I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

martedì 2 luglio 2013

Hatchet III ( 2012 )

Dopo una lotta all'ultimo sangue con Victor Crowley ,c il mostro sfigurato , killer inarrestabile dei primi due capitoli, Marybeth riesce abbastanza casualmente a  dividerlo a metà con una motosega, Quando una squadra di soccorso allertata dalla polizia che ha appena arrestato l'unica sopravvissuta presentatasi armata alla stazione, scopre tutta la mattanza avvenuta nella palude, comincia a recuperare i  cadaveri e anche quello squartato di Crowley. Che, nonostante la sua particolare condizione anatomica ( spaccato totalmente in due) non è tanto morto e ricomincia da dove aveva lasciato. 
In aggiunta stavolta c'è una pure una squadra della SWAT trattata più o meno come carne da macello. Marybeth avrà il suo rendez vous con Victor....
La saga di Hatchet l'ho sentita molto nominare ma prima di questo film non avevo mai visto nulla. Magari non è correttissimo cominciare a vedere una serie di pellicole incentrate sullo stesso mostro dal terzo e ultimo capitolo ma avendo letto che la trama di questa sagra del mostro coi bubboni , non ha come punto di forza quello della solidità della narrazione, sono andato avanti senza problemi.
Hatchet III è una di quelle realizzazioni a basso costo ma ad alto, altissimo stravaso ematico che farà storcere la bocca ai puristi di cinema.
Eppure nonostante l'evidente rusticità degli effetti e una sceneggiatura che non privilegia esattamente la cura dei personaggi e dei dialoghi ( a dir la verità non si preoccupa neanche di imbastire una storia credibile ), è un  qualcosa che divertirà parecchio i fans del sangue e della frattaglie sparse per ogni dove.
Trattasi di slasher old style in cui il protagonista è una specie di mostro invincibile il cui design sembra provenire direttamente dal mondo di The Toxic Avenger della Troma, che si diverte a bonificare la palude in cui si trova da ogni forma di essere vivente bipede.
L'arma più usata è più bianca che non si può: la forza delle braccia con cui si diverte a estirpare teste e arti altrui in un delirio grandguignolesco che comunque ha sempre un retrogusto abbastanza ironico.
Pieno come molti altri esponenti del genere di personaggi che fanno minchiate in serie, si segnala per una serie di omicidi non molto fantasiosi ma decisamente sanguinolenti e per l'uso creativo di un defibrillatore.
Tecnicamente Hatchet III rappresenta l'esordio di BJ McDonnell ma lui non è un esordiente come un altro: diplomato in cinema è uno degli operatori steadycam più richiesti ( qualche nome? Into Darkness : Star Trek, Jack Reacher, Project X, La leggenda del cacciatore di vampiri, più una vagonata di episodi di serie televisive come The Walking Dead, CSI, Heroes o Ghost Whisperer), quindi non è un raccomandato mandato allo sbaraglio che sa a malapena come manovrare una cinepresa.
Anzi tutto il contrario: è un drago dal punto di vista tecnico e se Hatchet III resiste all'usura dei minuti lo si deve soprattutto ai guizzi che il nostro ci riserva in sede di regia e di movimenti di macchina .
Se il primo piano in molti omicidi non permette molta creatività, essendo necessario dare in pasto al pubblico lo stravaso ematico ad alta pressione, quello che convince della regia di BJ McDonnell è la capacità di costruire tensione in un film che normalmente non ne dovrebbe avere a causa del suo meccanismo che risponde agli standard del genere.
Eppure quelle paludi , il buio lacerato dalle luci dei fucili che lo fendono come traccianti riescono a creare un clima ansiogeno anche nei momenti di (relativa) tranquillità del film.
Buona la prova di Danielle Harris nella parte di Marybeth, in canotta dalla prima all'ultima sequenza di film, si rivede dopo tanto tempo un redivivo Zach Galligan e c'è un gustosissimo cameo di Sid Haig in una sequenza "comica" posta strategicamente a intervallare la mattanza.
Magia del cinema: credevo che Kane Hodder , l'attore che si nasconde sotto i bubboni di Victor Crowley, fosse antropometricamente gigantesco.
E' invece è "solo" 1,92 d'altezza.
Quello che lo rende veramente imponente è che è anche largo un paio di metri.
Solo muscoli, nonostante le primavere siano 58....
Visto che il film si segnala per l'elevato contenuto di sangue, frattaglie e coratelle sparse per ogni dove se ne sconsiglia la visione a chi non fosse abituato a certi canoni estetici.
Per tutti gli altri Hatchet III è una goduria di extralusso da spararsi in un' afosa serata estiva.

( VOTO : 6,5 / 10 ) 


Hatchet III (2013) on IMDb

15 commenti:

  1. Seguendo il consiglio di Lucia l'ho recuperato, una di queste sere lo guardo.
    Il primo mi era piaciuto parecchio, era divertente da morire, il secondo un po' meno ma pare questo sia il migliore dei tre :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche io l'ho recuperato grazie al consiglio di Lucia...e mi ha divertito anche se non posso confrontarlo coi primi due..

      Elimina
    2. Ok, l'ho visto ieri sera. Più "bello" del secondo, nel senso più divertente e cazzaro. Visione estiva perfetta!

      Elimina
  2. a me non ispira per nulla vederlo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è un tipo di cinema un po' particolare ma più innocuo di quanto sembri a prima vista...

      Elimina
  3. Considerando le scemenze che sto guardando ultimamente (sara' il caldo...) potrei pure farci un pensierino...

    RispondiElimina
  4. Considerando le scemenze che sto guardando ultimamente (sara' il caldo...) potrei pure farci un pensierino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per una serata estiva a neuroni zero ci sta alla grandissima!

      Elimina
  5. Si simpatico questo hatchet 3, meglio del secondo che è quello che mi è piaciuto di meno della trilogia, il primo resta il migliore, ma nel complesso sono tutti e 3 filmetti da sufficenza e nulla più, cmq godibilissimi ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi toccherà recuperare anche i primi due....

      Elimina
  6. non vale vedere una saga dal terzo episodio!

    a me comunque era bastato il primo. guardabile, ma certo non sentivo il bisogno di ben due sequel...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si il primo è il migliore, gli altri due passabili e basta

      Elimina
    2. eeeehhhh ormai è successo ma prometto di recuperare anche gli altri due che ancora non ho visto...

      Elimina
  7. I primi due mi avevano fatto discretamente cagare, ma se dici che questo funziona per una serata estiva, lo recupero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non credo che come genere si discosti molto dagli altri due...se quelli avevano avuto effetto lassativo non escludo che pure questo possa averlo....

      Elimina