I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

sabato 14 marzo 2015

Clown ( 2014 )

Kent , agente immobiliare, amorevole padre di famiglia una sera per allietare la festa del figlio, a cui il clown ingaggiato aveva tirato il bidone, decide di indossare un costume da clown trovato in una villetta che sta facendo ristrutturare per venderla.
La festa va bene, Kent si addormenta col costume ma la mattina dopo quando deve andare al lavoro ha una brutta sorpresa: non riesce a togliersi più il costume, neanche il naso rosso.
Anzi la moglie per toglierlo gli strappa via un pezzo di naso.
E col procedere del tempo quel costume sembra fondersi sempre più con lui e comincia anche ad avere una strana fame.
La moglie indaga su quel costume e trova il proprietario: il quale racconta di una storia di una figura inquietante che veniva dal nord per placare la sua fame di bambini. fame che veniva placata dopo aver ucciso cinque bambini.
Non ho mai avuto una fobia particolare per i clown ( pare che ci sia una patologia apposita: la fobia dei clown si chiama coulrofobia e ne sarebbe affetto Johnny Depp) ma posso dire che non mi hanno mai divertito o fatto ridere in particolare modo: ho sempre visto, forse più che visto percepito la tristezza dietro quella parrucca e quel trucco coloratissimi, un certo senso di solitudine per uno che doveva essere o meglio sembrare sempre felice e sorridente per contratto.
E mi sono chiesto sempre se tutto ciò era vero. Se quel tizio vestito in maniera buffa che faceva cose stupide era veramente felice di fare tutto quello che faceva .
La mazzata finale poi è stato il Pennywise di It, mostro che ha abitato la mia adolescenza di lettore, una compagnia che forse non mi sono scrollato ancora oggi che di anni ne sono passati abbastanza.
E nel 2012 un piccolo horror irlandese, Stitches, mi ha riportato alla mente tutto, dopo vari anni in cui non ci avevo più pensato.
L'anno scorso poi, quasi di soppiatto, è arrivato , realizzato con pochi soldi, distribuito poco e male ( addirittura un passaggio su grande schermo anche da noi,  chissà per quale errore ), questo film del carneade Jon Watts, prodotto dal prezzemolino Eli Roth che non sarà sicuramente il mio regista preferito ( anzi ) ma lo cosidero un grande appassionato e da produttore spesso va a scoprire delle piccole chicche che forse sono addirittura meglio di quello che propone lui da regista.
E Clown in un certo senso lo è.
Film realizzato in maniera artigianale, un po' come le buone vecchie cose di una volta, ha il pregio di collocare l'iconografia del clown in un contesto ancestrale , di mito nordico e questo gli dà tutta un'altra aria.
L'idea del vestito " pericoloso" non è nuova, ricordo un vecchio tv movie di Tobe Hooper , Il vestito che uccide, che però purtroppo non supportava troppo bene quell'idea con una realizzazione piuttosto piatta e poco ansiogena.
Spunto iniziale che invece viene supportato a dovere in Clown: Watts ci fa vivere, quasi sentire sulla nostra pelle quel dannato costume, la metamorfosi di Kent da amorevole padre di famiglia a essere demoniaco è dolorosa, lacerante e anche nel finale vediamo dei rari sprazzi del vero Kent , insomma se è l'abito che fa il  monaco , ebbene Kent cerca di opporsi con tutte le sue forze, riuscendoci con esiti alterni.
Insomma il protagonista di questo film  non è la solita carne da macello da cucinare a puntino per un film horror, è un personaggio che all'inizio ispira simpatia e poi addirittura compassione fino alla sua trasformazione.
Perché Kent ha fame di bambini, li uccide , li smembra, compie uno dei crimini più odiosi che possa essere commesso da un uomo, forse il più odioso perché i bambini non si devono mai toccare.
Eppure dentro a quel costume non perdiamo mai di vista il rimasuglio umano che vi è incastrato, imprigionato.
Kent è prigioniero suo malgrado, la trasformazione anche fisica che sta vivendo è un qualcosa che trasuda dolore e sofferenza e tutto ciò riesce in qualche maniera ad esondare dal personaggio.
Non dico che lo empatizziamo perché è una parola grossa ma abbiamo un minimo di comprensione per lui.
Così come è convincente il personaggio della moglie, anche lei lacerata da una parte dall'amore per la propria famiglia e per il marito, dall'altra dalla volontà di risolvere una volta per tutte il problema.
Clown è un film che non si perde in chiacchiere o in preamboli inutili: già dopo pochi minuti è tutto chiaro, lo spettatore ha in mano tutti gli elementi per giudicare, la storia è già incanalata in un determinato binario da cui non si schioda nemmeno con le cannonate e non si esagera nemmeno nelle classiche boo sequences che di solito fanno la fortuna di questi film.
Non servono trucchi o smanettamenti sul volume:
Clown fa discretamente paura di suo.
E in tutta sincerità non credevo ci riuscisse.

PERCHE' SI : buona idea quella di collocare in un mito nordico l'iconografia del clown, due protagonisti tratteggiati discretamente, effetti speciali artigianali di buon impatto, il film entra subito nel vivo senza tanti preamboli inutili
PERCHE' NO : sconsigliato agli affetti da coulrofobia, forse un po' troppo vecchio stampo per i fan più giovani, qualche snodo narrativo un po' troppo facile per non dire banale.

( VOTO : 7 / 10 )

 Clown (2014) on IMDb

14 commenti:

  1. Come ti dicevo, spero di vederlo prestissimo!
    Felice abbia convinto anche te ;)

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    1. visto con aspettative bassine ma mi ha sorpreso in positivo...

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  2. Bravo questo film va sponsorizzato, lo commenterò a breve anche io, avercene di più come questo... Cheers!

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    1. grazie, quando gli horror funzionano devo essere sponsorizzati!!!

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  3. Sembro essere l'unico a non averlo ancora visto... e dire che da quel poco che avevo indagato mi sembrava una trashata.

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    1. anche io sono partito con aspettative bassine ma sono stato smentito...

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  4. Concordo appieno. Poi vedo che siamo davvero in stereofonia: hai citato anche tu Tobe Hooper! Film interessante, non c'è che dire. A presto:)

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    1. ho visto...siamo proprio in sintonia!!!

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  5. Questo sembra perfetto per una visione al buio e in totale solitudine! :D

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    1. ehmmm..oddio, anche no...a tuo rischio e pericolo :)

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  6. Ne avete parlato bene in tanti, quindi mi sa che prima o poi...
    attendo con ansia la tua recensione su Deborah Logan, io non vedo l'ora di vederlo!!

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    1. Clown è ampiamente vedibile, Deborah Logan arriva domani...

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  7. Pensavo non valesse la visione, e invece lo ritrovo così. Meglio, lo recupero!

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    1. non avevo aspettative buone eppure mi ha piacevolmente stupito...

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