni. 
Ma da qui al ritorno di Allen ad alti livelli ce ne passa.
Molti hanno salutato questo film come un capolavoro.
Che devo dire? 
Se vi piace così....per me non c'è problema.

( VOTO : 5 / 10 )  Midnight in Paris (2011) on IMDb

20 commenti:

  1. Io invece l'ho trovato una delle cose migliori dell'Allen recente.
    Certo, non è Manhattan o Io e Annie, ma secondo me era dai tempi di Match point che non volava così alto.

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    1. in linea di massima siamo d'accordo, tra le ultime cose è il migliore...però la concorrenza è sconfortante...

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  2. Concordo con Ford, solo Match Point e Midnidght sono all'altezza del pur inarrivabile passato di Allen. La magica Parigi è splendida qui, e sarà che io e Owen Wilson vorremmo vivere nello stesso periodo storico, ma quando sono uscita dalla sala avevo gli occhi che sbarluccicavano dalla felicità!

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    1. secondo me Match Point è l'ultimo grande Allen, poi un paio di film di mestiere e alcuni decisamente non all'altezza della sua fama...sei fan di Owen Wilson, eh?

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  3. Io sono dalla tua parte;-) anch'io gli diedi 5, noiosetto è la parola giusta...

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    1. grazie Nico, è bello non sentirsi soli...

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  4. non sono mai stato un gran fan di allen, però questo è il suo che preferisco..

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    1. io invece si: adoro Allen e ogni suo nuovo film lo vedo comunque sperando che ritorni quello che amavo senza riserve...

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  5. hai ragione che nel confronto con i vecchi capolavori questo perde miseramente. però secondo me pur non esssendo un capolavoro resta pur sempre un signor film.

    se poi il confronto viene fatto con incontrerai l'uomo dei tuoi sogni o vicky crstina barcelona la bellezza la si nota subito ;)

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    1. hai ragione Frank, rispetto a quei due o anche all'ultimo brilla di luce propria...

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  6. che dire. Io sono uscita dal cinema molto contenta, ed anche l'altra sera, rivedendolo, mi sono sentita molto bene. Una cosetta leggera leggera, lieve lieve ma tanto poetica. Ce ne fossero...

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    1. Purtroppo le mie sensazioni sono dtate molto diverse. Avrei desiderato tanto che fossero come le tue...

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  7. di certo non il suo film migliore, ma questo è na vera bomba

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  8. Io l'ho adorato proprio perché sarà il secondo/terzo film che ho visto di Allen, non mi sono mai confrontata con i grandi capolavori.
    E poi sono troppo di parte, amo Parigi e tutta l'aura di mito che la circonda, film simili mi fanno semplicemente sognare!

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  9. è vero Parigi è una città adorabile e vale da sola il cosiddetto prezzo del biglietto. Io sono un grande fan di Allen e proprio per questo le sue ultime scivolate mi intriscono parecchio...

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Riscrivo qui perché avevo scritto in un italiano discutibile... :) anche a me Midnight in Paris è piaciuto poco, a parte il confronto con il precedente Allen, l'ho trovato un film piuttosto noioso e l'Oscar alla sceneggiatura alquanto curioso...

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  11. ah, ha preso anche l'Oscar alla sceneggiatura? Lo avevo completamente rimosso...assegnazione curiosa proprio come dici giustamente tu...

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