I miei occhi sono pieni delle cicatrici dei mille e mille film che hanno visto.
Il mio cuore ancora porta i segni di tutte le emozioni provate.
La mia anima è la tabula rasa impressionata giorno per giorno,a 24 fotogrammi al secondo.
Cinema vicino e lontano, visibile e invisibile ma quello lontano e invisibile un po' di più.

venerdì 31 maggio 2013

Snitch-L'infiltrato ( 2013)

John Matthews è un onesto imprenditore che ha una ditta di autotrasporti: va tutto bene finchè suo figlio poco più che adolescente, è arrestato per traffico di droga, reato per cui non è colpevole. Ma le leggi sono chiare: se non fa nomi di altri spacciatori rischia di farsi anche trenta anni di galera. E così John, da bravo papà maltrattato anche dalla sua ex moglie, fa un patto con un procuratore federale che ha ambizioni politiche: si infiltra in un cartello di narcos che fa capo al temibile El Topo ( ma che razza di soprannome per un  pericolosissimo spacciatore) per assicurarli alla giustizia e vedere così libero suo figlio.
Due cose da far notare prima di tutto: il film pare che sia tratto da una storia vera ( dico pare perchè si sa come a Hollywood non sempre sia ben visibile il confine tra la realtà e la fantasia degli sceneggiatori) e una scritta in cui si cita espressamente una norma federale negli USA che ha innalzato a livelli quasi thailandesi le pene per il traffico di droga ma che possono diminuire fortemente se si fanno i nomi di altri spacciatori.
E si capisce bene che implicazione ha questa norma: infatti il film parte proprio da un amico del figlio di John che lo incastra per avere una riduzione di pena. Nonostante sia un ragazzo normalissimo, in attesa di entrare al college e che col traffico di droga non ha nulla a che fare.
The Snitch .L'infiltrato è il film con The Rock che non ti aspetti. E per stavolta non è proprio un bene. Quello in cui il nostro vuole fare l'ambizioso, vuole recitare una parte che andrebbe benissimo per uno con gli addominali scolpiti dai ravioli e non dal fitness ( o forse anche da qualche altra cosa) come i suoi.
Sarà un mio limite ma io The Rock lo voglio vedere mentre picchia, mentre mena e mulina le braccia tanto da sembrare una dea Kalì o un bravo Simac.
Appena ho cominciato a vedere il film mi sono subito ben predisposto: una bella scena di inseguimento ( del resto il regista viene dal mondo degli stunts quindi sotto questo profilo sa il fatto suo) che si conclude con l'arresto dell'inerme pischelletto ad opera di un Barry Pepper formato teppista metropolitano con la barbetta caprina che gli arriva fin sotto il petto.
E poi entra in scena The Rock : è coperto insolitamente da una camicia scura che ne maschera le forme debordanti e incappa subito in una scena in cui viene maltrattato da quella che scopriamo essere la sua ex moglie.
Due cose sono subito palesi: The Rock non riesce a piangere per esigenze di scena neanche se gli fanno un'overdose di bucce di cipolla e un film dove si dominare così dalla sua ex moglie ha evidentemente qualcosa di strano.
Il sospetto aumenta, ma proseguiamo: ha la bella idea di infiltrarsi tra gli spacciatori di droga e così si fa un giretto nella downtown col suo SUV da riccone per vedere che aria tira. Incontra un gruppetto di spacciatori da angolo di strada, pesci piccolissimi, avannotti insomma.
Penso subito: ora scende e gli rompe il culo. Per uno che si è fatto le ossa con quel bisonte impazzito di Stone Cold Steve Austin è uno scherzo malmenare quella banda  bassotti che neanche gli arriva al gomito.
E invece viene picchiato e lasciato lì come un lenzuolo sull'asfalto.
E io allibisco sempre più e impallidisco. Penso che ora si incazza , si alza e scrive sull'asfalto quanto vuole bene a quegli spacciatorucoli usando come penna la loro faccia. E invece nulla.
Si va a leccare le ferite e basta.
E si prosegue così con l'epopea del bravo padre di famiglia che si incastra in un meccanismo molto più grande di lui. Senza neanche un muscolo che guizza, un cazzotto, un vertical suplex. E da che mondo e mondo , dall'autostrada del Brennero alla Salerno Reggio Calabria e oltre, The Rock deve menare e non essere menato.
Nel finale qualcosa viene aggiustato però il nostro usa un fucile a pompa per sparare ai narcos ( anche un paio di pallottole no look che centrano pieno il bersaglio per dare un senso allo stunt) e non i suoi bicipiti a mappamondo che vengono tenuti coperti per tutto il film.
The Snitch-L'infiltrato è troppo poco tamarro, ha un po' troppe ambizioni sociali per i miei gusti e The Rock si rivela fatalmente inadeguato, coperto malamente da abiti scuri e che cercano di mascherare tutta la sua massa muscolare.
Il problema è che presto questo film si rivela uguale a centinaia di altri e neanche tra i più brillanti.
E ha l'effetto collaterale di mandarmi dritto dritto al cinema a vedere il nuovo Fast And Furious per vedere un po' di mazzate date e prese dal nostro Dwayne Johnson.
E io che non lo volevo neanche fare.

( VOTO : 5 / 10 )

Snitch (2013) on IMDb

7 commenti:

  1. non l'ho visto, ma sono sicuro che il voto è esagerato ahah :)

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    1. ah ah ah ! ma tu lo sai che io sono un buono...:)

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  2. invece è un buon film secondo me, Johnson dimostra di esser un buon attore e di sapersela cavare anche in ruoli un attimo più seri e meno tamarri.

    Per me promosso

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    1. il problema è che da The Rock voglio altro...sul buon attore credo che non siamo troppo d'accordo ma a me sta simpatico...in questo film nella sua parte doveva esserci per forza uno di oltre uno e novanta e di 130 kg di muscoli? bastava un normolineo qualsiasi...

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    2. beh non dico certo che sia un Al Pacino del nuovo millennio :-) però non è manco cane subumano come uno Steven Seagall tanto per fare un esempio, sia in questo film che per esempio in Faster ha dimostrato, a mio modesto parere, di cavarsela egregiamente come attore.

      Inoltre questo film in se è un buon prodotto secondo me

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  3. Troppo poco tamarro, hai detto bene.
    Cazzo, The Rock può e deve solo spaccare culi. ;)

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    1. parole sante fratello! ma qui di culi non ne spacca affatto !

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