I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

sabato 31 agosto 2013

Open Grave ( 2013 )

Un uomo si risveglia confuso e senza ricordi nel bel mezzo di una fossa comune accatastato su decine e decine di cadaveri. Una donna  lo aiuta a venir fuori da quella situazione non tanto igienica e vagando per il bosco trova una casa in cui viene accolto, non tanto bene a dir la verità, da altre persone che sono più o meno nella sua stessa situazione: non ricordano chi siano, che cosa facciano, hanno tutti un misterioso segno su un braccio e cercano di capire chi sia stato a uccidere tutte quelle persone , se tra di loro si nasconde un maniaco omicida, Intanto i ricordi cominciano a venir fuori sotto forma di brevi flash e contemporaneamente si accorgono di non essere soli. La foresta sembra infestata di uomini che hanno perso il lume della ragione ....
All'inizio flirta pericolosamente con lo stereotipo questo Open Grave: uomini senza memoria ( quante volte è stato usato questo espediente da Memento fino a roba come Cube o Saw-L'enigmista), che si riuniscono nella solita casa del bosco ( e qui di filmografia horror di riferimento se ne può trovare quanta se ne vuole) che è circondata da esseri umani o che una volta erano tali che non si dimostrano tanto amichevoli con gli occupanti della casa ( e anche qui idem con patate, riferimenti a iosa).
Eppure il regista spagnolo Gonzalo Lopez Gallego che avevo apprezzato nel precedente Apollo 18, uno sci fi girato con la tecnica del found footage e capace di provocare un discreto senso di inquietudine, non si accontenta di fermarsi ai riferimenti di cui sopra: si vede che è ambizioso e gioca con i vari generi cercando di ibridarli a suo piacimento:
Da giallo a survival horror il passo è breve ma poi nel finale di passo ( stavolta non tanto breve) se ne fa ancora un altro travalicando il concetto di genere e spostandosi ancora verso altri lidi.
Quindi l'idea di fare qualcosa che vada oltre il semplice horror c'è , è ben evidente e solo per questo Open Grave dovrebbe essere apprezzato.
Il problema della pellicola in questione è che non c'è una scrittura o una struttura filmica che riesca a star dietro all'ambizione di Gonzalo Lopez Gallego. A parte una fotografia sontuosa di Jose David Montero che valorizza al meglio le lussureggianti foreste ungheresi in cui il film è stato girato per contenere il budget, c'è ben poco da raccontare.
Gli snodi narrativi sono troppo elementari per solleticare l'attenzione dello spettatore più smaliziato, i personaggi non hanno alcuna progressione durante il film ( cosa praticamente imperdonabile perchè  dovrebbero aumentare di intensità con il riaffiorare dei ricordi ) , il crescendo orrorifico è praticamente abolito da una parte centrale piuttosto blanda che centellina i colpi di scena e la soluzione finale lascia talmente tanti dubbi da risultare poco convincente.
Occorre dire però che soprattutto nella parte finale la cinepresa di Gonzalo Lopez Gallego vola alta ( un po' in tutti i sensi) perchè si apre a sequenze di un certo impatto visivo.
Convincenti gli attori , il problema di fondo di questo film rimane la scrittura che si rivela ben poca cosa.
Intende giocare con i vari sottogeneri ma si limita a mescolarli tra di loro abbastanza meccanicamente senza quello scatto in più che aveva per esempio The cabin in the woods che usava lo stereotipo come rampa di lancio per raccontare qualcosa di veramente nuovo per il genere di provenienza.
Cosa che non succede in Open Grave: si utilizza lo stereotipo semplicemente per andare da un sottogenere all'altro senza dire alcunchè di nuovo od orginale.
Ed è un vero peccato perchè con queste premesse poteva venir fuori qualcosa di meglio....

( VOTO : 5 / 10 ) 

Open Grave (2013) on IMDb

12 commenti:

  1. Non severo come te, per me un 6 (o un 6-) poteva averlo. Però sì, molta delusione per una trama che, anche se abusatissima, poteva tirar fuori qualcosa di interessante - o almeno che intrattenesse a dovere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eppure leggendoti mi pareva che tu eri stato molto più cattivo di me...forse io sono stato più stretto di voto....

      Elimina
  2. Tutti che parlate di questo film, nonostante i pareri negativi lo devo recuperare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma ,leggendo in giro ho letto pareri molto più entusiastici del mio...quindi ti potrebbe anche piacere...

      Elimina
  3. mi accodo a Frank.Film che mi sta molto incuriosendo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'approccio al genere è abbastanza originale , questo glielo concedo poi secondo me non funziona...ma ciò non toglie che potrebbe anche essere gradito...

      Elimina
  4. Risposte
    1. può darsi anche ti piaccia, accanto al mio ci sono tanti pareri più entusiasti riguardo a questo film...

      Elimina
  5. Si, anch'io desideravo vederlo. Adesso a tua rece mi a un po' sento l'entusiamo, ma magari invece queste tue parole sono uno stimolo in più per vederlo e cogliere differenze di visione tra noi due. Stiamo a vedere, giustappunto:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti..e poi confrontarsi è sempre stimolante...guardalo e parlane...eh eh eh ci vediamo da te!

      Elimina
  6. Sono d'accordo su tutto, pregi e difetti.
    Ungheria?
    Non lo sapevo...
    SI risparmia e in più credo che gli attori si siano divertiti anche fuori dal set.

    RispondiElimina