I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

giovedì 4 settembre 2014

Evil Things - Cose cattive ( 2012 )

Un blog, Evil Things, propone ai suoi visitatori un gioco oltre i limiti della perversione: postare on line il filmato con la prova del gesto più cattivo che abbiano potuto commettere ai danni di altri.
Saranno nominati quattro finalisti tra i quali c'è il vincitore: i quattro vengono convocati in una sinistra magione in un paesino di campagna e qui si accorgeranno di essere prigionieri del Master del blog che comincerà a torturarli facendo venire fuori le loro paure più recondite.
Ne rimarrà soltanto uno, forse....
Evil Things - Cose cattive è un 'opera prima .
In tutti i sensi.
E' il primi film da regista di Simone Gandolfo ( attore esperto)  che lo ha sceneggiato assieme a Debora Alessi ed è anche il primo film della neonata casa di produzione Inside Productions creata da Luca Argentero ( che compare in un cameo brevissimo) e da Myriam Catania ( sua moglie, che si occupa anche del doppiaggio).
E' nuovo anche il metodo di distribuzione del film , quando uscito, presente sul territorio nazionale in unica copia che veniva  proiettata on demand ( e lo è ancora ) nelle sale che ne avevano fatto richiesta.
Quindi horror e film italiano.
C'è da fidarsi?
Ehm....Ni....nel senso che per essere un horror italiano ultra low budget ( 106 mila euro non permettono tanti voli pindarici ) ha un aspetto dignitoso ma per il resto non c'è molto da rallegrarsi.
La cosa che si nota subito è che il film è pensato più per il mercato internazionale che per quello italiano: è girato infatti in inglese e poi ridoppiato in italiano in modo più che decente, scegliendo un cast di ottimi doppiatori diretti da Myriam Catania, quindi non c'è quell'effetto fastidioso creato dall'attore italiano che si autodoppia spesso con risultati grotteschi per non dire altro.
Anche la confezione è decente con una fotografia che ammanta tutto di plumbeo , anche gli esterni che sono girati in locations discretamente suggestive.
Poi cominciano i dolori : vengono presentati i quattro finalisti che rappresentano i classici stereotipi della carne da macello tipica del film horror.
Personaggi detestabili, vera e propria feccia umana che fa a gara a chi la fa più grossa, tutti di antipatia micidiale, insomma tutte pedine sacrificabili con sommo gaudio da parte dello spettatore.
E qui siamo proprio nel più classico dei clichet del film horror.
Poi arriva la mazzata: già si ritrovano in una casa da cui non sanno più uscire , vengono pure torturati in modo piuttosto "creativo" e in chi si imbattono?
Un master che somiglia tale e quale all'Enigmista di Saw per come agisce e che viene doppiato pure con la stessa voce.
Siamo al corto circuito completo perché da questo punto in avanti la Sagra della Sega dell'Enigmista diventa una specie di avvoltoio che aleggia su tutto il film e poco serve il twist finale , tra religione e malattia mentale, a cambiare le carte in tavola.
L'avvoltoio è sempre lì , fermo , con le ali allargate....
Occorre poi mettersi comodi perché si assiste a una specie di versione apocrifa di Saw, per giunta interminabile.
Eh si perché questo film dura 95 minuti ( durata comunque ragguardevole per un horror ) eppure soprattutto nella seconda parte ho passato più il tempo a controllare l'orologio che a guardare il film...il tempo sembrava non passasse mai, temevo che i minuti fossero diventati 950....
A livello attoriale passiamo dalla decenza di Pietro Ragusa nella parte del master alla totale insipienza di altri personaggi tra principali e secondari, gli effetti e i trucchi funzionano abbastanza, forse sono usati con un po' troppa parsimonia ma si ritorna sempre al budget tuttaltro che milionario...
E poi , insomma , un blog con 10487 utenti on line, sarà che mi è scattata l'invidia, ma complimenti per i seguitori, manco Beppe Grillo aspirerebbe a tanto...
Concludendo è un film in cui l'involucro vale più del contenuto, a cui manca del coraggio per intraprendere una strada nuova e per questo si mette nella scia di modelli consolidati e forse anche oramai obsoleti....

PERCHE' SI : la confezione è decente, Pietro Ragusa è discretamente inquietante, un film italiano che non è una commedia.
PERCHE' NO: poco coraggio, ingenuità , attori lasciati un  po' allo sbando , film che diventa presto un clone apocrifo di Saw...

( VOTO : 4,5 / 10 ) 

Evil Things (2012) on IMDb

13 commenti:

  1. io sono stata più cattiva. Buona l'intenzione ma il resto...

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    1. non è granchè ma almeno hanno cercato di fare qualcosa di diverso,,,solo per questo già lo vedi con occhi più comprensivi...

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  2. Spero che questi primi tentativi portino il cinema italiano (non solo quello indipendente) a uscire dalla comfort zone in cui si è rintanato troppo a lungo. Che facciano anche film brutti, ma che almeno si buttino, sperimentino, giochino, che è l'unico modo per iniziare a tirare fuori qualcosa di buono.

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    1. condivido al mille percento quanto tu dici...l'importante è non fossilizzarsi, bisogna guardare oltre il proprio orticello...

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  3. Clone di Saw? Preferisco guardare l'originale allora, questo lo salto xD

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    1. eh si, diciamo che è un piccolo clone di Saw...

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  4. Mi intrigava per il fatto che parlava di blog, non sono riuscito a recuperarlo ancora...

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    1. anche a me intrigava molto quell'argomento ma in realtà è solo uno spunto...

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  5. On Demand al cinema? Cioé se io vado a chiedere di proiettarlo dovrebbero farlo? Altrimenti come diamine lo recupero? o__O

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    1. no, questa copia passa di sala in sala a seconda delle sale che ne fanno richiesta...e comunque è recuperabile anche in DVD...

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  6. Concordo con Mari, mi auguro che questi tentativi prima o poi portino ad una ricostituzione del cinema horror italiano.
    Certo, questo "Evil Things" in sé stesso non mi sembra poi una gran cosa, l'importante però è che si continui a provare.

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    1. giusto Nick, l'importante è cercare di fare qualcosa di diverso...

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