I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
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Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

lunedì 28 luglio 2014

Transformers 4 - L'era dell'estinzione ( 2014 )

Cinque anni dopo la battaglia definitiva di Chicago, la CIA ha deciso di eliminare in gran segreto tutti i robottoni che ancora vagano sotto mentite spoglie per tutto il globo terracqueo.
Optimus Prime si nasconde in un cinema abbandonato, in mezzo a tanti simboli dell'America eroica di una volta e qui viene recuperato da Cade Yeager, inventore scapestrato e squattrinato con una figlia da mandare al college che sembra avere molto più sale in zucca di lui.
La CIA trova Optimus Prime, Cade glielo nega e scatena un lungo inseguimento in cui muore il fratello di Cade.
Ma non è finita: la ricerca della KSI ha prodotto un metallo, il transformio, che può essere programmato come meglio si crede perché instabile dal punto di vista chimico.
Optimus Prime intanto chiama a raccolta tutti gli Autobot rimasti e combatte contro Lockdown, cacciatore di taglie al soldo della CIA e contro la sua creazione al transformio.
E nella sua astronave che volteggia sui cieli di Hong Kong ci sono tante altre sorprese che vengono dal passato.
Lo ammetto : dopo Pain & Gain- Muscoli e denaro ( di cui abbiamo sparlato qui ) mi aveva sorpreso, quasi illuso che Maicolbei, il terrore della Settima Arte, si fosse affrancato dal modello bang bang bang del suo cinema fracassone.
Quello messo a punto con la saga dei Transformers, un robivecchi cinematografico mica di ridere con tutto il frastuono provocato in tre film che si segnalavano per una qualità costantemente in discesa della proposta e per un aumento progressivo del numero di decibel.
Un primo film quasi accettabile, per via di una prima parte sul filo dell'ironia, un secondo francamente brutto, un terzo veramente osceno.
Dopo il terzo mi aspettavo il diluvio e invece Maicolbei da gran furbone quale è sempre stato, gira un paio di viti qua e là, azzera tutto e cerca di salvare il salvabile.
Tradotto: nuovo cast di umani, il tentativo di dare una storia dietro le battaglie tra robottoni e anche un ritorno al passato nel senso di non prendersi troppo sul serio.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco e questo Transformers 4 - L'era dell'estinzione è una ciambella non perfettamente riuscita.
Però perlomeno è una ciambella, almeno le assomiglia.
Il frastuono della seconda parte è meno accentuato che nei film precedenti, diciamo anche che le varie lotte tra robottoni sono meglio intellegibili rispetto al passato, riesci a capire senza tante complicazioni chi combatte contro chi, i robot sono meglio caratterizzati e anche resi più espressivi a differenza delle pellicole precedenti in cui lo spettatore veniva letteralmente bombardato di rumore e di sequenze talmente veloci grazie a un montaggio ipersincopato e frammentato che quasi non ti rendevi conto di quello che stavi vedendo.
Ti rendevi conto solo che ti alzavi dalla poltroncina con una gran mal di testa e una sensazione di mal di mare che passava solo quando si usciva all'aria aperta.
In Transformers 4 - L'era dell'estinzione tutto questo accade un po' meno....ma accade lo stesso.
Un po' di stress per le sollecitazioni audiovisive c'è sempre, del resto se non ci fosse non sarebbe il cinema di Maicolbei,uno che sta diventando sempre più il braccio armato di Spielberg che si è ritagliato il ruolo di produttore sin dall'inizio della serie.
Cerca di sollecitare memorie e coscienze con quell'inizio in un cinema abbandonato ( metacinema? nooo sarebbe troppo per il nostro amico) ma soprattutto con quei simboli di americanitudine( mi passate il neologismo?) sparsi a piene mani.
E del resto il personaggio di Cade Yeager non è il classico personaggio americano, patriota , individualista e idealista oltre l'autolesionismo e non racchiude in sè tuti i dettami di quanto sia figo andare avanti con l'iniziativa privata?
Tanto, troppo per un personaggio solo che ostentatamente deve piacere al pubblico medio che ci si deve identificare un minimo, non troppo.
Se un ferale terzo capitolo della saga per quanto mi riguarda aveva messo una pietra tombale sui Transformers, questo quarto film qualche speranza per il futuro ce la regala.
Magari sarebbe il caso anche di non arrivare sempre oltre le due ore e mezza di durata: la vescica potrebbe non reggere a tanti minuti.
E comunque a me i Transformers sono sempre stati un po' sulle palle anche da prima che esistessero i film.
Non sarà Transformers 4 - L'era dell'estinzione a farmi cambiare idea.
Però , devo dire che mi aspettavo molto peggio...qui quasi ci si avvicina alla decenza cinematografica e non l'avrei mai detto....

( VOTO : 5,5 / 10 ) 

Transformers: Age of Extinction (2014) on IMDb

14 commenti:

  1. «e comunque a me i Transformers sono sempre stati un po' sulle palle anche da prima che esistessero i film»: sottoscrivo

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    1. e che ce voi fa ...siamo di un'altra generazione...

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  2. sulla saga dei transformers mi trovi decisamente d'accordo.
    dopo il terzo vergognoso episodio, per me uno dei peggiori film di sempre, questo è un inaspettato segno di ripresa.
    per quanto resti un filmaccio :)

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    1. sarà che Wahlberg mi è abbastanza simpatico ma a tratti questo film l'ho quasi tollerato...

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  3. Il primo mi è bastato: ma è possibile che mentre guardo un film io debba avere i conati di vomito manco fossi su una barca in mezzo a una tempesta?
    Bay non è un regista: è merda secca.

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    1. eppure credo che se volesse potrebbe fare meglio...vedi Pain & Gain....se solo si sforzasse un po' di più a fare meno rumore...

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  4. Emì, ci credi che non ne ho visto manco uno?
    Il primo, solo qualche spezzone.
    Non mi hanno mai esaltato questi film, e già tremo al pensiero di cosa possono fare a He-Man...

    Moz-

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    1. ci credo e , credi tu a me ...non ti sei perso nulla....

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  5. A conti fatti è cacca, ma questi film escono sempre nei periodi in cui sono maggiormente stressato. Ergo,erano le tre ore di ignoranza assoluta che mi servivano! - o forse sono io che dietro una patina finto-intellettuale, sono un tamarro della peggior specie.

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    1. esatto , cinema ignorantissimo che però può avere la sua funzione ...oppure anche io sono un tamarro della peggiore specie...

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  6. I primi tre film sono inguardabili.
    Per questo, continuo a sperare in Walhberg. ;)

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    1. lui è simpatico , sarà anche per via sua che il film l'ho tollerato meglio degli altri...

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  7. Io invece nutro qualche speranza.. devo e voglio vederlo.. nonostante tutto... ;)

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    1. io già lo so che a te te intrippano 'ste cose...

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