I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

martedì 23 ottobre 2012

The five-year engagement ( 2012 )

San Francisco: Tom (Jason Segel), aspirante chef di successo, e Violet ( Emily Blunt) , ricercatrice universitaria in cerca di lavoro, si conoscono a una festa di Capodanno e nel giro di pochi mesi decidono che è giunto il momento di fare il gran passo del matrimonio. Ma non è così semplice: tutta una serie di imprevisti si abbatte sui loro programmi, compreso anche un inopinato trasferimento di Violet in Michigan( che sembra al centro di una glaciazione ) per un incarico in una piccola università.Tom la segue ridimensionando di parecchio le sue ambizioni professionali ma quanto resisterà?
E quanto sarà messo a dura prova il loro amore da tutto quello che accade e dal tempo che passa?
Un periodo di separazione e nuove storie faranno loro capire che cosa realmente vogliono.
Per come è strutturato il film più che The five-year engagement ( trad. Il fidanzamento di cinque anni ) sarebbe stato meglio intitolarlo Quattro funerali e due matrimoni, perchè fondamentalmente gli imprevisti che condizionano la coppia sono di questi due tipi: il matrimonio della sorella di lei per anticipato arrivo della cicogna e la strage di nonni e nonne , per raggiunti limiti di età, che si abbatte sui loro programmi facendo rimandare a data da destinarsi l'evento che più vogliono.
Amore o carriera?
E' questo il dilemma a cui si cerca di dare una risposta in questo film.E la soluzione è abbastanza salomonica: l'amore va bene ma la carriera deve andare benissimo perchè tanto l'amore abbatte tutti gli ostacoli.
Insomma il solito Amor vincit omnia di cui sono lastricate  tutte le vie che portano alla commedia sentimentale.
Stavolta Nicolas Stoller e Jason Segel ( regista e co-sceneggiatore) dopo l'allegra anarchia amorosa di Forgetting Sarah Marshall ( titolo idiota italiota Non mi scaricare) si mettono alla prova con un canovaccio da commedia sentimentale più standardizzato.
Alla volgarità viene messa la sordina, così come alla proverbiale esuberanza nature di Segel ( che tuttavia ci regala sempre un paio di full frontal delle sue chiappe ) e per essere un film realizzato dal clan Apatow si ride di meno del solito. Anche se ci sono alcune gags che fanno letteralmente sganasciare.
La commedia sentimentale è un genere in cui si sa benissimo quale sia il finale e il bello sta proprio nel colorare il percorso il meglio possibile.
E qui la missione è sostanzialmente riuscita anche grazie a un Rhys Ifans in grande forma e a uno stuolo di caratteristi che fornisce una cornice efficace alle disavventure di Tom e Violet.
The five-year engagement è un film figlio del nostro tempo, è ben lungi dall'essere rivoluzionario o di rottura ( sia concettuale che stilistica) e in questo forse si distanzia abbastanza nettamente dagli standard della commedia codificati da Apatow e dal suo clan.
Però è un film che diverte, si sorride alle disavventure di questa coppia che è a un passo dal successo professionale e a un millimetro dal matrimonio tanto agognato, eppure sembra intrappolata in un gigantesco gioco dell'oca in cui spesso si ritorna al punto di partenza o forse anche più indietro.
Forse un po' troppo lunga ( siamo quasi sulle due ore) e con il finale che ti aspetti sin dal primo minuto di proiezione ma per una visione relaxata ci sta alla grande.

( VOTO : 6,5 / 10 )  The Five-Year Engagement (2012) on IMDb

4 commenti:

  1. carino però luuuungo (non forse) più del fidanzamento dei protagonisti :)

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    1. ah ah ! si è un po' troppo diluito...

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  2. Concordo con la recensione, anche se la lunghezza, per me, ha influito parecchio rispetto al voto. E anche un pò di leggerezza in più non avrebbe guastato. ;)

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    1. sono d'accordo, se fosse stato sforbiciato anche io avrei dato di più in sede di voto, però mi sono divertito!

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